Approfondimenti La GenAI nelle aziende va alla grande ma manca una parte fondamentale
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26/08/2024

L'adozione della Generative AI nelle aziende è in forte crescita, ma molte imprese non hanno ancora implementato una governance adeguata per gestirne i rischi e sfruttarne appieno i vantaggi.

La GenAI nelle aziende va alla grande ma manca una parte fondamentale

Negli ultimi mesi, l'adozione della Generative AI (GenAI) è esplosa all'interno delle aziende, con un tasso di implementazione che ha raggiunto il 70%. Tuttavia, nonostante questo rapido progresso, solo una minoranza di imprese ha istituito una governance efficace per regolare l'uso di questa tecnologia emergente. Secondo un report di McKinsey, solo il 18% delle aziende ha creato un comitato di governance specifico per l'AI, esponendo così le organizzazioni a rischi significativi come la violazione della privacy e la diffusione di informazioni inaccurate.

Siamo in uno scenario a doppia velocità, con potenziali effetti negativi difficili da prevedere. Da una parte pare che ci sia molta fretta per usare le nuove tecnologie, che promettono di far crescere molto i profitti. Dall’altra, pare, non c’è abbastanza interesse a comprendere e controllare queste stesse tecnologie - ma così ci si va a infilare in un territorio potenzialmente molto pericoloso

La diffusione della GenAI è avvenuta infatti a una velocità sorprendente. Un'indagine di Coleman Parkes Research Ltd. sponsorizzata da SAS ha rivelato che in Italia, il 94% dei decision-maker aziendali ha già pianificato investimenti in GenAI per l'anno in corso, con il 30% delle aziende che ha già iniziato l'implementazione sperimentale. Nonostante questi dati entusiasmanti, solo il 3% delle aziende italiane ha completato l'implementazione di queste tecnologie nei propri processi aziendali

Tra gli ostacoli principali emergono la mancanza di competenze interne (citata dal 40% degli intervistati), dubbi sull'uso dei dataset e la difficoltà di integrare la tecnologia con i sistemi esistenti. Le implicazioni etiche legate alla GenAI, come la privacy dei dati e la sicurezza, rappresentano un ulteriore ostacolo, con il 79% degli intervistati che considera la privacy una delle preoccupazioni principali.

La necessità di una governance robusta

La mancanza di una governance strutturata rappresenta un rischio concreto per le aziende. L'assenza di policy chiare e di framework di governance espone le organizzazioni a potenziali violazioni di sicurezza e a rischi etici, minando la fiducia dei consumatori e la sostenibilità a lungo termine della tecnologia. Secondo Marco Rebattoni, CEO di IBM Italia, "la GenAI richiede un cambiamento culturale profondo e una collaborazione trasversale in azienda. Per una implementazione rapida e responsabile, i CEO devono puntare su una governance efficace". 

Sebbene la Generative AI stia trasformando il panorama aziendale con la sua adozione rapida e diffusa, le aziende devono affrontare seriamente la sfida della governance. L'implementazione di strutture di controllo adeguate non è solo una necessità tecnica ma anche un imperativo etico per garantire che questa tecnologia possa essere utilizzata in modo sicuro e responsabile, massimizzandone i benefici e riducendo al minimo i rischi.

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