Opinioni Meta investe centinaia di gigawatt in datacenter AI
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29/01/2026

Meta lancia "Meta Compute" per gestire i datacenter IA con investimenti di 72 miliardi di dollari nel 2025, cercando di recuperare terreno sui competitor.

Meta investe centinaia di gigawatt in datacenter AI

Meta ha annunciato la creazione di una nuova divisione denominata "Meta Compute", destinata a coordinare la pianificazione, il dispiegamento e la gestione della crescente flotta di datacenter dedicati all'intelligenza artificiale. L'iniziativa, comunicata dal CEO Mark Zuckerberg attraverso la piattaforma Threads, arriva in un momento in cui il colosso dei social media sta investendo decine di miliardi di dollari per recuperare terreno rispetto ai concorrenti nel settore dell'IA generativa, con risultati finora contrastanti.

La mossa strategica assume particolare rilevanza considerando che Meta ha previsto una spesa in conto capitale di 72 miliardi di dollari per l'anno fiscale 2025, con proiezioni di ulteriori aumenti nel periodo successivo. Si tratta di investimenti senza precedenti nel settore tecnologico, che riflettono l'ambizione del gruppo di fornire quello che Zuckerberg definisce "superintelligenza personale" agli utenti della propria piattaforma. Tuttavia, questa corsa agli armamenti tecnologici solleva interrogativi sulla sostenibilità economica e sull'effettivo ritorno di tali investimenti.

La guida della nuova divisione è affidata a Santosh Janardhan, responsabile dell'infrastruttura globale dell'azienda, che manterrà la supervisione sull'architettura tecnica, il programma di sviluppo di chip proprietari e le operazioni della rete di datacenter. Al suo fianco opererà Daniel Gross, recentemente entrato nel team Superintelligence, con il compito di sviluppare la strategia di capacità a lungo termine e gestire le partnership con i fornitori. Entrambi collaboreranno strettamente con Dina Powell McCormick, veterana di Goldman Sachs e neo-nominata presidente e vice chairman, il cui ruolo si concentrerà sulle relazioni con governi e investitori sovrani per finanziare l'espansione infrastrutturale.

Meta sta pianificando di costruire decine di gigawatt in questo decennio, e centinaia di gigawatt o più nel tempo. Il modo in cui progettiamo, investiamo e collaboriamo per costruire questa infrastruttura diventerà un vantaggio strategico

Nonostante gli investimenti massicci, la performance della società nel campo dell'IA generativa appare deludente rispetto ai competitor. La ricezione tiepida dei modelli open-source Llama 4, unita alla perdita di figure chiave come l'esperto di machine learning Yann Lecun e a una guerra di talenti con OpenAI, ha evidenziato le difficoltà dell'azienda nel tradurre la spesa in risultati concreti. Secondo indiscrezioni, Zuckerberg avrebbe abbandonato lo sviluppo di Llama per concentrarsi su modelli proprietari con i nomi in codice Avocado e Mango, segnando una inversione di rotta rispetto alla strategia open-source precedentemente sostenuta.

Sul fronte infrastrutturale, Meta sta procedendo con progetti di datacenter su scala gigawatt in Ohio, Louisiana e Texas. Per alimentare questa espansione, la società ha recentemente firmato contratti a lungo termine con tre fornitori di energia nucleare: TerraPower, Oklo e Vistra. Sommati agli accordi preesistenti con Constellation Energy, questi impegni garantiscono alla compagnia circa 6,6 gigawatt di potenza atomica, una capacità che testimonia l'entità dei consumi energetici richiesti dalle operazioni di IA.

Santosh continuerà a guidare la nostra architettura tecnica, lo stack software, il programma silicon, la produttività degli sviluppatori e la costruzione e gestione della nostra flotta globale di datacenter e della rete

La creazione di Meta Compute rappresenta un tentativo di centralizzare e razionalizzare investimenti che rischiano di sfuggire al controllo. La scelta di affidare a Powell McCormick il compito di negoziare con governi e fondi sovrani suggerisce che l'azienda stia cercando nuove fonti di finanziamento oltre al proprio bilancio, possibilmente attraverso partnership pubblico-private o accordi di co-investimento. Questa strategia potrebbe rivelarsi necessaria considerando che la spesa prevista per il 2026 dovrebbe superare quella già record del 2025.

La sostenibilità di questa corsa al gigantismo tecnologico resta tuttavia sotto esame. Mentre i competitor come OpenAI e Anthropic mostrano progressi tangibili nello sviluppo di modelli linguistici avanzati, Meta fatica a dimostrare che i suoi massicci investimenti infrastrutturali si traducano in vantaggi competitivi nel prodotto finale. L'interrogativo cruciale per investitori e analisti rimane se l'accumulo di capacità computazionale rappresenti effettivamente un asset strategico o piuttosto una scommessa rischiosa su tecnologie il cui ritorno economico è ancora da dimostrare.

Daniel guiderà un nuovo gruppo responsabile della strategia di capacità a lungo termine, delle partnership con i fornitori, dell'analisi del settore, della pianificazione e della modellazione aziendale

L'approccio di Meta solleva inoltre questioni più ampie sul modello di sviluppo dell'intelligenza artificiale. La necessità di centinaia di gigawatt di potenza elettrica per alimentare datacenter sempre più grandi pone problemi di sostenibilità ambientale e pressione sulle reti elettriche locali, come dimostrano le crescenti tensioni in diverse comunità che ospitano questi impianti. Resta da vedere se la strategia di verticalizzazione dell'infrastruttura garantirà a Meta il vantaggio competitivo auspicato da Zuckerberg, o se l'azienda si troverà ad aver costruito una costosa cattedrale nel deserto mentre i concorrenti percorrono strade tecnologiche alternative e potenzialmente più efficienti.

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