L'intelligenza artificiale sta smettendo i panni di semplice strumento di supporto per trasformarsi in una presenza pervasiva che attraversa prodotti, esperienze e operazioni aziendali. Le ultime mosse dei giganti tecnologici dimostrano come l'AI stia diventando il tessuto connettivo dell'ecosistema digitale, capace di generare contenuti visivi, creare spazi immersivi e prendere decisioni autonome nei processi di vendita. Un'evoluzione che si manifesta in direzioni diverse ma complementari, dalla specializzazione dei modelli linguistici all'integrazione tra dimensione fisica e digitale.
La salute domina le ricerche su Copilot di Microsoft
Il rapporto annuale sull'utilizzo di Copilot pubblicato da Microsoft nel 2025 rivela un dato sorprendente: le ricerche legate alla salute rappresentano la categoria più consultata dagli utenti dell'assistente AI, soprattutto su dispositivi mobili. Sintomi, benessere e salute mentale sono diventati argomenti che sempre più persone affidano all'intelligenza artificiale, segnalando un livello crescente di fiducia verso questi strumenti nelle decisioni quotidiane.
Il fenomeno solleva interrogativi importanti sulla precisione delle risposte e sulla responsabilità delle piattaforme. Microsoft ha sottolineato che comprendere le modalità d'uso di Copilot è fondamentale per progettare controlli di sicurezza e risposte contestuali adeguate, particolarmente in ambiti delicati come quello medico. I dati mostrano anche differenze significative nel comportamento degli utenti: mentre sul mobile dominano le domande sanitarie, su desktop prevalgono quesiti tecnici e professionali, confermando la visione di Copilot come interfaccia trasversale tra vita personale e lavorativa.
Netflix costruisce case fisiche per le sue storie
La piattaforma di streaming Netflix sta portando la narrazione oltre lo schermo con Netflix House, una venue fisica permanente pensata per immergere i fan nei mondi delle sue produzioni più popolari. A differenza dei tradizionali pop-up temporanei, si tratta di destinazioni aperte tutto l'anno che combinano ambienti interattivi, tecnologia immersiva e personalizzazione basata sui dati per trasformare lo storytelling in un'esperienza tridimensionale.
I visitatori possono attraversare spazi tematici ispirati a serie come Stranger Things e Wednesday, partecipare a giochi interattivi e immergersi in ambienti che si adattano in base al comportamento del pubblico. Per Netflix, l'obiettivo va oltre l'estensione del marchio: l'azienda punta a comprendere come il pubblico interagisce con le narrazioni quando diventa partecipante attivo anziché spettatore passivo, aprendo al contempo nuovi flussi di entrate attraverso merchandising, ristorazione ed esperienze a pagamento.
Meta diversifica con Mango e Avocado
Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, Meta sta sviluppando due nuovi modelli di intelligenza artificiale con nomi in codice particolarmente evocativi: Mango e Avocado. Il primo è progettato per la creazione e modifica di immagini e video, posizionando l'azienda in diretta competizione nel campo della generazione multimodale, mentre i contenuti visivi assumono un ruolo sempre più centrale nei social media, nella pubblicità e negli strumenti per i creator.
Avocado, invece, si concentra sul ragionamento testuale e sui compiti di programmazione, rafforzando l'ambizione di Meta di controllare sia gli aspetti visivi che linguistici delle proprie piattaforme. La strategia riflette un cambiamento più ampio verso la specializzazione dei modelli: anziché affidarsi a un unico sistema generico, l'azienda costruisce sistemi distinti ottimizzati per produzione creativa, prestazioni e controllo dei costi, con l'intenzione di integrarli profondamente in Facebook, Instagram e altri prodotti.
Salesforce punta sugli agenti autonomi con l'acquisto di Qualified
L'acquisizione di Qualified da parte di Salesforce segna un'accelerazione verso il marketing agenziale, dove l'intelligenza artificiale non si limita ad assistere ma agisce autonomamente. La piattaforma di Qualified utilizza agenti autonomi per identificare, coinvolgere e instradare potenziali acquirenti ad alto interesse in tempo reale, spesso prima dell'intervento di un rappresentante commerciale umano.
L'operazione rafforza la strategia Agentforce di Salesforce, che mira a incorporare agenti direttamente nei flussi di lavoro commerciali. Piuttosto che posizionare l'AI esclusivamente come strumento di supporto, l'azienda tratta sempre più il software come partecipante attivo capace di avviare conversazioni, qualificare contatti e attivare azioni attraverso il proprio ecosistema CRM. Secondo Salesforce, l'acquisizione migliorerà la capacità di offrire engagement in tempo reale guidato dall'intelligenza artificiale, dando ai sistemi autonomi autorità definita all'interno dei processi aziendali.