Tecnologia Come i CFO ripensano i flussi di denaro
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08/01/2026

I pagamenti B2B stanno finalmente evolvendo dopo anni di immobilità, con una trasformazione che ora procede a ritmo sempre più rapido.

Come i CFO ripensano i flussi di denaro

L'industria dei pagamenti tra imprese sta attraversando una metamorfosi che nessuno avrebbe previsto fino a pochi anni fa. Mentre per decenni il settore dei pagamenti B2B è rimasto ancorato a pratiche consolidate e sistemi obsoleti, oggi si assiste a un'accelerazione improvvisa e dirompente. Gli assegni cartacei, che nel 2024 rappresentavano ancora circa il 40% delle transazioni commerciali, stanno cedendo il passo a una visione radicalmente diversa del denaro aziendale: non più semplice strumento di regolamento, ma leva strategica per competere e crescere nel mercato globale.

Quando il denaro diventa intelligente

La vera rivoluzione non risiede nella velocità delle transazioni, ma nell'intelligenza che le accompagna. Le imprese moderne non si accontentano più di spostare fondi da un conto all'altro: vogliono pagamenti che incorporino dati operativi in tempo reale, che alimentino automaticamente i sistemi di tesoreria e che si integrino perfettamente con le piattaforme di approvvigionamento. Come ha spiegato a PYMNTS Nilesh Dusane, responsabile globale dei pagamenti istituzionali presso AWS, "l'innovazione nell'industria dei pagamenti oggi non è un lusso, è un'ancora di salvezza". I cicli tradizionali sono diventati troppo lunghi e costosi per reggere il passo con le dinamiche del commercio globalizzato.

Questa trasformazione nasce da un cambiamento di mentalità fondamentale. Ernest Rolfson, CEO di Finexio, ha sottolineato ad agosto che i pagamenti digitalizzati sono progettati per mantenere operative le aziende anche quando i mercati vacillano. L'ufficio contabilità fornitori non è più relegato a funzione amministrativa, ma emerge come leva di prima linea per liquidità e resilienza.

Il divario tra grandi corporation e mercato medio

Le grandi imprese dotate di sistemi ERP moderni e team di tesoreria dedicati hanno certamente un vantaggio competitivo. Tuttavia, come ha evidenziato Mariana Lamson, direttrice finanziaria di Boost Payment Solutions, molte aziende del mercato medio lottano con fatture non pagate: a volte fino al 30% rimane irrisolto mensilmente. Non si tratta semplicemente di un problema di efficienza, ma di un rischio per la continuità aziendale.

Paradossalmente, le imprese di medie dimensioni più agili stanano adottando nuovi modelli con maggiore rapidità rispetto ai colossi industriali. La differenza qualitativa che caratterizza questa nuova generazione di pagamenti B2B è l'integrazione: gli strumenti per la gestione del capitale circolante non sono più prodotti finanziari autonomi, ma componenti integrate nei flussi di lavoro di approvvigionamento, nei sistemi ERP e nei portali fornitori.

I pagamenti non sono più una merce, sono un vantaggio strategico quando ottimizzati correttamente

Una questione generazionale che accelera il cambiamento

L'aspetto demografico gioca un ruolo cruciale nell'accelerazione di questa transizione. Zachary Held di Boost Payment Solutions ha rilevato un disallineamento fondamentale tra le aspettative della generazione più giovane e la realtà lavorativa: il 44% della Generazione Z non sa nemmeno come compilare un assegno, mentre un terzo dei pagamenti B2B viene ancora effettuato proprio con questo metodo anacronistico. Questa frattura generazionale sta spingendo le organizzazioni a riconsiderare completamente le proprie infrastrutture di pagamento.

Per i direttori finanziari contemporanei, il capitale circolante rimane la priorità assoluta, come confermato da Seth Goodman di Boost Payment Solutions. Le decisioni sui pagamenti devono riflettere dati operativi in tempo reale piuttosto che politiche statiche, allineando la funzione finanziaria con le dinamiche concrete del business.

L'orchestrazione dei pagamenti come nuovo paradigma

Con la proliferazione di opzioni di pagamento come ACH, bonifici istantanei, carte virtuali e canali blockchain transfrontalieri, la sfida per le imprese non è più l'accesso ma l'ottimizzazione. Scegliere il metodo di pagamento appropriato per ogni transazione richiede di bilanciare costi, velocità, rischi e preferenze dei fornitori. Gestire manualmente questo processo diventa impraticabile su larga scala.

Eric Frankovic, presidente dei pagamenti aziendali di WEX, ha osservato ad aprile che le aziende più progressiste stanno anticipando la transizione verso le carte virtuali. Devono ridurre i costi, controllarli efficacemente e mantenere una catena di fornitura sana. Le carte virtuali, secondo Abhishek di Visa Commercial Solutions, possono alleviare alcuni dei punti critici che esistono tra acquirenti e fornitori, rappresentando una soluzione che concilia le esigenze di entrambe le parti.

L'embedded finance ridisegna il panorama operativo

Un'altra tendenza distintiva è la migrazione dei pagamenti B2B all'interno delle piattaforme digitali. Marketplace, fornitori di software verticali e reti di approvvigionamento incorporano sempre più spesso i pagamenti direttamente nelle loro offerte, trasformando il movimento di denaro in una funzionalità nativa anziché una dipendenza esterna. Secondo un rapporto di PYMNTS Intelligence, circa il 90% delle piccole e medie imprese considera l'accesso alla finanza integrata essenziale per le operazioni quotidiane.

Rinku Sharma, responsabile tecnologico di Boost Payment Solutions, ha sottolineato a dicembre che il vero vantaggio competitivo risiede nella profondità e diversità dei dati di pagamento consolidati in un unico ambiente governato, capace di generare insight azionabili. Tutte le capacità necessarie per un sistema di pagamenti avanzato dipendono da una solida governance dei dati.

Dal back office alla sala riunioni

Il percorso lento dell'evoluzione dei pagamenti B2B trova spiegazione negli incentivi disallineati del passato. Gli acquirenti privilegiavano il controllo della liquidità rispetto alla velocità, i fornitori tolleravano ritardi considerandoli parte integrante del fare affari, e le banche monetizzavano la complessità attraverso commissioni e interessi sui fondi in transito. Geoff Brady di Bank of America ha riassunto efficacemente il nuovo approccio: non si può innovare per uscire dall'incertezza, ma incorporando intelligentemente l'innovazione nel framework di gestione del rischio, questa diventa parte integrante del processo.

In un contesto dove efficienza del capitale e resilienza operativa sono parametri fondamentali, i pagamenti sono passati dagli uffici amministrativi alle sale del consiglio di amministrazione. La competizione nel 2025 si è spostata: non conta più chi può processare pagamenti, ma chi può abilitare risultati concreti come migliore flusso di cassa, relazioni più solide con i fornitori, rischi ridotti e visibilità più chiara. Le domande cruciali per le organizzazioni che rivedono le proprie infrastrutture di pagamento non riguardano più il costo per transazione, ma la flessibilità architettonica, l'intelligenza dei dati e l'allineamento con obiettivi aziendali più ampi.

Fonte: pymnts.com

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