Tecnologia Linux 7.0: Torvalds cambia numerazione kernel
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20/02/2026

Linux 7.0 in arrivo: Torvalds conferma il cambio di versione dopo la 6.19, seguendo la convenzione delle 19 release per serie principale del kernel open source.

Linux 7.0: Torvalds cambia numerazione kernel

Linus Torvalds ha annunciato che la prossima versione del kernel Linux sarà numerata 7.0, confermando una convenzione ormai consolidata che vede le serie principali del sistema operativo open source chiudersi alla diciannovesima release. La decisione, comunicata attraverso la mailing list ufficiale, arriva dopo che la serie 6.x ha raggiunto la versione 6.19, seguendo lo stesso schema già applicato alla serie 5.x e parzialmente alla 4.x, che aveva contato invece venti iterazioni.

Il metodo di numerazione adottato da Torvalds riflette un approccio pragmatico alla gestione di uno dei progetti software più influenti al mondo. Il creatore di Linux ha più volte dichiarato che i numeri di versione sono essenzialmente privi di significato intrinseco, sottolineando come una release x.0 non sia necessariamente più rilevante di altre, anzi spesso risulti meno significativa rispetto alle versioni che i maintainer scelgono di supportare nel lungo termine. Questa filosofia contrasta con le strategie di marketing di molte software house, che utilizzano i salti di versione maggiore per segnalare innovazioni sostanziali o cambiamenti architetturali.

La serie 3.x aveva rappresentato il primo tentativo di standardizzazione, con diciannove release prima del passaggio alla 4.0. Durante quella fase, Torvalds aveva dimostrato il suo approccio ironico denominando la versione 3.11 "Linux for Workgroups", un chiaro riferimento a Windows 3.11 di Microsoft. La serie 4.x aveva poi contato venti versioni, creando aspettative per una 4.21 che non si materializzò mai: Torvalds decise di saltare direttamente alla 5.0, giustificando la scelta con la metafora del "rimanere senza dita delle mani e dei piedi per contare".

I numeri di versione sono essenzialmente privi di significato intrinseco, e una release x.0 non è necessariamente più rilevante di altre

La versione 7.0 del kernel introduce funzionalità tecniche di notevole impatto per l'ecosistema enterprise e cloud. Il nuovo Live Update Orchestrator rappresenta un avanzamento significativo nella gestione delle infrastrutture virtualizzate, consentendo aggiornamenti del kernel senza interruzione delle macchine virtuali in esecuzione. Una caratteristica particolarmente rilevante per i fornitori di servizi cloud e i data center, dove i tempi di fermo rappresentano costi diretti e perdita di competitività.

Sul fronte della sicurezza, l'implementazione di comunicazioni crittografate tra dispositivi PCIe e macchine virtuali risponde alle crescenti preoccupazioni sulla protezione dei dati in ambienti multi-tenant. Le modifiche al networking includono la rimozione di un busy lock che, in circostanze specifiche, potrebbe quadruplicare la velocità di trasferimento dati grazie a una gestione più efficiente delle code. Un miglioramento che potrebbe tradursi in vantaggi concreti per applicazioni ad alta intensità di rete.

La rimozione di un busy lock potrebbe quadruplicare la velocità di trasferimento dati in circostanze specifiche

Come consuetudine per ogni release, la 7.0 espande il supporto hardware alle più recenti generazioni di processori Intel e AMD, consolidando l'integrazione con architetture emergenti come RISC-V e chip di produzione cinese. Quest'ultimo aspetto assume rilevanza geopolitica in un contesto di crescente frammentazione tecnologica tra blocchi economici, dove l'indipendenza dalle supply chain occidentali rappresenta una priorità strategica per Pechino.

L'annuncio di Torvalds, pubblicato in concomitanza con il Super Bowl, includeva riferimenti sarcastici all'evento sportivo e alla presunta onnipresenza di contenuti generati dall'intelligenza artificiale nella pubblicità. Un'osservazione che riflette lo scetticismo di parte della comunità tecnica verso l'enfasi commerciale sull'AI, percepita talvolta come disconnessa dalle applicazioni concrete. La battuta sottolinea anche la distanza culturale tra la comunità open source, guidata da merito tecnico e pragmatismo, e le dinamiche del marketing tecnologico.

Torvalds ha invitato chi non segue il Super Bowl a testare la versione 6.19 del kernel

Resta da interrogarsi se questa convenzione numerica apparentemente arbitraria non rappresenti, paradossalmente, una forma di stabilità in un ecosistema software sempre più condizionato da logiche di mercato. La scelta di privilegiare la sostanza tecnica rispetto alla comunicazione marketing costituisce un elemento distintivo di Linux, ma quanto questa filosofia potrà resistere alla pressione di un'industria tecnologica che valorizza sempre più la narrazione rispetto all'ingegneria?

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