Tecnologia Ondata di licenziamenti: Amazon, Citi e Pinterest
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17/02/2026

Ondata di licenziamenti nel 2026: Amazon, Meta, Nike e UPS tra le aziende che tagliano migliaia di posti. L'intelligenza artificiale accelera la trasformazione.

Ondata di licenziamenti: Amazon, Citi e Pinterest

Il 2026 si è aperto con una nuova ondata di licenziamenti che sta investendo il panorama aziendale globale, con oltre cento aziende che hanno avviato tagli al personale o notificato riduzioni imminenti. Tra i colossi coinvolti figurano Amazon, che ha eliminato circa 16.000 posizioni corporate a livello mondiale, Citi, Meta, Nike e UPS, quest'ultima con un piano di riduzione di 30.000 dipendenti. Il fenomeno si inserisce in un contesto di trasformazione strutturale guidata dall'intelligenza artificiale, dalle politiche pubbliche e da condizioni economiche in evoluzione.

Questo ciclo di riorganizzazioni si colloca nel solco di tre anni consecutivi di ristrutturazioni massicce che hanno attraversato settori chiave: tecnologia, media, finanza e retail. L'impatto dell'AI emerge come fattore determinante, con un'indagine del World Economic Forum che ha rilevato come il 41% delle aziende globali preveda di ridurre la forza lavoro nei prossimi cinque anni proprio a causa dell'avanzata dell'intelligenza artificiale. Parallelamente, lo stesso studio stima un raddoppio entro il 2030 delle posizioni nei settori big data, fintech e AI.

I numeri dell'emorragia occupazionale risultano significativi. Amazon, dopo aver già tagliato 14.000 ruoli in ottobre, ha proseguito con ulteriori 16.000 eliminazioni a gennaio. Beth Galetti, senior vice president per l'esperienza del personale e la tecnologia, ha giustificato la mossa come parte di una strategia volta a ridurre la burocrazia interna. UPS ha pianificato la riduzione più massiccia: 30.000 dipendenti operativi attraverso attrizione naturale e un secondo programma volontario di separazione per i driver a tempo pieno, accompagnato dalla chiusura di 24 strutture nella prima metà dell'anno.

Queste non sono decisioni facili, e siamo grati per i contributi dei nostri colleghi che sono stati colpiti

Il settore finanziario conferma la tendenza. Citi prosegue il piano annunciato nel gennaio 2024 di ridurre la forza lavoro del 10%, equivalente a 20.000 dipendenti, con un risparmio previsto fino a 2,5 miliardi di dollari. La banca ha dichiarato che le modifiche riflettono aggiustamenti necessari per allineare livelli di personale, sedi e competenze alle esigenze aziendali attuali. Workday ha annunciato circa 400 tagli, principalmente in ruoli customer-facing non generatori di ricavi, pari al 2% della forza lavoro, con oneri previsti di 135 milioni di dollari nel quarto trimestre fiscale.

L'intelligenza artificiale viene esplicitamente citata come driver nelle decisioni di diverse aziende. Angi, piattaforma di listing per contractor precedentemente nota come Angie's List, ha eliminato circa 350 posizioni "alla luce dei miglioramenti di efficienza guidati dall'AI", prevedendo risparmi annuali tra 70 e 80 milioni di dollari. Pinterest ha annunciato ristrutturazioni che coinvolgono meno del 15% della forza lavoro per "realizzare la strategia AI-forward", includendo assunzioni di talenti competenti in intelligenza artificiale. Tailwind ha tagliato tre dei suoi quattro ingegneri, con il CEO Adam Wathan che ha dichiarato l'impatto brutale dell'AI sul fatturato.

Meta si prepara a ridurre il personale nella divisione Reality Labs, responsabile delle ambizioni metaverse di Mark Zuckerberg. Secondo fonti interne, il 10-15% dei 15.000 dipendenti della divisione potrebbe essere interessato, con team che lavorano su visori VR e Horizon Worlds particolarmente colpiti. I tagli coincidono con la continua emorragia finanziaria della divisione, che registra perdite miliardarie.

Il 75% delle persone nel nostro team di ingegneria ha perso il lavoro qui ieri a causa dell'impatto brutale che l'AI ha avuto sul nostro business

Il settore retail e logistica mostra dinamiche specifiche. Nike eliminerà 775 posizioni in Tennessee e Mississippi per "snellire l'impronta dei centri di distribuzione", accelerando l'adozione di tecnologie avanzate e automazione. Lululemon ha tagliato 100 dipendenti part-time nel contact center nordamericano, transitando verso un modello esclusivamente full-time. Saks ha chiuso una struttura in Florida nell'ambito della procedura di Chapter 11, eliminando almeno 74 posizioni.

Emerge un pattern chiaro: le aziende stanno simultaneamente tagliando posizioni tradizionali mentre aprono nuovi ruoli orientati all'AI e all'automazione. Expedia ha confermato eliminazioni di ruoli accompagnate da nuove assunzioni, dichiarando di semplificare strutture e ridurre livelli organizzativi. T-Mobile ha effettuato tagli non quantificati, assicurando di continuare ad assumere per garantire "focus, struttura e slancio giusti".

Questa trasformazione solleva interrogativi strutturali sulla sostenibilità occupazionale dei modelli di business tradizionali. Se da un lato l'AI promette efficienza e nuove competenze, dall'altro la velocità della sostituzione tecnologica rischia di creare un divario crescente tra lavoratori espulsi e opportunità disponibili. La domanda cruciale resta: il mercato del lavoro riuscirà ad assorbire e riqualificare milioni di professionisti prima che l'automazione renda obsolete intere categorie occupazionali?

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