Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato il lancio di Stargate, un ambizioso progetto infrastrutturale da 500 miliardi di dollari per potenziare le capacità di intelligenza artificiale del paese. L'iniziativa, che coinvolge OpenAI, Oracle, SoftBank e altri partner aziendali, mira a costruire data center, centrali elettriche e linee di trasmissione nei prossimi 4 anni.
Il progetto Stargate rappresenta una svolta importante per OpenAI, l'azienda di intelligenza artificiale guidata da Sam Altman, che alla fine del 2023 stava attraversando un periodo di difficoltà. Come riportato da Karen Hao su The Atlantic, OpenAI aveva perso diversi talenti chiave e la sua relazione con Microsoft, principale finanziatore, era sotto pressione. L'annuncio di questa settimana "riduce la dipendenza di OpenAI da Microsoft, garantisce all'azienda un'enorme quantità di capitale per l'acquisto di chip e la lega all'agenda 'America First' di Trump", scrive Hao.
La mossa di Altman di allinearsi con la nuova amministrazione viene descritta come una "magistrale dimostrazione di potere" per ingraziarsi i potenti e raccogliere ingenti finanziamenti. Altman era presente accanto a Trump alla Casa Bianca durante l'annuncio, insieme ai dirigenti di Oracle e SoftBank.
Le sfide recenti di OpenAI
Negli ultimi mesi del 2023, OpenAI ha affrontato diverse difficoltà: ritardi nello sviluppo di GPT-5; perdita di figure chiave come il Chief Scientist Ilya Sutskever; un'indagine della FTC sulla relazione con Microsoft e una causa legale intentata da Elon Musk, co-fondatore diventato rivale
Inoltre, Altman sta affrontando una causa legale intentata dalla sorella Annie per presunte molestie sessuali durante l'infanzia, accuse che lui e la sua famiglia hanno fermamente negato.
Implicazioni per il settore tecnologico
L'annuncio di Stargate segna un riavvicinamento tra Trump e i colossi della tecnologia. All'inaugurazione del mandato erano infatti presenti figure di spicco come Mark Zuckerberg, Jeff Bezos, Tim Cook ed Elon Musk. Secondo Damon Beres, senior editor di The Atlantic, "l'industria tecnologica si è ufficialmente messa nelle mani di Trump".
Tuttavia, alcuni osservatori ritengono che il progetto Stargate sia più una dimostrazione di debolezza che di forza da parte di Trump. Come notato da Matteo Wong su The Atlantic, lo sviluppo dell'IA sarebbe probabilmente proseguito con o senza questo progetto, indipendentemente dall'amministrazione al potere.
Il posizionamento di OpenAI in questo contesto solleva interrogativi sulla sua natura e governance. Karen Hao suggerisce che "per la prima volta, la struttura pubblica e la leadership di OpenAI riflettono onestamente ciò che l'azienda è stata - in effetti, la volontà di una singola persona", riferendosi al ruolo centrale di Altman.
L'evoluzione di OpenAI da organizzazione no-profit con una missione dichiaratamente altruistica a player commerciale strettamente legato agli interessi governativi segna una tappa significativa nel percorso dell'azienda e nel più ampio dibattito sullo sviluppo etico dell'intelligenza artificiale.