Opinioni

I lavori che l'intelligenza artificiale non può svolgere

L'intelligenza artificiale può automatizzare alcuni aspetti del lavoro quotidiano, ma non potrà mai occuparsi di mansioni dove creatività ed empatia sono essenziali.

27 nov 2023 3 min lettura A cura di Marina Londei
I lavori che l'intelligenza artificiale non può svolgere
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Si parla spesso di come l'intelligenza artificiale sostituirà alcune figure o comunque ne ridurrà notevolmente il carico di lavoro, ma poco delle mansioni di cui proprio non riuscirà a occuparsi.

L'IA ha il potenziale di migliorare il modo di lavorare di tanti professionisti, ma non è in grado di rimpiazzare mansioni dove la creatività, l'empatia e in generale l'umanità fanno da padrone. 

Eli Amdur, giornalista e autore per Forbes, ha individuato quei lavori che, secondo lui, saranno molto difficili da affidare all'intelligenza artificiale, a cominciare dai ruoli di leadership che richiedono un pensiero strategico e la capacità di motivare e ispirare i team.

Creatività e intuizione non verranno automatizzate

Fanno parte della lista anche tutte quelle professioni creative come il musicista, lo scrittore o il pittore che si basano fortemente sulla creatività e sull'interpretazione umana, capacità che l'automazione non può riprodurre. Di certo, però, l'intelligenza artificiale può aiutare a esplorare nuove ispirazioni.

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creatività

Anche le figure che si occupano di risolvere problemi complessi difficilmente verranno sostituite in toto dall'IA: se è vero che la tecnologia può facilitare l'analisi dati e velocizzare i processi decisionali e di elaborazione, alcune problematiche richiedono un pensiero critico, un'adattabilità e una capacità di pattern recognition quasi impossibili da riprodurre su una macchina.

Nel settore della ricerca e sviluppo l'IA è un'alleata fondamentale per velocizzare la ricerca, ma è necessaria la presenza umana per avvalersi dell'intuizione necessaria a formulare ipotesi e individuare nuove strade di sperimentazione. 

L'insostituibile empatia di dottori, terapisti e insegnanti

L'intelligenza artificiale è particolarmente utile nel campo della sanità per migliorare le diagnosi e la formulazione dei trattamenti, ma non potrà mai sostituire dottori, infermieri, assistenti e caregiver che uniscono la conoscenza medica all'empatia necessaria per avere a che fare coi pazienti. 

Allo stesso modo, l'IA non potrà mai svolgere ruoli di supporto emotivo e di consulenza psicoterapeutica dove è necessaria una profonda comprensione delle emozioni umane e di tutte le loro sfumature. 

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Dottore e paziente

Un discorso analogo lo si può fare anche per il mondo dell'istruzione: insegnanti ed educatori possono sfruttare l'intelligenza artificiale per definire piani di apprendimento personalizzati e valutare i compiti più velocemente, ma la loro presenza è fondamentale per costruire relazioni di valore con gli studenti, diventando una guida affidabile e comprensiva.

L'IA e l'artigianato

Tra le figure che l'IA fa più fatica a sostituire ci sono quelle che si occupano di artigianato e mestieri specializzati quali l'elettricista o l'idraulico. Amdur ritiene che l'intelligenza artificiale manchi della capacità di immaginare sistemi complessi e di individuare il problema nel momento in cui non rispetta uno schema predefinito.

Trattandosi in questo caso di lavori molto manuali è più facile che l'IA riesca ad automatizzare le attività, ma è anche vero che, come sottolinea Amdur, i sistemi automatici potrebbero fare fatica ad adattarsi alle diverse situazioni. 

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artigianato

A prescindere dal tipo di mansione che si svolge, secondo Amdur è fondamentale avere piena fiducia nelle proprie capacità per continuare a mantenere un "vantaggio" sull'intelligenza artificiale.

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