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La dipendenza europea dalle piattaforme AI americane ridisegna gli equilibri di potere: l'analisi di Paolo Benanti sulla sovranità digitale e il lock-in cogniti...
L'intelligenza artificiale accelera il processo di gestione dei sinistri, migliorando l'esperienza dei clienti delle assicurazioni.
L'intelligenza artificiale può migliorare la gestione delle cartelle cliniche elettroniche e semplificare le visite per pazienti e medici.
L'intelligenza artificiale aiuta le imprese a ridurre il rischio di burnout tra i dipendenti creando esperienze di lavoro più appaganti.
Ricercatori scoprono quattro nuove categorie di rischio nei sistemi multi-agente basati su LLM, invisibili ai benchmark tradizionali progettati per valutare agenti singoli.
L'IA ridisegna il lavoro d'ufficio per i neoassunti del 2025: compiti junior affidati alle macchine, responsabilità crescenti fin dal primo giorno e nuove sfide per la formazione.
L'adozione massiva di AI conversazionale e wallet digitali ridisegna le gerarchie competitive del settore bancario, con un traffico AI nel fintech cresciuto del 610% tra novembre e dicembre 2025.
Il calcolo quantistico minaccia la crittografia PKI europea, mettendo a rischio contratti digitali, firme elettroniche e transazioni bancarie su cui si fonda il mercato unico digitale.
La triplice estorsione ransomware e il caso Change Healthcare evidenziano come l'assicurazione cyber, da sola, non basti più a coprire danni miliardari sempre più complessi.
Draghi e Lagarde avvertono: frenare il Green Deal non tutela l'economia europea, ma la rende più vulnerabile alle crisi energetiche globali.
La fatturazione elettronica ridisegna i processi finanziari in Europa: dall'Italia con SDI a Francia, Polonia, Belgio e Germania, le imprese devono ripensare l'intera gestione fiscale.
Gli italiani riconoscono il valore dell'IA generativa e la stanno utilizzando per aumentare la produttività, ma riconoscono di essere carenti in termini di competenze digitali.
In un contesto di crescente incertezza, i brand devono consolidare la propria strategia per guidare i consumatori in un'esperienza d'acquisto di valore.
Durante la nuova edizione di Ignite Microsoft ha annunciato diverse espansioni di Copilot e nuovi strumenti di IA integrati nell'offerta di servizi e prodotti.
I dati sintetici possono sostituire quelli reali per rappresentare al meglio il mondo reale senza soffrire problemi di disomogeneità e di privacy.
Un gruppo di ricercatori ha sviluppato un nuovo approccio di machine learning per individuare i pazienti affetti da Alzheimer dalle scansioni cerebrali.
Per gestire efficacemente gli elevati volumi di dati è necessario seguire nuovi approcci; secondo le aziende italiane la soluzione è affidarsi all'IA.
GitHub Copilot affronta per la prima volta una vera concorrenza: nuovi strumenti AI come Cursor ridefiniscono l'assistenza al codice, passando dal completamento automatico a sistemi agentici autonomi.
L'AI generativa nasconde un costo energetico enorme: addestrare modelli come GPT-4 consuma energia quanto intere città, un tema al centro del Festival dell'Economia di Trento.
L'AI washing dilaga tra le imprese: aziende ribattezzano vecchie automazioni come "intelligenza artificiale", distorcendo il mercato e logorando la fiducia di professionisti e media del settore tech.
Anthropic stringe un'alleanza storica con il Vaticano, presentando con Papa Leo XIV un sistema di AI interpretabile che segna una svolta etica nel capitalismo tecnologico americano.
La partnership tra Thales e Google Cloud per un cloud sovrano in Germania riaccende il dibattito europeo sull'autonomia digitale e la contraddizione di affidarsi a tecnologie americane.
La gestione del rischio AI nelle PMI italiane è ancora troppo superficiale: il vero pericolo non è la violazione dei dati, ma la perdita del patrimonio cognitivo aziendale.
Il boom dell'AI nell'istruzione nasconde un paradosso: gli studenti ottengono risultati migliori, ma perdono autonomia cognitiva, come evidenzia l'OCSE nel Digital Education Outlook 2026.
Nel 2026, l'IA promette efficienza ma genera un paradosso: il tempo risparmiato dall'automazione viene riassorbito da nuovi carichi cognitivi sempre più complessi.
Solo l'8% delle imprese italiane ha adottato l'IA, ma il vero divario competitivo non è nella velocità di diffusione, bensì nella capacità di integrarla nei processi decisionali.