Maximum esce dalla modalità stealth con un round Seed da 30 milioni di dollari, uno dei maggiori finanziamenti iniziali nel fintech. L’operazione, annunciata il 3 agosto 2026, è guidata da CRV con la partecipazione di Pear VC, Restive, Plug and Play Ventures, Anthemis e altri investitori. Il capitale sosterrà la costruzione di un sistema operativo bancario basato nativamente sull’intelligenza artificiale, pensato per sostituire infrastrutture frammentate e sviluppate decenni fa.
La società è stata fondata da Randy Fernando, imprenditore alla sua terza esperienza nel fintech. Fernando aveva già fondato Vault, ceduta ad Acorns nel 2017, e Power, acquisita da Marqeta nel 2023. Maximum riunisce anche operatori coinvolti nelle sue precedenti iniziative, con competenze nei settori bancario, dei pagamenti e delle infrastrutture finanziarie. Nel capitale figurano inoltre investitori che avevano già sostenuto le aziende precedenti del fondatore.
Il punto di partenza è il ritardo tecnologico accumulato da una parte consistente del sistema bancario statunitense. Dei quasi 5.000 istituti presenti negli Stati Uniti, oltre il 70% utilizza ancora core system legacy costruiti nel secolo scorso, prima dell’arrivo del mobile banking, dei pagamenti in tempo reale, delle valute digitali e dell’AI. Queste piattaforme rendono l’innovazione più lenta e costosa, aumentando allo stesso tempo la complessità delle attività operative.
Fernando sostiene che le banche abbiano cercato per decenni di rispondere a esigenze in evoluzione attraverso infrastrutture non progettate per il contesto attuale. L’avanzamento dell’intelligenza artificiale, secondo il fondatore, sta producendo un cambiamento di paradigma nei servizi finanziari che non può essere affrontato facendo affidamento sui tradizionali fornitori di tecnologia legacy. Maximum vuole quindi restituire agli istituti maggiore controllo e strumenti con cui sviluppare nuove esperienze per clienti e partner.
La piattaforma è progettata per operare in tempo reale, con l’AI integrata a livello fondazionale anziché aggiunta come componente separato. All’interno di questo ambiente, le banche potranno costruire e distribuire agenti personalizzati destinati ad automatizzare flussi operativi complessi. Il sistema promette inoltre visibilità immediata sulle attività dei clienti e la possibilità di sviluppare prodotti finanziari innovativi, con l’obiettivo di sostenere la crescita dell’istituto.
Il progetto comprende anche una componente dedicata alla sicurezza bancaria. Maximum ritiene che la diffusione dell’AI possa esporre il settore a vulnerabilità nuove e a minacce più intelligenti e persistenti. Per questo la società dichiara di avere dato priorità a protocolli e controlli di sicurezza avanzati, concepiti per migliorare la protezione delle banche e dei loro clienti e consentire agli istituti di gestire rischi crescenti.
L’interesse iniziale arriva soprattutto dalle banche comunitarie di maggiori dimensioni e dagli istituti regionali, mentre il piano di Maximum prevede nel tempo una collaborazione con operatori di ogni scala. I fondi raccolti saranno utilizzati per accelerare lo sviluppo del prodotto, ampliare i team di ingegneria e delle operazioni e sostenere le implementazioni presso una base di clienti che la società definisce in crescita.
Per Caitlin Bolnick Rellas, general partner di CRV, la tecnologia bancaria avrebbe raggiunto una fase nella quale gli interventi incrementali non sono più sufficienti. La scommessa dell’investitore è che Maximum possa diventare il sistema operativo della prossima generazione bancaria. Il passaggio dalla modalità stealth apre ora la fase decisiva: trasformare un’architettura AI-native in una piattaforma completa, capace di inserirsi nei processi critici degli istituti e accompagnarne il rinnovamento tecnologico.