Framework rinnova il suo portatile convertibile da 12 pollici con nuovi processori Intel, maggiori possibilità di personalizzazione e una configurazione Linux pronta all’uso. Il nuovo Framework Laptop 12 parte da 699 dollari nella versione preassemblata più economica, con una riduzione di 100 dollari rispetto al prezzo di lancio della generazione precedente. I preordini sono già aperti, mentre le prime consegne sono previste per ottobre.
La configurazione d’ingresso, disponibile esclusivamente nella colorazione verde, comprende un processore Intel Core 3 304, 8 GB di memoria RAM e 512 GB di spazio di archiviazione. Il sistema operativo installato è Fedora 44 KDE Plasma. La scelta segue i dati raccolti dall’azienda: quasi l’80% dei possessori del Laptop 12 utilizza già Linux, distribuendosi tra diverse distribuzioni. Chi preferisce Windows 11 Home può selezionarlo in fase di configurazione, aggiungendo 100 dollari al prezzo.
L’apertura a Linux diventa così una componente strutturale dell’offerta e non soltanto una possibilità lasciata agli utenti più esperti. Framework traduce un comportamento già diffuso nella propria base clienti in un prodotto preconfigurato, riducendo i passaggi necessari per adottare una piattaforma alternativa a Windows. Per professionisti tecnici, sviluppatori e organizzazioni che lavorano con ambienti open source, la disponibilità di Fedora fin dall’accensione semplifica la preparazione del dispositivo.
Il principale aggiornamento interno riguarda i processori Intel Core Series 3, descritti da Framework come progettati per notebook compatti, a basso consumo e dal prezzo accessibile. Secondo l’azienda, la piattaforma dovrebbe migliorare autonomia, temperature operative e rumorosità delle ventole nelle configurazioni dotate dei chip più potenti. Il Core 3 304 della versione base dispone però di un solo performance core, caratteristica che conferma il posizionamento d’ingresso di questa specifica variante.
Il cambio di piattaforma abilita anche memoria DDR5 fino a 6.400 MT/s, connettività Wi-Fi 7 R2 e supporto Thunderbolt 4 per i due slot posteriori dedicati alle Expansion Card. Queste connessioni permettono di utilizzare due schermi 4K a 60 Hz oppure GPU esterne. I due slot USB anteriori passano invece a USB 3.2 Gen 2, un ridimensionamento rispetto alla dotazione precedente, ma tutti e quattro gli slot continuano ad accettare alimentazione per la ricarica.
Le configurazioni con Core 5 e Core 7 includono ora di serie due funzioni richieste nell’uso quotidiano: il lettore di impronte digitali integrato nel pulsante di accensione e la tastiera retroilluminata. Quest’ultima può essere aggiunta anche alla DIY Edition, la variante destinata a chi preferisce completare o personalizzare direttamente il computer. Il modello fai-da-te parte da 549 dollari e offre una scelta di colori più ampia rispetto alla configurazione preassemblata.
La strategia commerciale conserva inoltre la generazione precedente, basata sui processori Intel Core di tredicesima generazione. Il vecchio Laptop 12 rimane disponibile a partire da 699 dollari nella versione preassemblata e da 499 dollari nella DIY Edition. Framework costruisce così una gamma sovrapposta, nella quale il risparmio sulla variante fai-da-te convive con gli aggiornamenti funzionali e di connettività introdotti dal nuovo hardware.
Il refresh mantiene al centro l’impostazione modulare del prodotto, ma la accompagna con segnali più netti sul pubblico a cui si rivolge. Linux preinstallato, porte configurabili, supporto per monitor multipli ed eGPU delineano un portatile compatto pensato anche per utenti tecnici. Allo stesso tempo, sensore biometrico e tastiera illuminata avvicinano le configurazioni superiori alle dotazioni ormai attese sui notebook destinati al lavoro mobile.