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ServiceNow investe 40 milioni nell’AI per le banche

ServiceNow investe 40 milioni di dollari in BusinessNext, valutata 700 milioni, per rafforzare l’offerta di AI e automazione destinata al settore bancario.

23 lug 2026 3 min lettura A cura di Redazione
ServiceNow investe 40 milioni nell’AI per le banche
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ServiceNow investe 40 milioni di dollari in BusinessNext, specialista indiano del software bancario, per rafforzare la propria presenza nei servizi finanziari globali. L’operazione valuta la società con sede a Noida 700 milioni di dollari e assegna al gruppo statunitense una partecipazione di circa il 5%. Il capitale consolida una collaborazione già avviata nell’intelligenza artificiale applicata alle attività bancarie, affiancando le competenze tecnologiche delle due aziende.

L’accordo offre a BusinessNext l’accesso alla rete commerciale internazionale di ServiceNow, elemento centrale per un’impresa che punta ad accelerare l’espansione oltre il mercato domestico. Fondata nel 2002 e conosciuta fino al 2022 come CRMNext, la società indiana è profittevole e ha generato circa 32 milioni di dollari di ricavi nell’ultimo esercizio finanziario. Oggi serve più di 70 banche tra India, Sud-est asiatico, Medio Oriente e Stati Uniti.

Tra i clienti figurano la Reserve Bank of India, banca centrale del Paese, oltre a State Bank of India e HDFC Bank, rispettivamente il maggiore istituto pubblico e il maggiore operatore privato indiani. Circa metà dei ricavi di BusinessNext arriva già dall’estero e, secondo il fondatore e amministratore delegato Nishant Singh, saranno proprio i mercati internazionali a sostenere una parte consistente della crescita futura.

ServiceNow investe 40 milioni per rafforzare la propria presenza nel banking globale

La scelta di ServiceNow al posto di possibili investitori finanziari risponde a questa strategia. Singh ha descritto l’intesa come una partnership strategica consolidata dal finanziamento: BusinessNext potrà utilizzare la macchina commerciale e la capacità di accesso al mercato del gruppo statunitense nelle aree in cui dispone ancora di una presenza limitata. Per ServiceNow, l’investimento amplia invece il presidio verticale nel banking senza dover costruire da zero competenze specialistiche e relazioni con gli istituti.

Le piattaforme delle due società coprono aree complementari. Il software di BusinessNext gestisce i flussi bancari rivolti alla clientela, mentre ServiceNow è più forte nell’automazione dei workflow e nei sistemi di back office. L’obiettivo è proporre congiuntamente questa combinazione alle istituzioni finanziarie, collegando i processi che coinvolgono direttamente i clienti con quelli operativi interni. Una convergenza che sposta l’AI dalla sperimentazione isolata alla gestione coordinata dei processi.

BusinessNext porta gli agenti AI nei workflow bancari mantenendo privati i dati sensibili

BusinessNext lavora da anni a una piattaforma definita di autonomous banking, nella quale gli agenti AI automatizzano i workflow mantenendo i dati sensibili dei clienti su infrastrutture private. Questa impostazione punta a rispondere ai requisiti di privacy e regolamentazione tipici del settore finanziario. Singh ha spiegato che l’intelligenza artificiale non è stata aggiunta successivamente al prodotto: la società ha cambiato nome e riscritto il proprio stack per collocarla al centro dell’architettura.

Per Kulmeet Bawa, vicepresidente di gruppo e managing director di ServiceNow per India e SAARC, i servizi finanziari indiani stanno passando dalla sperimentazione digitale a operazioni su vasta scala guidate dall’AI. La partnership unisce la piattaforma enterprise per i workflow di ServiceNow con la conoscenza bancaria di BusinessNext. Quest’ultima impiega più di 1.300 persone, ha raccolto oltre 60 milioni di dollari e annovera Avataar Ventures, Norwest Venture Partners e Ascent Capital tra gli investitori.

La partnership collega processi rivolti ai clienti, back office e automazione enterprise

La valutazione segna un deciso salto rispetto ai 181 milioni di dollari attribuiti a BusinessNext nel 2021. L’operazione arriva mentre i fornitori tradizionali di software enterprise affrontano clienti più attenti al valore degli abbonamenti SaaS, anche per l’emergere di alternative native AI. ServiceNow risponde combinando investimenti, acquisizioni e partnership: nel banking, la scommessa passa ora da una società specializzata capace di collegare automazione, infrastruttura privata e conoscenza operativa degli istituti finanziari.

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