Opinioni Joe Tsai di Alibaba: le 2 qualità dei dipendenti
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17/02/2026

Alibaba ammette anni di stagnazione innovativa. Il cofondatore Joe Tsai punta su mentalità imprenditoriale e agilità per rilanciare la competitività.

Joe Tsai di Alibaba: le 2 qualità dei dipendenti

Il gigante cinese dell'e-commerce Alibaba sta ridefinendo il proprio approccio all'innovazione dopo anni di difficoltà legate alle dimensioni aziendali. Joe Tsai, cofondatore e presidente del gruppo, ha dichiarato pubblicamente che l'azienda ha attraversato periodi di stagnazione innovativa, individuando nella mentalità imprenditoriale dei dipendenti e nell'agilità decisionale le chiavi per riconquistare competitività nel mercato tecnologico globale.

Il mea culpa di Tsai arriva in un momento cruciale per l'azienda fondata nel 1999, che ha registrato una significativa ripresa negli ultimi due anni grazie alla ristrutturazione del business e-commerce e agli investimenti nell'intelligenza artificiale. La questione centrale riguarda la capacità di grandi corporation di mantenere dinamismo e spirito innovativo quando le strutture organizzative diventano complesse e gerarchizzate.

Durante un'intervista alla Stanford University rilasciata mercoledì, Tsai ha rigettato l'idea di creare divisioni dedicate all'innovazione, approccio frequentemente adottato dalle multinazionali per tentare di recuperare agilità. La sua visione punta invece su un cambio culturale radicale: trasformare ogni dipendente in un imprenditore che lavora per i clienti, non per i superiori gerarchici.

Tutti dovrebbero lavorare per i propri clienti, non solo per il proprio capo

Questa filosofia, che richiama gli insegnamenti di Jack Ma, ex amministratore delegato del gruppo, implica un ripensamento profondo delle dinamiche aziendali. L'obiettivo è spostare il focus dalla soddisfazione delle aspettative interne alla capacità di anticipare i bisogni futuri dei consumatori, elemento critico in mercati caratterizzati da rapida evoluzione tecnologica.

L'altro pilastro identificato da Tsai è l'agilità decisionale in contesti di carenza informativa strutturale, particolarmente rilevante nel settore tecnologico. La capacità di prendere decisioni con dati incompleti e correggere rapidamente la rotta rappresenta un vantaggio competitivo fondamentale rispetto a processi decisionali eccessivamente strutturati che rallentano l'esecuzione.

La strategia sembra dare frutti concreti sul fronte dell'intelligenza artificiale. L'amministratore delegato Eddie Wu ha respinto con fermezza le ipotesi di una bolla speculativa nell'AI, annunciando investimenti massicci nei prossimi anni. La società afferma di non riuscire nemmeno a soddisfare la domanda crescente di risorse computazionali da parte dei clienti.

Non riusciamo nemmeno a tenere il passo con la crescita della domanda dei clienti

Wu ha sottolineato che l'aumento della domanda non deriva da speculazione, ma dall'adozione concreta dell'intelligenza artificiale nell'economia reale. I modelli Qwen sviluppati da Alibaba competono nei test comparativi con le controparti globali, segnalando il recupero di terreno tecnologico del gruppo cinese.

La dichiarazione sulle risorse AI destinate a rimanere scarse per almeno tre anni solleva tuttavia interrogativi sulla sostenibilità economica di questa corsa agli investimenti. Mentre Alibaba promette di aumentare la spesa tecnologica, resta da verificare se la monetizzazione dei servizi AI procederà con ritmi sufficienti a giustificare i capitali impiegati.

Il posizionamento di Alibaba nel mercato AI globale deve inoltre confrontarsi con competitor occidentali dotati di maggiori risorse finanziarie e con la crescente attenzione normativa, sia in Cina che nei mercati occidentali, sulla governance dei sistemi di intelligenza artificiale. La capacità del gruppo di bilanciare innovazione tecnologica e conformità regolatoria rappresenterà un test cruciale per la strategia delineata da Tsai.

Devi essere in grado di tollerare l'assenza di informazioni complete, prendere una decisione e impegnarti su di essa

La questione rimane se un colosso delle dimensioni di Alibaba possa effettivamente trasformare la propria cultura organizzativa come auspicato dai vertici, o se la retorica dell'ownership e dell'agilità si scontrerà con strutture di potere consolidate e resistenze interne. La sfida per Tsai non è solo tecnologica, ma profondamente organizzativa: dimostrare che le grandi corporation possono recuperare lo spirito delle startup senza smembrarsi.

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