Decile ha lanciato un sistema di analytics e attivazione per l’e-commerce basato su Model Context Protocol, pensato per portare le funzioni di customer intelligence direttamente negli assistenti AI. La soluzione è accessibile da ambienti come Claude, ChatGPT e altri client compatibili con MCP, consentendo ai team marketing di lavorare sui dati dei clienti attraverso conversazioni in linguaggio naturale.
Il passaggio chiave è la possibilità di muoversi dall’analisi alla creazione di audience senza alternare dashboard, strumenti di segmentazione e piattaforme per le campagne. Gli utenti possono chiedere quali siano le persone con maggiore valore per un marchio, esaminare profili e caratteristiche demografiche, generare un segmento e salvarlo per l’impiego sui canali pubblicitari e di marketing collegati. L’intero percorso si svolge nello stesso workflow conversazionale.
Il Model Context Protocol, generalmente abbreviato in MCP, offre alle applicazioni AI un sistema standardizzato per collegarsi a software e fonti dati esterne. L’assistente diventa così un’interfaccia attraverso cui consultare informazioni e avviare operazioni che, in precedenza, sarebbero rimaste distribuite tra applicazioni specialistiche. Decile applica questo modello alla customer intelligence per i brand e-commerce, combinando dati proprietari con elementi quali cronologia degli acquisti, valore del cliente nel tempo e informazioni demografiche.
Per Cary Lawrence, amministratrice delegata di Decile, il lancio indica la direzione verso cui si stanno spostando business intelligence, analisi e attivazione marketing. Queste attività, nella visione dell’azienda, tenderanno a lasciare le dashboard autonome e le suite verticali per entrare negli spazi di lavoro agentici. I marchi cercano infatti di consolidare strumenti analitici e operativi nell’interfaccia che stanno già utilizzando, riducendo la distanza fra domanda, risposta e azione.
Il progetto affronta anche uno dei limiti degli strumenti AI generalisti: senza un accesso sicuro ai dati aziendali, le risposte dispongono di poco contesto specifico. Collegando gli assistenti ai record dei clienti e alle capacità analitiche di Decile, il sistema può basare i risultati sui dati first-party arricchiti del singolo brand, anziché sul solo patrimonio informativo generale del modello. Fra gli elementi disponibili figurano cronologia degli acquisti, lifetime value, dati demografici e altri insight legati all’e-commerce.
Brian Neumann, Senior Vice President of Engineering di Decile, ha indicato nell’accesso standardizzato un elemento centrale dell’AI aziendale. I modelli diventano più utili quando possono consultare in sicurezza dati, logiche di business e capacità proprie di un’organizzazione. MCP permette di rendere disponibili queste funzioni negli ambienti AI, mantenendo le risposte ancorate a informazioni affidabili e specifiche del marchio, mentre Decile gestisce i processi sottostanti di analisi dei clienti e creazione delle audience.
Un marketer può, per esempio, chiedere quali personas generino più valore oppure costruire un pubblico utilizzando caratteristiche come età, genere e proprietà dell’abitazione. La stessa conversazione consente poi di creare e memorizzare il segmento per campagne successive. La disponibilità tramite Anthropic Connectors Directory, ChatGPT e altri client MCP evita inoltre il legame con un unico fornitore di modelli. Per le imprese si delinea un’interfaccia unificata fra analisi e attivazione; per i produttori software, la sfida sarà rendere le proprie funzioni utilizzabili sia nei prodotti originari sia attraverso assistenti AI esterni.