La rivoluzione digitale del sistema bancario italiano è ormai una realtà consolidata. Negli ultimi due anni si è registrato un incremento del 15% nell'utilizzo dei canali online per le operazioni finanziarie, con due terzi dei correntisti che oggi preferiscono gestire il proprio denaro tramite smartphone o computer. Questo cambiamento radicale nelle abitudini dei consumatori sta spingendo gli istituti di credito a ripensare completamente la propria strategia digitale, investendo in tecnologie avanzate che possano garantire sicurezza e semplicità d'uso. Un fenomeno che coinvolge tanto i grandi gruppi quanto le banche di dimensioni più contenute, tutte accomunate dalla necessità di rispondere alle nuove esigenze di un'utenza sempre più tecnologica.
Intelligenza artificiale: il nuovo motore del banking
L'adozione di tecnologie basate sull'intelligenza artificiale rappresenta oggi la frontiera più avanzata della trasformazione digitale nel settore bancario. Secondo l'analisi condotta da McKinsey nel Global Banking Annual Review 2024, l'implementazione di soluzioni AI e Machine Learning può portare a un incremento dell'efficienza operativa fino al 30%. L'automazione intelligente non solo ottimizza i processi interni, ma migliora significativamente l'esperienza dell'utente finale, riducendo i tempi di attesa e semplificando le procedure.
Marco Broggio, Chief Solutions Officer di Intesa (azienda del gruppo Kyndryl), sottolinea come "l'obiettivo è quello di creare ecosistemi funzionali in grado di semplificare le operazioni all'interno delle banche e di dare all'utente finale un servizio intuitivo e sicuro". In questo scenario competitivo, la capacità di innovare diventa un fattore determinante per il successo, con i fornitori di servizi tecnologici che assumono un ruolo cruciale nell'accompagnare le istituzioni finanziarie attraverso questa complessa transizione.
Il caso UniCredit: l'identità digitale al servizio dell'onboarding
Tra le esperienze più significative nel panorama italiano spicca la collaborazione tra Intesa e UniCredit, focalizzata sull'ottimizzazione dei processi di acquisizione di nuovi clienti. L'innovativo sistema di autenticazione implementato sfrutta le credenziali di identità digitale già diffuse nel paese, come SPID e CIE, integrandole con soluzioni di riconoscimento remoto basate su intelligenza artificiale. Il risultato è una procedura di onboarding completamente digitalizzata, che coniuga semplicità d'uso e massima sicurezza.
La scelta di utilizzare lo SPID come strumento di autenticazione si è rivelata particolarmente efficace nel contesto italiano, dove questo sistema di identità digitale ha raggiunto una capillarità significativa. Guardando al futuro, UniCredit prevede inoltre l'integrazione del wallet digitale, consolidando ulteriormente la propria posizione di istituto all'avanguardia nella digitalizzazione dei servizi finanziari.
Cassa Centrale Banca: quando la filiale diventa virtuale
Un approccio differente ma ugualmente innovativo è quello adottato da Cassa Centrale Banca, che con il supporto di Intesa ha sviluppato un sistema omnichannel capace di portare i servizi tradizionalmente disponibili solo in filiale direttamente sui dispositivi dei propri clienti. Il cuore di questa trasformazione risiede nell'integrazione di firma elettronica qualificata e video-riconoscimento, tecnologie che permettono di completare operazioni complesse in totale sicurezza anche da remoto.
Per gli operatori bancari, la piattaforma offre la possibilità di caricare documenti nel sistema di firma e avviare le procedure di identificazione video necessarie per la validazione dei contratti. Una soluzione che non solo migliora l'esperienza cliente, ma ottimizza anche i processi interni, liberando risorse preziose che possono essere destinate ad attività a maggior valore aggiunto.
Sicurezza e conformità: le priorità del settore
In un contesto di crescente digitalizzazione, la protezione dei dati assume un'importanza strategica. La cybersecurity è diventata una priorità assoluta per il settore bancario italiano, con il 65% degli istituti che ha già avviato progetti specifici per rafforzare i propri sistemi difensivi e garantire la conformità alle normative sempre più stringenti in materia di protezione delle informazioni sensibili.
Broggio evidenzia come "il mercato bancario sta destinando ingenti risorse alla digitalizzazione, in primis su soluzioni di Artificial Intelligence e Machine Learning per l'automazione e l'ottimizzazione dei tempi e dei processi gestionali interni, la personalizzazione dell'offerta e il miglioramento della sicurezza". L'integrazione di sistemi avanzati per il riconoscimento dell'identità digitale non rappresenta soltanto una scelta strategica, ma risponde anche alle nuove normative europee che impongono standard elevati per la verifica dell'identità nei servizi finanziari online.
La sfida per le banche italiane è quindi duplice: da un lato accelerare l'innovazione tecnologica per rispondere alle aspettative di un'utenza sempre più digitale, dall'altro garantire i massimi livelli di protezione per dati e transazioni. Un equilibrio delicato che richiede competenze specialistiche e partnership tecnologiche strategiche come quelle portate avanti da Intesa con i principali attori del panorama bancario nazionale.