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Apple avverte nuovi bersagli dello spyware mercenario

Apple invia nuovi avvisi agli utenti presi di mira da spyware mercenario e indica le misure per proteggere dispositivi e dati.

14 ago 2026 3 min lettura A cura di Redazione
Apple avverte nuovi bersagli dello spyware mercenario
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Apple ha inviato una nuova tornata di notifiche agli utenti che potrebbero essere stati presi di mira da attacchi condotti con spyware mercenario. Gli avvisi sono scattati dopo che i sistemi dell’azienda hanno rilevato sui dispositivi attività compatibili con un tentativo di sorveglianza mirata. A segnalarne l’arrivo è stato John Scott-Railton, ricercatore senior del centro sulle minacce digitali Citizen Lab dell’Università di Toronto.

Scott-Railton ha ricondotto le notifiche a tecnologie come Pegasus, impiegate da governi per spiare obiettivi selezionati. Apple invia periodicamente questi avvisi quando ritiene che un utente sia stato individuato come bersaglio individuale. La società ha anche aggiornato l’esperienza con cui presenta l’allerta, rendendo più semplice raggiungere le informazioni e comprendere quali azioni possano essere adottate subito per proteggere il dispositivo e i dati personali.

Accanto alle notifiche, il produttore dell’iPhone ha pubblicato una nuova pagina di supporto dedicata al fenomeno. Apple descrive questi strumenti come sistemi di sorveglianza sofisticati, generalmente venduti da aziende specializzate ad attori statali e governi. Il loro impiego non punta alla diffusione indiscriminata, ma alla compromissione di persone specifiche, tra cui giornalisti, attivisti, politici e diplomatici.

Gli avvisi indicano un attacco mirato, non una compromissione già accertata

La natura selettiva degli attacchi emerge anche dai costi: secondo Apple, le operazioni basate su spyware mercenario possono richiedere milioni di dollari. La grande maggioranza degli utenti non sarà mai coinvolta, ma le campagne risultano difficili sia da rilevare sia da prevenire. Le risorse economiche e tecniche necessarie restringono il numero dei bersagli, senza però ridurre la complessità della difesa per chi entra nel mirino.

Apple riconosce che le proprie indagini non possono raggiungere una certezza assoluta. Definisce tuttavia le notifiche come avvisi ad alta affidabilità, emessi quando esistono elementi per ritenere che una persona sia stata presa di mira individualmente. Per questo invita i destinatari a considerarli con la massima serietà. L’azienda non divulga i criteri utilizzati per individuare gli attacchi, perché tali informazioni potrebbero aiutare gli operatori ostili a eludere in futuro i sistemi di rilevamento.

Gli spyware mercenari colpiscono pochi bersagli con operazioni da milioni di dollari

La ricezione dell’avviso non dimostra automaticamente che i dati siano già stati compromessi. Indica invece che Apple ha osservato sul dispositivo un’attività coerente con un tentativo di attacco mirato. La distinzione lascia aperta la possibilità che le difese abbiano intercettato l’operazione prima dell’accesso ai contenuti, ma richiede comunque una risposta immediata e prudente da parte del destinatario.

Tra le contromisure raccomandate figura l’attivazione della Modalità di isolamento, denominata Lockdown Mode, che applica protezioni estreme al dispositivo riducendone alcune funzionalità. La modalità blocca la maggior parte degli allegati nei messaggi, delle chiamate FaceTime, degli inviti relativi ai servizi Apple e degli album fotografici condivisi. Le limitazioni restringono i canali che potrebbero essere sfruttati per raggiungere il bersaglio.

La Modalità di isolamento restringe i principali canali sfruttabili dagli attaccanti

Per i casi più delicati, Apple suggerisce inoltre di rivolgersi a specialisti della sicurezza digitale. La società cita in particolare la Digital Security Helpline di Access Now, organizzazione non profit che offre assistenza d’emergenza a risposta rapida. Il nuovo percorso informativo trasforma così la notifica da semplice segnale di allarme in una guida operativa: il destinatario riceve indicazioni per ridurre l’esposizione, rafforzare il dispositivo e cercare supporto qualificato.

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