Le proiezioni di vendita per Tesla dipingono uno scenario ben lontano dalle ambizioni dichiarate da Elon Musk, sollevando interrogativi sulla direzione futura del colosso californiano delle auto elettriche. La stessa azienda ha deciso di rendere pubbliche delle stime che indicano un calo delle consegne nel 2025 rispetto all'anno precedente, una mossa insolita che segnala una fase di trasformazione profonda per il marchio. Mentre l'attenzione si concentra sugli sviluppi della guida autonoma e della robotica, i numeri concreti delle vendite raccontano una storia diversa da quella delle aspettative stellari.
Un calo significativo nelle consegne previste
Tesla ha pubblicato sul proprio sito web dedicato agli investitori una nuova sezione denominata "consensus", dove vengono raccolte le previsioni degli analisti. Secondo questi dati, le consegne nel quarto trimestre del 2025 dovrebbero attestarsi intorno alle 423.000 unità, segnando un crollo del 16% rispetto allo stesso periodo del 2024. Per l'intero anno 2025, le stime parlano di 1,64 milioni di veicoli consegnati, in discesa rispetto agli 1,79 milioni dell'anno precedente.
Le proiezioni successive indicano una ripresa graduale ma contenuta: 1,75 milioni di auto nel 2026 e 3 milioni entro il 2029. Cifre che appaiono modeste se confrontate con le dichiarazioni di Musk dello scorso novembre, quando l'imprenditore sudafricano aveva fissato l'obiettivo di produrre 4 milioni di veicoli all'anno entro la fine del 2027.
Il paradosso della valutazione miliardaria
Nonostante i volumi produttivi rappresentino meno di un quinto di quelli del gigante giapponese Toyota, Tesla vanta una capitalizzazione di mercato di 1.400 miliardi di dollari, superiore a quella dei successivi 30 costruttori automobilistici messi insieme. Questo valore straordinario si fonda principalmente sulle aspettative che l'azienda diventi leader mondiale nelle tecnologie di guida autonoma e, più in generale, nel settore della robotica.
La fortuna personale di Musk, stimata in 623 miliardi di dollari secondo Bloomberg, deriva in gran parte dalle sue partecipazioni in Tesla e nella società aerospaziale SpaceX. A novembre, gli azionisti hanno approvato un piano di compensazione da 1.000 miliardi di dollari legato al raggiungimento di target ambiziosi: 20 milioni di veicoli venduti, di cui 10 milioni dotati di abbonamenti attivi al software di guida completamente autonoma.
L'impatto della politica sulla domanda
Il 2024 si è rivelato un anno difficile per Tesla, con vendite penalizzate anche dal crescente disagio di una parte dei consumatori verso l'attivismo politico di destra abbracciato da Musk. L'imprenditore è stato il maggiore finanziatore della campagna elettorale di Donald Trump, assumendo poi un ruolo di primo piano nel cosiddetto Dipartimento per l'Efficienza Governativa (Doge), un'iniziativa volta a ridurre la spesa pubblica.
L'alleanza con il presidente statunitense non ha retto oltre l'estate, quando Trump ha eliminato gli incentivi all'acquisto di 7.500 dollari per veicolo e ridotto drasticamente le normative favorevoli alle auto elettriche. Questi cambiamenti hanno ulteriormente complicato il quadro per Tesla, che già affrontava una fase di rallentamento della domanda.
Divergenze nelle previsioni del mercato
Le stime pubblicate da Tesla risultano persino più prudenti rispetto a quelle elaborate da altri osservatori del settore. Bloomberg, aggregando le previsioni delle principali banche d'investimento, aveva calcolato una media di 440.907 veicoli consegnati nel quarto trimestre, circa 18.000 unità in più rispetto al dato pubblicato dall'azienda. Queste proiezioni vengono utilizzate dagli investitori come parametro di riferimento: quando i risultati effettivi si discostano dal "consensus", i mercati reagiscono con movimenti significativi del prezzo delle azioni.
Il divario tra le ambizioni dichiarate e le proiezioni operative diventa ancora più evidente guardando agli anni successivi. Musk aveva affermato l'intenzione di aumentare la produzione del 50% entro la fine del 2026, secondo una trascrizione realizzata da AlphaSense. Tuttavia, le previsioni ora pubblicate suggeriscono che il traguardo dei 3 milioni di unità verrà raggiunto solo nel 2029, ben lontano dai 4 milioni promessi per il 2027.