Il traffico organico cala del 21% globalmente: l'IA nei motori di ricerca riduce i clic fino al 65%, mettendo in crisi il modello SEO tradizionale del marketing digitale.
I tagli occupazionali nel tech tra 2024 e 2025 celano una riallocazione strategica verso l'AI, ma i dati storici ridimensionano l'allarme rispetto alle crisi precedenti.
Anthropic ammette che tre modifiche tecniche tra marzo e aprile 2025 hanno degradato Claude Code e altri strumenti per sviluppatori, sollevando dubbi sulla trasparenza dei fornitori AI.
Nel 2026 oltre cento aziende globali, da Amazon a Meta, tagliano migliaia di posti: l'IA trasforma il lavoro, eliminando ruoli mentre ne crea di nuovi entro il 2030.
La space economy italiana vale 4,5 miliardi nel 2024 con crescita del 12,3%, ma fragilità strutturali frenano il potenziale competitivo del settore a livello internazionale.
L'AI Act europeo e le analisi di Draghi delineano una sfida strutturale per l'UE: colmare il ritardo in produttività, investimenti e innovazione tecnologica rispetto ai competitor globali.
La carenza di chip PMIC e BMC, causata dal dirottamento produttivo verso l'AI, riduce le previsioni di crescita dei server 2026 dal 20% al 13%, con tempi di approvvigionamento fino a un anno.
L'NCSC britannico raccomanda ufficialmente le passkey come standard di autenticazione, dichiarando le password tradizionali insufficienti contro le minacce digitali moderne.
L'S&P 500 tocca nuovi massimi nel 2025, ignorando guerra, petrolio caro e licenziamenti tech: è razionalità o distorsione collettiva del rischio guidata dall'euforia sull'IA?
Il mercato italiano dell'IA vale 1,24 miliardi nel 2025 (+33%), ma oltre la metà degli italiani teme le nuove tecnologie e il 60% si sente privo di competenze digitali adeguate.