Google mantiene una posizione stabile nelle ricerche online nonostante la crescente popolarità dei chatbot basati sull'intelligenza artificiale come ChatGPT, Perplexity e Claude. Secondo un rapporto esclusivo di Bank of America Global Research, le visite giornaliere globali a Google search sono rimaste stabili, con 2,7 miliardi di accessi a gennaio, in aumento dell'1% rispetto a dicembre e in calo solo dell'1% su base annua.
Questo dato è particolarmente significativo considerando la rapida diffusione dei chatbot AI, che offrono risposte sintetizzate alle query degli utenti. Nonostante ChatGPT abbia registrato un aumento del 148% su base annua raggiungendo 128 milioni di visite globali mensili, Google mantiene la sua quota di mercato dominante nel settore delle ricerche online. Gli analisti suggeriscono che i chatbot AI potrebbero star catturando una buona fetta dell'attività incrementale legata all'intelligenza artificiale, senza tuttavia intaccare in modo sostanziale il traffico di Google.
L'impatto limitato dei chatbot AI sul motore di ricerca di Google potrebbe essere dovuto a diversi fattori. In primo luogo, Google rimane la scelta predefinita per molti utenti abituati alla sua interfaccia e ai suoi risultati affidabili. Inoltre, il colosso tecnologico ha risposto alla concorrenza introducendo AI Overviews, una funzionalità che genera riassunti basati sulle query degli utenti. Tuttavia, secondo il rapporto, questa novità non sembra aver incrementato il traffico di Google search.
Il panorama competitivo nel settore delle ricerche online sta comunque evolvendo rapidamente. Perplexity e Claude, due chatbot AI emergenti, hanno registrato una crescita significativa negli Stati Uniti. Perplexity ha visto un aumento del 429% su base annua, raggiungendo 800.000 visite mensili, mentre Claude ha registrato un incremento del 331%, arrivando a 600.000 visite. Questi dati suggeriscono un crescente interesse degli utenti verso soluzioni di ricerca alternative basate sull'intelligenza artificiale.
Per le aziende, in particolare quelle operanti nel settore tecnologico e del marketing digitale, questi sviluppi rappresentano sia sfide che opportunità. Da un lato, la stabilità di Google offre un ambiente familiare per le strategie di SEO e pubblicità online esistenti. Dall'altro, l'ascesa dei chatbot AI apre nuove possibilità per raggiungere il pubblico attraverso canali innovativi. Realtà come OpenAI, la società dietro ChatGPT, stanno esplorando modelli pubblicitari che potrebbero influenzare i budget destinati alla ricerca su Google.
Le imprese dovrebbero considerare di diversificare le proprie strategie di presenza online per adattarsi a questo panorama in evoluzione. Ciò potrebbe includere l'ottimizzazione dei contenuti per i chatbot AI, l'esplorazione di partnership con piattaforme emergenti come Perplexity o Claude, e il monitoraggio attento delle tendenze di ricerca degli utenti su diverse piattaforme.
Inoltre, le aziende devono essere consapevoli delle potenziali implicazioni legali e normative che potrebbero influenzare il settore. Google sta affrontando cause antitrust sia negli Stati Uniti che in Europa, con accuse di monopolizzazione dei mercati della ricerca e della pubblicità online. L'esito di queste cause potrebbe ridisegnare il panorama competitivo, influenzando le strategie di marketing digitale a lungo termine delle imprese.
In risposta alle pressioni legali, Google ha proposto di porre fine agli accordi di esclusività con Apple e altre aziende tecnologiche che lo utilizzano come motore di ricerca predefinito. Questa mossa potrebbe potenzialmente aprire ulteriori opportunità per i concorrenti e influenzare le scelte degli utenti in termini di motori di ricerca.
Mentre Google mantiene la sua posizione dominante nel mercato delle ricerche online, l'ascesa dei chatbot AI e le sfide legali in corso stanno creando un ambiente dinamico e incerto. Le aziende devono rimanere agili e pronte ad adattarsi, monitorando attentamente le tendenze del settore e diversificando le proprie strategie di presenza online per rimanere competitive in questo panorama in rapida evoluzione.