La fintech sudafricana TurnStay ha elaborato in sei mesi oltre un miliardo di rand in pagamenti legati a viaggi e turismo. Il volume equivale a circa 61,5 milioni di dollari e segna un passaggio significativo per una società fondata appena tre anni fa, con l’obiettivo di aiutare le imprese africane del settore a ricevere pagamenti dagli ospiti internazionali a condizioni più favorevoli.
La startup è stata creata da Alon Stern, cofondatore di Slide Financial, e James Hedley, cofondatore di Quicket. Il problema affrontato riguarda il costo sostenuto dagli operatori africani quando incassano prenotazioni effettuate dall’estero. Secondo Stern, per molto tempo queste imprese hanno pagato commissioni molto più alte rispetto alle controparti internazionali, pur offrendo lo stesso servizio.
TurnStay interviene attraverso un modello di merchant of record combinato con un sistema di payment orchestration. I pagamenti con carta vengono elaborati nel Paese di origine del viaggiatore, mentre i fondi sono trasferiti e regolati localmente. Nell’infrastruttura vengono utilizzate anche le stablecoin, impiegate per muovere denaro oltre confine in modo rapido e con costi contenuti.
La società sostiene che questa architettura possa abbassare le commissioni fino al 70 per cento. Un’elaborazione locale tradizionale applicata alle prenotazioni internazionali può arrivare a costare all’esercente l’8 per cento della transazione; i clienti di TurnStay, invece, pagherebbero tariffe a partire dall’1,6 per cento, indicate dall’azienda come pari a circa la metà del livello normalmente praticato.
Il beneficio non si limita alla riduzione delle commissioni. Il modello accorcia i tempi di regolamento e punta a migliorare i tassi di conversione delle prenotazioni, intervenendo su un passaggio delicato dell’esperienza di acquisto. Per strutture ricettive, tour operator e agenzie, trattenere una quota maggiore dell’incasso significa disporre di più risorse senza dover modificare il servizio venduto al viaggiatore.
La crescita dei volumi arriva dopo due operazioni di finanziamento. TurnStay ha raccolto un round pre-seed da 300.000 dollari nel 2024, seguito da un seed da 2 milioni di dollari l’anno successivo. La startup sta ora preparando un round Series A, destinato a sostenere la prosecuzione dell’espansione nel continente africano. La progressione unisce quindi trazione commerciale, sviluppo dell’infrastruttura e ricerca di nuovo capitale.
La base clienti comprende lodge per safari di lusso, operatori turistici, agenzie specializzate in ville e altre imprese del comparto. Tra i nomi serviti figurano Singita, Safari.com, Londolozi e The Capital. Il Sudafrica resta la base operativa della società, mentre l’attività sta crescendo anche a Mauritius, Kenya, Tanzania e Botswana.
Stern riassume la filosofia dell’azienda nell’obiettivo di lasciare in Africa una parte maggiore del valore generato dal turismo, riducendo il peso delle commissioni. Da un progetto avviato da due persone, TurnStay è arrivata a gestire oltre un miliardo di rand in sei mesi per alcuni dei marchi più conosciuti del settore. La prossima fase sarà dedicata alla costruzione di un’infrastruttura panafricana dei pagamenti travel, mantenendo al centro costi, velocità di regolamento e capacità di incasso degli operatori locali.