Con 206 CVE corrette in un solo ciclo, il Patch Tuesday di giugno di Microsoft stabilisce un record storico, superando già il totale annuale del 2018 e mettendo sotto pressione i team di sicurezza.
L’AI è ormai diffusa nelle aziende, ma resta fuori dai processi core: il divario tra accesso e integrazione ridisegna i modelli operativi.
Dal 24 giugno scadono tre certificati alla base di Secure Boot. Windows e Linux devono aggiornare le chiavi per restare protetti dai bootkit UEFI.
Operatori ransomware hanno sfruttato i relay di Microsoft Teams per mascherare traffico malevolo come comunicazioni aziendali legittime.
HPE offre fino a un anno gratuito di VM Essentials per attirare clienti e partner scontenti dei rincari VMware dopo l’acquisizione Broadcom.
Coherent avvia l’espansione della fabbrica in Texas per wafer InP, tassello chiave delle interconnessioni ottiche nei data center AI di NVIDIA.
Oracle respinge come inaccurate le ricostruzioni sul presunto collasso del maxi accordo cloud con Microsoft, mentre la domanda di GPU resta alta.
Goldman Sachs descrive un nuovo ciclo di investimenti: meno buyback, più capex per data center, chip, reti e infrastrutture AI.
In Arkansas nasce ARCC, associazione di settore dedicata a data center e infrastrutture AI, con focus su policy, rete elettrica e comunità locali.
I grandi gruppi stanno spostando capitale da buyback e costo del lavoro verso data center, chip e reti: cambia la logica dei ritorni.