Il gruppo svedese Klarna ha attivato la funzione di pagamento peer-to-peer all'interno della propria applicazione in 13 paesi europei, segnando un'ulteriore espansione della propria offerta oltre il core business del buy now, pay later. L'iniziativa, annunciata il 14 gennaio 2026, consente inizialmente trasferimenti tra utenti registrati, con l'obiettivo dichiarato di estendere il servizio a non clienti e ai trasferimenti transfrontalieri nel prossimo futuro.
L'evoluzione verso il digital banking completo rappresenta un cambio di strategia per una società che ha costruito la propria fortuna sulla dilazione di pagamento. La mossa si inserisce in un contesto competitivo agguerrito, dove le fintech europee cercano di differenziarsi dai tradizionali istituti bancari attraverso servizi integrati e user experience semplificate. Klarna utilizza infrastrutture bancarie tradizionali per questi trasferimenti, pur dichiarando di esplorare opzioni basate su stablecoin, un segnale della volontà di posizionarsi anche sul fronte delle tecnologie blockchain.
Il meccanismo operativo del servizio prevede l'identificazione del destinatario tramite numero di telefono, indirizzo email, codice QR o contatti salvati. Il sistema esegue controlli antifrode e verifica l'idoneità prima di procedere con il trasferimento. Una procedura standard nel settore, che però Klarna presenta come elemento di semplificazione nella gestione finanziaria quotidiana dei propri utenti.
Sebastian Siemiatkowski, co-fondatore e amministratore delegato, ha dichiarato l'intenzione di consolidare l'applicazione come hub finanziario centrale per i clienti. Una strategia emersa chiaramente durante la presentazione dei risultati del terzo trimestre del novembre scorso, il primo da società quotata. In quell'occasione, la società ha delineato una trasformazione strategica orientata al banking digitale completo, costruito sulla base dell'acquisizione clienti attraverso le transazioni.
L'offerta di Klarna si è progressivamente arricchita: dalla ricerca prodotti alla comparazione prezzi, dalla gestione delle bollette al tracciamento delle spedizioni, fino al monitoraggio delle abitudini di spesa. Un ecosistema che mira a trattenere l'utente all'interno della piattaforma per il maggior numero possibile di operazioni finanziarie. La Klarna Card, lanciata nel giugno scorso, permette pagamenti con denaro depositato o attivazione dei piani dilazionati presso i merchant che accettano Visa.
A dicembre, la società ha introdotto in 14 mercati europei la funzionalità tap-to-pay, che consente di configurare piani di pagamento flessibili e completare l'acquisto con un tocco, eliminando la necessità di aggiungere la carta a wallet digitali terzi o cambiare applicazione al momento del checkout. Una mossa che punta a ridurre l'attrito nell'esperienza d'acquisto, elemento critico per la conversione nelle transazioni digitali.
L'espansione nel P2P solleva interrogativi sulla sostenibilità economica di questa diversificazione. Il mercato dei pagamenti tra privati è già affollato in Europa, con attori consolidati come PayPal, operatori bancari tradizionali e nuovi entranti fintech. La monetizzazione di questi servizi rimane una sfida, considerando che molti competitor offrono trasferimenti gratuiti per attrarre utenti. Resta da verificare se Klarna riuscirà a convertire la base clienti acquisita tramite il buy now, pay later in utilizzatori abituali di servizi bancari completi, o se l'iniziativa servirà principalmente a trattenere utenti già conquistati piuttosto che generare nuove fonti significative di ricavo.
L'approccio della società al mondo delle criptovalute, seppur cauto, rappresenta un posizionamento strategico in un settore che potrebbe ridefinire le infrastrutture di pagamento nei prossimi anni. Tuttavia, la concreta implementazione di soluzioni blockchain dovrà fare i conti con un quadro normativo europeo in evoluzione, dove il regolamento MiCA impone requisiti stringenti agli emittenti di asset digitali. La capacità di Klarna di trasformare l'attuale predominio nel buy now, pay later in una posizione di leadership nel banking digitale europeo dipenderà dalla sua abilità di bilanciare innovazione, conformità regolamentare e redditività in un mercato sempre più competitivo.