Tecnologia Microsoft sostituirà C e C++ entro il 2030
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02/01/2026

Migrazione verso Rust con il supporto dell'intelligenza artificiale per migliorare sicurezza e prestazioni del codice

Microsoft sostituirà C e C++ entro il 2030

La rivoluzione della sicurezza informatica passa attraverso un ambizioso progetto di conversione del codice che Microsoft intende portare a termine entro la fine del decennio. L'azienda di Redmond sta reclutando ingegneri esperti per trasformare l'intera base di codice aziendale, sostituendo linguaggi di programmazione tradizionali con alternative più sicure. Si tratta di un'impresa titanica che coinvolgerà milioni di righe di codice distribuite su centinaia di prodotti e servizi.

L'obiettivo dichiarato: addio a C e C++

Galen Hunt, ingegnere di spicco presso Microsoft, ha delineato con chiarezza la visione del colosso tecnologico attraverso un post su LinkedIn. L'obiettivo dichiarato è eliminare completamente ogni traccia di codice scritto in C e C++ dall'ecosistema Microsoft entro il 2030. Una deadline ambiziosa che richiederà un'orchestrazione senza precedenti di risorse umane e tecnologiche.

Per realizzare questa trasformazione, Microsoft punta su una combinazione di intelligenza artificiale e algoritmi avanzati. L'idea è di raggiungere un traguardo che Hunt definisce come la "stella polare" del progetto: consentire a un singolo ingegnere di riscrivere un milione di righe di codice in un solo mese. Una proporzione che senza l'ausilio dell'automazione sarebbe impensabile.

Il ruolo cruciale di Rust nella strategia

La scelta del linguaggio verso cui migrare non è casuale. Rust rappresenta una soluzione memory-safe, caratteristica che lo rende intrinsecamente più sicuro rispetto ai suoi predecessori. A differenza di C e C++, Rust gestisce automaticamente la memoria, prevenendo errori come letture e scritture fuori dai limiti previsti o utilizzi di memoria già liberata. Sono proprio queste vulnerabilità che gli hacker sfruttano frequentemente per prendere il controllo dei dispositivi.

Un ingegnere, un mese, un milione di righe di codice

Negli ultimi anni, diverse amministrazioni governative hanno sollecitato l'industria del software ad adottare linguaggi memory-safe per rafforzare la sicurezza informatica. Microsoft stessa non è nuova a questi appelli: già nel 2022 il CTO della divisione Azure aveva proposto Rust come linguaggio predefinito per tutti i nuovi progetti dell'azienda.

L'infrastruttura tecnologica già operativa

Microsoft non parte da zero in questa sfida. L'azienda ha già sviluppato strumenti significativi per facilitare la transizione, inclusa un'infrastruttura di elaborazione del codice particolarmente potente. Questo sistema crea un grafo scalabile del codice sorgente, consentendo agli agenti di intelligenza artificiale di operare modifiche su larga scala guidate da algoritmi sofisticati.

Gli scienziati Microsoft hanno inoltre lavorato a strumenti per la conversione automatica di porzioni di codice da C a Rust, e hanno creato risorse specifiche per aiutare gli sviluppatori a scrivere driver Windows utilizzando il nuovo linguaggio. Questi progetti pilota rappresentano l'avanguardia di una strategia destinata a espandersi esponenzialmente.

Una missione da Future of Scalable Software Engineering

L'ingegnere selezionato per il ruolo di Principal Software Engineer lavorerà all'interno del gruppo Future of Scalable Software Engineering, un team con la missione dichiarata di costruire capacità che permettano a Microsoft e ai suoi clienti di eliminare il debito tecnico su larga scala. Hunt descrive questo gruppo come pioniere di nuovi strumenti e tecniche, testati inizialmente con clienti e partner interni per poi essere distribuiti nell'intera azienda e nell'industria.

La posizione richiede la presenza fisica presso l'ufficio di Redmond per tre giorni alla settimana, con una retribuzione annuale compresa tra 139.900 e 274.800 dollari. Un investimento significativo che riflette la complessità e l'importanza strategica del progetto.

La portata immensa della sfida

Comprendere la vastità di questa operazione significa considerare l'ecosistema Microsoft nella sua interezza. Il sito MSportals.io elenca oltre 500 portali online attivi dedicati alla gestione dei vari prodotti dell'azienda, senza contare l'enorme infrastruttura IT interna. Riscrivere tutto questo codice rappresenta una sfida senza precedenti nell'industria del software, destinata inevitabilmente a far emergere innumerevoli casi particolari che nemmeno l'automazione più sofisticata potrà gestire autonomamente.

L'approccio ibrido che combina intelligenza artificiale e intervento umano appare quindi non solo logico, ma necessario. Mentre gli algoritmi potranno gestire la massa delle conversioni standardizzate, servirà l'expertise di ingegneri esperti per affrontare le complessità architetturali e le peculiarità dei sistemi legacy più critici.

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