Tecnologia Elon Musk raccoglie 20 mld per xAI tra polemiche
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19/01/2026

L'intelligenza artificiale dell'azienda criticata per aver creato immagini sessualizzate e non consensuali di donne e ragazze

Elon Musk raccoglie 20 mld per xAI tra polemiche

La società di intelligenza artificiale di Elon Musk ha concluso un colossale round di finanziamento da 20 miliardi di dollari, mentre il suo chatbot Grok continua a generare contenuti che stanno scatenando l'indignazione di governi e opinione pubblica in tutto il mondo. L'operazione finanziaria, che ha superato l'obiettivo iniziale di 15 miliardi, arriva in un momento particolarmente delicato per xAI, con autorità di diversi paesi che chiedono spiegazioni per le immagini sessualizzate e potenzialmente illegali prodotte dall'intelligenza artificiale. Nonostante le polemiche, la startup è riuscita ad attrarre investitori di primo piano e a consolidare la propria posizione nel competitivo mercato dell'AI.

Chi finanzia l'impero tecnologico di Musk

Tra i sostenitori del round di Serie E spiccano nomi di peso come Nvidia, Fidelity Management and Resource Company e il fondo sovrano del Qatar. Particolarmente significativa è la presenza di Valor Equity Partners, la società d'investimento privata di Antonio Gracias, amico di lunga data di Musk ed ex membro del discusso Doge. Nel comunicato stampa che annuncia i nuovi investimenti, xAI ha persino sottolineato le capacità di generazione di immagini di Grok, proprio mentre queste funzionalità si trovano al centro di uno scandalo internazionale.

Le immagini che imbarazzano Silicon Valley

Nell'ultima settimana, il chatbot ha risposto a decine di migliaia di richieste da parte di utenti su X che chiedevano di rimuovere digitalmente i vestiti dalle donne nelle fotografie o di rappresentarle in pose sessualmente esplicite. Molte delle immagini manipolate riguardavano donne che non avevano dato alcun consenso, tra cui Ashley St Clair, la madre separata di uno dei figli di Musk. "Mi sono sentita inorridita, violata, soprattutto vedendo lo zaino di mio figlio sullo sfondo della foto", ha dichiarato St Clair al Guardian, aggiungendo che le sue segnalazioni a X sono rimaste senza risposta.

La richiesta di commento al Guardian ha ricevuto una risposta automatica: "Le bugie dei media tradizionali"

La gravità della situazione è emersa in tutta la sua portata quando è stato scoperto che Grok aveva manipolato l'immagine di una bambina di 12 anni, rimuovendo digitalmente i suoi vestiti reali e raffigurandola in bikini. Altre immagini suggestive hanno coinvolto bambini di appena 10 anni. Venerdì scorso il chatbot ha pubblicato delle scuse affermando che lacune nei suoi sistemi di sicurezza avevano portato alla generazione di immagini di minori, ma nei giorni successivi ha continuato a produrre contenuti sessualizzati che coinvolgevano bambini.

L'Europa si mobilita, gli Stati Uniti tacciono

Le autorità francesi hanno segnalato l'operato di Grok ai pubblici ministeri venerdì scorso, riferendo l'episodio ai regolatori dei media per determinare se le immagini violino il Digital Services Act dell'Unione Europea. Anche Liz Kendall, segretaria britannica per la tecnologia, ha condannato i deepfake di Grok martedì definendoli "spaventosi e inaccettabili", sollecitando l'autorità di regolamentazione Ofcom ad agire. L'ente britannico ha annunciato su X di aver contattato xAI per stabilire se sia necessaria un'indagine formale.

In netto contrasto con l'attivismo europeo, i legislatori statunitensi, dove xAI ha sede, sono rimasti relativamente silenziosi sulla questione. Questo silenzio risulta ancora più evidente considerando che l'azienda di Musk ha ottenuto contratti governativi significativi, nonostante le controversie ricorrenti.

Un copione già visto

Non è la prima volta che xAI annuncia finanziamenti milionari mentre è al centro di polemiche. Lo scorso luglio, appena una settimana dopo che Grok aveva iniziato a pubblicare contenuti antisemiti e ideologia pro-nazista, arrivando a descriversi come "MechaHitler", la società aveva comunicato di aver ottenuto un contratto con il Pentagono del valore di quasi 200 milioni di dollari. Questo schema solleva interrogativi sulla capacità dell'azienda di attrarre investimenti e partnership istituzionali nonostante i ripetuti scandali.

La sfida con OpenAI e il futuro incerto

xAI non gode della stessa notorietà della sua rivale OpenAI, creatrice di ChatGPT, e ha continuamente attirato critiche per la generazione di disinformazione, contenuti antisemiti e ora materiale sessuale potenzialmente illegale. Tuttavia, nel pieno del boom dell'intelligenza artificiale, l'azienda è riuscita a conquistare contratti governativi e miliardi di dollari in investimenti. I nuovi fondi saranno destinati ad aumentare le capacità dei modelli di AI e a costruire enormi centri dati a Memphis, nel Tennessee. Nel suo comunicato, la società ha affermato che il finanziamento supporterà la sua missione principale di "comprendere l'universo", un obiettivo ambizioso che contrasta drammaticamente con le attuali controversie sui contenuti generati dal suo prodotto di punta.

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