Tecnologia Torvalds: Linux avrà un successore più esperto
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26/02/2026

Linux 7.0 rilasciato da Torvalds che riflette sulla successione. Il cambio versione è simbolico, non tecnico: nessuna funzionalità rivoluzionaria.

Torvalds: Linux avrà un successore più esperto

Linus Torvalds, fondatore e principale manutentore del kernel Linux, ha annunciato il rilascio della prima release candidate della versione 7.0 del sistema operativo open source, accompagnando l'aggiornamento con riflessioni sulla propria successione professionale. L'annuncio, pubblicato nelle scorse settimane, rivela come il passaggio al numero di versione 7.0 non risponda a criteri tecnici ma a una scelta personale del programmatore finlandese, oggi cinquantaseienne.

La decisione di incrementare il numero principale del kernel segna un momento simbolico per l'ecosistema Linux, che rappresenta l'infrastruttura software di milioni di server, dispositivi mobili e sistemi embedded a livello globale. Torvalds ha chiarito che il cambio di numerazione non riflette l'introduzione di funzionalità rivoluzionarie né l'abbandono di interfacce legacy, contraddicendo la prassi comune nell'industria del software dove i numeri di versione maggiori segnalano tipicamente cambiamenti architetturali significativi.

Il modello di versionamento adottato prevede che ogni serie si concluda alla versione x.19, con un ciclo di sviluppo che si estende per circa tre anni e mezzo. Seguendo questa cadenza, il kernel raggiungerebbe la versione 19.0 non prima di quattro decenni, sollevando interrogativi sulla governance futura del progetto. "Non ho un piano solido per quando il numero principale diventerà troppo grande", ha ammesso Torvalds, aggiungendo di aspettarsi che entro quel momento "ci sarà qualcuno più competente al comando che non ha paura dei numeri oltre l'adolescenza".

Non facciamo rilasci basati sulle funzionalità da molto, molto tempo ormai. Quel nuovo numero principale non significa che abbiamo qualche grande nuova funzionalità entusiasmante

La riflessione sulla propria mortalità professionale non è casuale. La community di Linux ha recentemente sviluppato un piano di successione formale, riconoscendo la necessità di garantire continuità a un progetto che sostiene una quota significativa dell'economia digitale globale. Il modello di governance open source di Linux, inizialmente gestito come progetto solista, si è evoluto in una collaborazione distribuita che coinvolge migliaia di sviluppatori e decine di aziende tecnologiche.

Sul fronte tecnico, la versione 7.0 rc1 introduce aggiornamenti che consolidano il supporto al linguaggio Rust nel kernel, una scelta strategica che mira a migliorare la sicurezza del codice di basso livello. Gli sviluppatori hanno implementato patch per accelerare la pulizia delle cache, abilitare aggiornamenti del kernel senza interruzioni e ottimizzare le prestazioni su architetture RISC-V e LoongArch, quest'ultima promossa dal governo cinese come alternativa alle architetture occidentali.

Il kernel include anche supporto esteso per le più recenti tecnologie dei processori AMD e Intel, evidenziando come le dinamiche competitive tra i produttori di semiconduttori influenzino direttamente lo sviluppo del software di sistema. Tra le modifiche minori figura la rimozione di driver per modem di alcuni ThinkPad degli anni Novanta, quando il marchio apparteneva ancora a IBM, testimonianza della progressiva obsolescenza di hardware ormai fuori produzione da decenni.

Definisco fluide le finestre di merge dove non devo fare bisect di fallimenti di boot su nessuna delle mie macchine

Torvalds ha descritto la fase di integrazione del codice come "abbastanza fluida", utilizzando il suo personale criterio di valutazione: l'assenza di problemi critici di avvio sui propri sistemi di test. L'approccio pragmatico riflette una filosofia di sviluppo che privilegia la stabilità incrementale rispetto agli annunci roboanti, contrastando con le strategie di comunicazione tipiche delle aziende del software proprietario.

La questione della governance post-Torvalds solleva interrogativi rilevanti per l'intero settore tecnologico. Linux alimenta oltre il 90% dei principali servizi cloud, domina il mercato dei server web e costituisce la base di Android, sistema operativo mobile con quota di mercato globale superiore al 70%. La dipendenza dell'economia digitale da un progetto storicamente guidato da una singola figura pone sfide organizzative che altri progetti open source critici hanno già affrontato, non sempre con successo.

Mi aspetto che entro quel momento ci sarà qualcuno più competente al comando che non ha paura dei numeri oltre l'adolescenza

Rimane da verificare se il modello collaborativo sviluppato negli ultimi anni riuscirà a mantenere la coesione e l'efficienza che hanno caratterizzato tre decenni di sviluppo. La transizione generazionale nel software infrastrutturale rappresenta un banco di prova per la sostenibilità a lungo termine dei progetti open source su cui si fonda gran parte dell'economia digitale contemporanea.

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