Mercato Mercato laptop usati cresce per carenza chip
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23/02/2026

Il mercato europeo dei computer ricondizionati cresce del 7% nel Q4 2024, spinto dalla carenza di chip di memoria e dai prezzi crescenti dei dispositivi nuovi.

Mercato laptop usati cresce per carenza chip

Il mercato europeo dei computer ricondizionati ha registrato una crescita del 7% nel quarto trimestre del 2024 nei cinque principali mercati del continente – Italia, Regno Unito, Germania, Spagna e Francia – secondo i dati raccolti dall'analista Context. Il fenomeno si inserisce in un contesto più ampio di carenza di componenti chiave, in particolare chip di memoria, che sta spingendo verso l'alto i prezzi dei dispositivi nuovi e rendendo l'usato rigenerato un'alternativa sempre più attraente per consumatori e distributori.

La dinamica di mercato riflette tensioni profonde nella catena di approvvigionamento globale dei semiconduttori. I produttori di chip di memoria stanno privilegiando la produzione di componenti ad alto valore destinati alle applicazioni di intelligenza artificiale nei datacenter, trascurando deliberatamente i segmenti più tradizionali come PC, smartphone e altri dispositivi consumer. Questa scelta strategica, guidata da margini di profitto nettamente superiori nel settore AI, sta creando strozzature nell'offerta e pressioni inflazionistiche sui prezzi finali.

L'accessibilità economica rappresenta il motore primario del segmento ricondizionato. Circa il 40% delle vendite si concentra nella fascia di prezzo compresa tra 200 e 300 euro per i portatili, un posizionamento che intercetta la domanda di consumatori attenti al budget. Tuttavia, emerge un segnale interessante: la fascia tra 300 e 400 euro ha visto la propria quota di mercato salire dal 15% al 23% nell'arco di dodici mesi, indicando una disponibilità crescente a investire qualcosa in più per specifiche tecniche migliorate.

In un mercato con vincoli di offerta strutturali, questi dispositivi rappresentano una soluzione attraente per rivenditori e consumatori in cerca di un'alternativa solida

Il Regno Unito emerge come caso emblematico della trasformazione in atto. I volumi di vendita di dispositivi ricondizionati nel paese sono praticamente raddoppiati nel 2025, permettendo al mercato britannico di superare la Germania e diventare il più grande d'Europa in questo segmento. Jacky Chang, specialista in tematiche ambientali, sociali e di governance per Context, ha osservato che "l'analisi più recente mostra il computing di seconda vita spostarsi decisamente nel mainstream", sebbene l'analista abbia declinato di fornire dati puntuali sui volumi unitari.

Il contrasto con le previsioni contrastanti sulle vendite di dispositivi nuovi è evidente. Mentre i prezzi dell'elettronica consumer continuano a salire, il mercato del ricondizionato beneficia paradossalmente delle inefficienze del canale primario. Context sottolinea come questi prodotti stiano diventando una caratteristica strutturale del mercato PC europeo, sostenuti da una base di consumatori sempre più sensibile sia al prezzo che alla sostenibilità ambientale.

Il mercato del ricondizionato beneficia delle inefficienze del canale primario, con vendite che crescono mentre i prezzi dell'elettronica consumer continuano a salire

Sul fronte normativo, la legislazione europea sul diritto alla riparazione, prevista per luglio 2026, potrebbe aumentare la disponibilità di dispositivi riparabili e componenti di ricambio in tutta la regione. Tuttavia, per il settore PC questo dovrebbe rappresentare meno un cambiamento radicale che una formalizzazione di pratiche consolidate: il design modulare è da tempo una caratteristica distintiva della piattaforma Wintel. Un rapporto dello scorso anno ha comunque evidenziato come i produttori di laptop abbiano sostanzialmente rallentato gli sforzi per migliorare la riparabilità dei loro portatili.

La questione della disponibilità di dispositivi usati rimane critica. Nel settore smartphone, ben consolidato a livello globale per il mercato del ricondizionato, la crescita in regioni mature come Europa, Stati Uniti e Giappone ha subito rallentamenti a causa dell'offerta limitata e del calo dei flussi di esportazione dai mercati emergenti. Meno di un terzo dei consumatori europei scambia o vende i propri vecchi telefoni, limitando l'offerta di hardware di seconda mano che potrebbe altrimenti supportare un'alternativa più sostenibile all'acquisto di nuovi dispositivi.

Il mondo sta producendo rifiuti elettronici quasi cinque volte più velocemente di quanto vengano riciclati, almeno considerando i metodi documentati

Un rapporto delle Nazioni Unite pubblicato nel 2024 ha lanciato un allarme preoccupante: il pianeta genera scarti elettronici quasi cinque volte più rapidamente di quanto riesca a riciclarli attraverso metodi documentati. Con un'impronta annuale di rifiuti elettronici pari a 11,2 chilogrammi per persona, l'urgenza di modelli circolari si fa sempre più evidente. Il mercato del ricondizionato si inserisce in questo contesto come risposta parziale, sebbene la sua efficacia dipenda criticamente da catene di approvvigionamento più efficienti e da un cambiamento culturale nei comportamenti di dismissione dei dispositivi. Resta da vedere se le dinamiche economiche attuali, guidate più da necessità di contenimento dei costi che da scelte etiche consapevoli, possano tradursi in un cambiamento sistemico duraturo nel rapporto tra consumatori e tecnologia.

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