La prima edizione di H.E.R.O. – Harmonic Euro-African Ramp-up Orbit si è conclusa a Nairobi selezionando quattro startup dell’Africa orientale destinate a incontrare il sistema italiano dell’innovazione. Al programma hanno partecipato 324 candidature da 23 Paesi, dalle quali sono emerse Silo Africa Networks, Chumz, BuriCare e TEGU Systems. Il Demo Day si è svolto presso la Residenza dell’Ambasciatore d’Italia, alla presenza di Vincenzo Del Monaco.
I quattro team arriveranno in Italia a novembre per un roadshow articolato tra Catanzaro, Roma e Milano. Il programma prevede incontri con PMI, grandi aziende, centri di ricerca, investitori e operatori di venture capital. La tappa italiana apre quindi uno spazio concreto per partnership industriali e commerciali, accesso ai capitali e integrazione di soluzioni nate per affrontare problemi strutturali nei mercati africani.
Il contesto è quello di un continente con un’età media di appena 19 anni e un ecosistema imprenditoriale in rapida espansione. Fintech, agritech, healthtech, cleantech, logistica ed edtech intercettano bisogni quotidiani di milioni di persone, dai pagamenti all’assistenza sanitaria, fino alla produzione agricola e all’identità digitale. La domanda interna crescente e una concorrenza ancora limitata in diversi segmenti ampliano le possibilità di scalare le soluzioni oltre i mercati di origine.
Nel settore agritech, Silo Africa Networks sviluppa silos intelligenti dotati di sensori IoT per controllare la conservazione dei cereali, migliorarne la qualità e ridurre le perdite successive alla raccolta. Il problema riguarda il 30% del grano africano, una quota che rende la gestione post-raccolto un terreno rilevante sia per l’innovazione tecnologica sia per la sostenibilità economica delle filiere agricole.
Sul fronte healthtech, BuriCare propone marsupi ergonomici equipaggiati con sensori per monitorare i neonati prematuri nei contesti con risorse limitate. Chumz opera invece nel fintech con una piattaforma di risparmio che combina mobile money e psicologia comportamentale. Il servizio si rivolge a un mercato nel quale oltre il 60% della popolazione non dispone di accesso ai servizi bancari tradizionali, trasformando il telefono cellulare in uno strumento di inclusione finanziaria.
TEGU Systems completa la selezione con una soluzione regtech per verificare identità e residenza nei contesti in cui i dati anagrafici risultano incompleti. Una simile infrastruttura può sostenere i processi di banche, assicurazioni, fintech e operatori logistici. Nel complesso, le quattro startup mostrano un modello di innovazione costruito intorno a esigenze locali precise, ma con applicazioni potenzialmente estendibili ad altri mercati caratterizzati da analoghe carenze infrastrutturali.
Il programma, promosso da Harmonic Innovation Group e BeEntrepreneurs, punta a creare relazioni e competenze condivise anziché trasferire semplicemente modelli europei nel continente africano. H.E.R.O. ha un orizzonte di cinque anni e l’obiettivo di formare 5.000 imprenditori africani, con una presenza femminile di almeno il 35%. Il collegamento tra Nairobi e l’Europa si inserisce inoltre in una prospettiva coerente con il Piano Mattei e con le iniziative multilaterali dedicate ad AI e innovazione. Il roadshow italiano rappresenterà il primo banco di prova per trasformare questa rete in investimenti, collaborazioni e accesso ai mercati.