Il Center for Security and Emerging Technology amplia la collaborazione accademica alla base di AGORA, il suo archivio pubblico dedicato a leggi, regolamenti e standard di governance dell’intelligenza artificiale. Ai ricercatori della Purdue University si affiancano ora gruppi del Massachusetts Institute of Technology e della Carnegie Mellon University, chiamati a estendere la copertura della raccolta e a contribuire alla lavorazione dei documenti provenienti dagli Stati Uniti e da altri Paesi.
L’archivio, il cui nome completo è AI Governance and Regulatory Archive, è stato lanciato nel 2024 e raccoglie più di 1.000 leggi, regolamenti e standard collegati all’AI. L’intervento annunciato non riguarda quindi la creazione di una nuova piattaforma, ma l’allargamento della rete di università che alimenta e organizza il patrimonio documentale. Una struttura più ampia dovrebbe permettere di aumentare il numero e la varietà dei testi inclusi, velocizzarne l’elaborazione e rendere più semplice l’utilizzo dell’archivio.
Nel dettaglio, la AI Risk Initiative del MIT e il team EncyclopAIdia di Carnegie Mellon lavoreranno insieme al Governance and Responsible AI Lab di Purdue. Le tre squadre universitarie si occuperanno di individuare, esaminare e annotare i documenti di governance. Il GRAIL di Purdue era già coinvolto nel progetto e continuerà a rappresentarne uno dei poli di ricerca, ora inserito in una collaborazione con competenze e capacità operative più estese.
AGORA fa parte dell’Emerging Technology Observatory del CSET. L’interfaccia mette a disposizione sintesi in linguaggio semplice, metadati, etichette tematiche e filtri, oltre al testo integrale di centinaia di leggi e politiche incentrate sull’intelligenza artificiale. I nuovi materiali vengono aggiunti con continuità e la risorsa è già stata utilizzata da ricercatori, professionisti e decisori pubblici negli Stati Uniti, nell’Unione europea e in altre aree geografiche.
La ripartizione dei compiti lascia al CSET la gestione dell’interfaccia e dell’infrastruttura dati, mentre i gruppi universitari concentreranno il proprio contributo sulla selezione, sul controllo e sull’annotazione delle fonti normative. L’obiettivo dichiarato è ampliare la copertura, accelerare il trattamento dei documenti e migliorare l’usabilità. I partner prevedono inoltre di pubblicare analisi e strumenti sviluppati a partire dall’archivio, trasformando la raccolta in una base operativa anche per nuovi prodotti di ricerca.
Catherine Aiken, direttrice di Data Science and Research al CSET, ha indicato nella continuità e nell’utilità pubblica i cardini della collaborazione. L’intento è mantenere AGORA come risorsa a disposizione di ricercatori, responsabili delle politiche e giornalisti impegnati a seguire le modalità con cui l’AI viene implementata e governata. Daniel Schiff, co-direttore di GRAIL e assistant professor di Technology Policy alla Purdue University, ha invece richiamato la comunità di studenti e ricercatori già cresciuta intorno al progetto.
Schiff lega l’ampliamento della partnership soprattutto alla dimensione internazionale: più gruppi di lavoro consentiranno di offrire strumenti più solidi, analisi più ricche e una copertura migliore di differenti categorie di documenti provenienti da tutto il mondo. Il prossimo passaggio sarà un workshop finanziato da Schmidt, previsto a Washington, D.C. il mese successivo all’annuncio, durante il quale AGORA verrà presentato per favorire un coinvolgimento più ampio della comunità. L’espansione universitaria consolida così un modello nel quale infrastruttura, classificazione documentale e ricerca accademica convergono in un unico archivio accessibile al pubblico.