News

Apple mette l'iPhone al centro della strategia AI

John Ternus rilancia l’iPhone come centro della strategia AI di Apple, riprendendo l’idea di hub digitale con cui Steve Jobs aveva riposizionato il Mac nel 2001.

10 set 2026 4 min lettura A cura di Redazione
Apple mette l'iPhone al centro della strategia AI
Condividi

Apple affida ancora all’iPhone il ruolo centrale nella propria strategia di prodotto, anche nell’era dell’intelligenza artificiale. Durante il suo primo keynote da amministratore delegato, John Ternus ha indicato nello smartphone il dispositivo più adatto a diventare il centro dell’esperienza digitale personale. È una scelta che richiama quella compiuta da Steve Jobs con il Mac 25 anni fa: dare una nuova funzione al prodotto cardine dell’azienda mentre altri ne mettono in discussione il futuro.

La posizione di Ternus segna un cambio di accento rispetto a Tim Cook, che aveva cercato ripetutamente di convincere Wall Street che Apple fosse molto più del suo telefono. Il nuovo amministratore delegato risponde invece ai dubbi sulla longevità dello smartphone valorizzandone la centralità. L’iPhone diventa così il perno della sua visione di assistente personale intelligente: il punto da cui organizzare la strategia per l’AI, facendo evolvere un dispositivo già presente nella vita quotidiana degli utenti.

Per spiegare questa scelta, Ternus ha proposto di ragionare sugli ingredienti necessari a costruire da zero un centro digitale personale ideale: un processore potente, fotocamere ad alta risoluzione, connettività persistente e AI sul dispositivo. Sono caratteristiche che riportano al telefono. Il ragionamento sposta quindi l’attenzione dalla ricerca di una nuova categoria hardware alla combinazione di capacità già riunite nello smartphone, chiamate a sostenere un’esperienza in cui l’intelligenza artificiale assume un peso crescente.

Ternus assegna all’iPhone il ruolo di centro personale nell’era dell’intelligenza artificiale.

Il precedente risale al 2001, quando Steve Jobs, durante un keynote al Macworld di New York, contestò le previsioni sul declino del personal computer. Tra le voci pessimiste citate figuravano Walt Mossberg e i vertici di Compaq e Gateway. Jobs sosteneva che il PC stesse evolvendo verso una terza grande fase della propria storia. A offrire questa opportunità era la diffusione di videocamere, fotocamere digitali e lettori DVD, dispositivi che stavano moltiplicando le possibilità di utilizzo dei contenuti digitali.

In quella visione, il Mac sarebbe diventato un hub digitale, capace di collegare apparecchi diversi e aumentarne l’utilità. La centralità del computer acquistava così un significato nuovo: la proliferazione di altri dispositivi ne allargava il ruolo. Il parallelo con Ternus riguarda questo passaggio strategico. Anche per l’iPhone, la risposta alle ipotesi di superamento consiste nell’assegnargli una funzione più ampia, questa volta come centro personale per le esperienze legate all’intelligenza artificiale.

Nel 2001 Jobs rilanciò il Mac come hub per una nuova generazione di dispositivi.

Meno di dieci mesi dopo quella proposta per il Mac, Jobs presentò l’iPod. Il lettore musicale offrì una risposta concreta alla domanda su quale utilità conservasse il personal computer e si trasformò in un grande successo commerciale. Alimentò gli utili di Apple trimestre dopo trimestre e contribuì al percorso che avrebbe portato allo sviluppo dell’iPhone. Quel precedente mostra come la strategia dell’hub potesse accompagnarsi alla nascita di nuovi prodotti, capaci di rafforzare il dispositivo collocato al centro dell’ecosistema.

Nel caso attuale, la combinazione decisiva è quella tra capacità di calcolo e portabilità. L’iPhone dispone di una potenza utile in un’epoca in cui l’AI richiede molte risorse computazionali, ma resta anche il dispositivo che gli utenti portano abitualmente con sé. Questa presenza quotidiana gli offre un vantaggio rispetto a laptop e tablet. Per chi sviluppa servizi digitali, il ragionamento di Ternus indica nello smartphone il punto di accesso attorno al quale Apple intende costruire la propria proposta.

Potenza di calcolo e portabilità sostengono la centralità dello smartphone nella strategia Apple.

Le altre aziende hanno tentato di scalzare l’iPhone attraverso dispositivi indossabili, senza riuscirci. Intanto il telefono di Apple si avvicina al ventesimo anniversario, con una posizione che Ternus intende sfruttare per la nuova fase tecnologica. Resta sconosciuto se il nuovo amministratore delegato abbia in preparazione un prodotto capace di svolgere il ruolo avuto dall’iPod: un complemento che, introducendo nuove possibilità d’uso, rafforzi anche la necessità del dispositivo attorno al quale è stato progettato.

Articoli Correlati