DeepIntent ha lanciato Cora, una piattaforma con più agenti AI che consente ai professionisti del marketing sanitario di svolgere attività attraverso il linguaggio conversazionale. Il sistema copre diverse fasi del lavoro pubblicitario, dall’analisi dei dati all’esecuzione del piano media. Nei test beta, i cicli di pianificazione si sono ridotti del 50%, secondo quanto dichiarato dal fondatore e amministratore delegato Chris Paquette.
Oltre il 95% dei clienti ha inoltre segnalato flussi di lavoro nettamente più rapidi. Sono i primi risultati con cui l’azienda presenta la propria proposta di marketing agentico per la sanità: un ambiente nel quale le richieste espresse in linguaggio naturale permettono di affidare agli agenti attività distribuite lungo la preparazione e l’attivazione delle campagne. I dati comunicati riguardano la sperimentazione beta, senza costituire una misura dei risultati commerciali delle campagne.
Il lancio concretizza il programma annunciato dopo la cessione, lo scorso anno, di una quota di maggioranza a Vitruvian Partners. In quell’occasione DeepIntent aveva ricevuto 637 milioni di dollari di capitale e si era impegnata a integrare strumenti di AI generativa nella propria infrastruttura. La società è specializzata nell’acquisto di pubblicità online per marchi farmaceutici, tra cui Bayer, AstraZeneca e Johnson & Johnson: Cora si inserisce quindi in un’attività già concentrata sulle esigenze del settore.
Gli agenti AI della piattaforma sono progettati per analizzare dati e sviluppare strategie di pubblico su più canali. Attraverso l’integrazione con VideoAmp, il perimetro comprende anche la televisione lineare. Alle funzioni di pianificazione si aggiunge la possibilità di eseguire il piano media. Il lavoro affidato al sistema abbraccia così sia la definizione delle audience sia l’attivazione delle scelte pubblicitarie, collegando passaggi diversi della stessa campagna.
La scommessa di Chris Paquette riguarda l’evoluzione dei farmaci verso popolazioni di pazienti sempre più circoscritte. Il manager richiama più di 100 medicinali nelle fasi 1 e 2 degli studi clinici nel percorso FDA, molti dei quali destinati a patologie che colpiscono meno di 10.000 persone nel mondo. Secondo Paquette, alcuni di questi trattamenti saranno approvati nel prossimo decennio. Raggiungere pubblici tanto ristretti richiederà un targeting più preciso e complesso, insieme a maggiore efficienza per rendere economicamente sostenibile la commercializzazione.
Per il fondatore, occorre ripensare radicalmente il modo in cui i farmaci vengono portati sul mercato e commercializzati: è il compito che assegna a Cora. Dal lato dei partner, Dave Leitner, vicepresidente esecutivo e responsabile media di Eversana Intouch, ha dichiarato che la piattaforma si è rivelata particolarmente utile nel fornire prospettive basate su dati e AI, aiutando a prendere decisioni più informate sugli investimenti media fin dall’inizio.
DeepIntent prevede inoltre di alimentare Cora con nuovi dati, compresi segnali relativi ai soggetti che finanziano l’assistenza sanitaria e alla copertura dei farmaci. Queste informazioni sono disponibili attraverso Helix, un’applicazione che permette ai professionisti del marketing di accedere a dati sanitari aggregati con modalità progettate per proteggere la privacy dei pazienti. L’ampliamento previsto aggiunge quindi informazioni sulla copertura dei trattamenti al patrimonio utilizzabile per le attività di marketing.
Alla base di questa strategia c’è il patrimonio di dati costruito attraverso le partnership. Paquette sostiene che, sviluppando il sistema pubblicitario dell’azienda, DeepIntent abbia realizzato uno degli insiemi di dati più completi e rappresentativi di ciò che accade nel mercato sanitario in un dato momento. La prospettiva delineata dall’azienda lega dunque lo sviluppo degli agenti all’accesso alle informazioni di settore: sono queste ad alimentare gli strumenti impiegati per analizzare il mercato e orientare le scelte delle campagne.