Mercato Samsung triplica i profitti mentre la RAM costa
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23/01/2026

I prezzi delle memorie dovrebbero aumentare di un altro 60% nel primo trimestre, con un sollievo atteso solo tra qualche anno.

Samsung triplica i profitti mentre la RAM costa

I colossi della memoria stanno vivendo una fase d'oro che sembra destinata a durare anni, con profitti che volano alle stelle mentre consumatori e aziende si trovano a fare i conti con aumenti vertiginosi dei prezzi. La situazione attuale rappresenta un cambiamento radicale rispetto ai tradizionali cicli di boom e crisi che hanno caratterizzato storicamente questo settore. Samsung Electronics ha appena comunicato previsioni finanziarie da capogiro per l'ultimo trimestre del 2024, confermando come l'esplosione della domanda legata all'intelligenza artificiale stia trasformando profondamente le dinamiche di mercato.

Profitti triplicati per il gigante sudcoreano

Il colosso tecnologico sudcoreano ha diffuso giovedì scorso una comunicazione finanziaria in cui prevede utili operativi per il quarto trimestre pari a 13,77 miliardi di dollari, un risultato quasi tre volte superiore ai 4,4 miliardi registrati nello stesso periodo dell'anno precedente. I ricavi complessivi dovrebbero crescere di circa il 23 percento su base annua, raggiungendo i 64 miliardi di dollari. Questi numeri straordinari riflettono la posizione dominante di Samsung nella produzione di memorie NAND flash e DRAM, componenti il cui prezzo è letteralmente esploso negli ultimi mesi.

La causa principale di questa impennata risiede nella pressione senza precedenti sulle scorte di memoria, dovuta alla domanda insaziabile di acceleratori per l'intelligenza artificiale e server dedicati. Le aziende che producono chip AI stanno acquistando quantità enormi di memoria specializzata, creando una scarsità che si ripercuote sull'intero mercato.

Una tempesta perfetta per i consumatori

Le prospettive per chi deve acquistare memoria nei prossimi mesi sono decisamente poco incoraggianti. Secondo indiscrezioni emerse all'inizio della settimana, Samsung e la connazionale SK Hynix potrebbero aumentare i prezzi fino al 70 percento già nel primo trimestre del 2026. Questo incremento si sommerebbe a un rialzo del 50 percento previsto per la seconda metà del 2025, portando i consumatori a pagare più del doppio rispetto ai prezzi di un anno fa per gli stessi prodotti.

La memoria costerà più del doppio entro il 2026

La situazione si complica ulteriormente per l'utente medio che cerca semplicemente di aggiornare il proprio computer con nuovi moduli DDR5. Tutti e tre i principali produttori mondiali di memoria – Samsung, SK Hynix e Micron – hanno infatti riallocato risorse e capacità produttiva dai prodotti consumer verso le più redditizie memorie DRAM per server e le HBM utilizzate nei sistemi di intelligenza artificiale. Un segnale chiaro di questa tendenza è arrivato poche settimane fa quando Micron ha annunciato la chiusura della sua storica linea di prodotti consumer Crucial, compresi SSD e moduli di memoria.

Un nuovo paradigma economico

Secondo le analisi di TechInsights, i prezzi delle DRAM non raggiungeranno il picco prima del 2026. Ma a differenza dei precedenti cicli di mercato, dove dopo un'impennata i prezzi crollavano drasticamente nel giro di uno o due anni, gli esperti non prevedono questa volta un ritorno alla normalità. Le proiezioni indicano invece che i prezzi rimarranno sostanzialmente stabili per tutto il 2027, per poi risalire nuovamente nel 2028 quando i produttori di GPU e ASIC per l'intelligenza artificiale passeranno dalle memorie HBM4 alle più avanzate HBM4e.

Questa dinamica inedita rappresenta un cambiamento strutturale nel mercato della memoria. L'AI è certamente il principale responsabile, ma anche il timing ha giocato un ruolo cruciale: quando è esplosa la domanda legata all'intelligenza artificiale, il mercato delle memorie stava attraversando una fase di crisi con scorte elevate e domanda debole. Questo significava che mancavano i capitali necessari per costruire nuove fabbriche.

Investimenti massicci ma tempi lunghi

Con i profitti attuali, la situazione sta cambiando e gli investimenti ricominciano a fluire. Micron ha annunciato questa settimana che avvierà i lavori per il suo megastabilimento di New York il 16 gennaio. Tuttavia, questi impianti sono progetti estremamente complessi e costosi che richiedono tipicamente dai tre ai quattro anni per diventare operativi. Né Micron né altri nuovi progetti produttivi annunciati potranno quindi offrire sollievo nel breve termine. Come sottolineano gli analisti del settore, consumatori e aziende dovranno prepararsi a convivere con questa situazione per diversi anni, in quello che si preannuncia come un periodo prolungato di prezzi elevati senza precedenti nella storia recente dell'industria dei semiconduttori.

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