Tecnologia Claude AI crea "Roo", alternativa a Rust
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26/01/2026

Un veterano di Rust sviluppa Rue, un linguaggio basato su Rust più semplice di Rust e Zig, con sicurezza della memoria senza garbage collection.

Claude AI crea "Roo", alternativa a Rust

Un veterano dello sviluppo di Rust ha deciso di intraprendere una strada autonoma creando un nuovo linguaggio di programmazione chiamato Rue, che punta a combinare la sicurezza della memoria senza garbage collection con una curva di apprendimento più accessibile rispetto a Rust e Zig. Il progetto, ancora nelle sue fasi iniziali, rappresenta un tentativo ambizioso di colmare il divario tra linguaggi di sistema ad alte prestazioni e la praticità d'uso richiesta dagli sviluppatori moderni. L'aspetto più interessante è che l'intelligenza artificiale Claude di Anthropic sta giocando un ruolo centrale nello sviluppo del codice.

L'intelligenza artificiale come co-sviluppatore

Steve Klabnik, figura di spicco nella comunità Rust e ora alla guida del progetto Rue, ha rivelato in un'intervista a InfoWorld come Claude AI stia accelerando significativamente i tempi di sviluppo. "Se avessi dovuto scrivere tutto il codice da solo, sarei molto più indietro rispetto a dove mi trovo ora", ha dichiarato Klabnik, precisando che pur essendo Claude a occuparsi materialmente della scrittura del codice, lui esamina personalmente ogni singola riga prima dell'integrazione nel progetto.

Questa collaborazione uomo-macchina rappresenta un caso pratico di come l'intelligenza artificiale generativa stia trasformando concretamente il processo di sviluppo software. Il linguaggio è interamente scritto in Rust e ha recentemente ricevuto il supporto iniziale per una libreria standard, segnando un passo importante verso la maturità.

Il posizionamento strategico tra astrazione e controllo

La filosofia progettuale di Rue mira a occupare uno spazio specifico nel panorama dei linguaggi di programmazione. Klabnik ha spiegato che l'obiettivo è creare qualcosa più ad alto livello rispetto a Rust, ma più vicino al sistema rispetto a linguaggi fortemente astratti come Go. Questa scelta deliberata comporta dei compromessi: Rue probabilmente non sarà la soluzione ideale per progetti a bassissimo livello come kernel di sistemi operativi o driver hardware che richiedono un controllo granulare sull'hardware.

Prestazioni elevate, compilazione rapida, facilità d'apprendimento: il triangolo ideale

L'intento è invece concentrarsi su applicazioni e scenari di sviluppo dove la produttività e l'usabilità prevalgono sul controllo assoluto delle prestazioni. In pratica, Rue sacrifica una parte della libertà nel controllo delle performance per offrire un'esperienza di sviluppo più fluida e accessibile, ampliando così la platea di programmatori che possono lavorare su progetti ad alte prestazioni.

Caratteristiche tecniche e filosofia del design

Dal punto di vista tecnico, Rue compila direttamente in codice macchina x86-64 e Arm64, evitando l'uso di garbage collector o macchine virtuali. Questa scelta garantisce prestazioni native paragonabili a quelle di Rust, pur mantenendo l'obiettivo di una sintassi più chiara e di una curva di apprendimento meno ripida.

La grammatica del linguaggio è stata progettata privilegiando la chiarezza senza compromettere la comprensibilità del codice. L'ambizione dichiarata è quella di risultare meno complesso da apprendere rispetto a Rust, pur mantenendo caratteristiche di sicurezza della memoria che tradizionalmente richiedono concetti avanzati come il sistema di ownership e borrowing di Rust.

L'origine del nome e le influenze culturali

Il nome Rue racchiude molteplici significati che riflettono il background del suo creatore. Klabnik, che ha contribuito sia a Rust che al framework Ruby on Rails, ha scelto questo nome per la sua polisemia: in inglese "rue" può significare "pentirsi" (come nell'espressione "to rue the day"), ma indica anche una pianta aromatica. "Mi è piaciuta l'idea che il nome potesse essere interpretato in modi diversi", ha spiegato lo sviluppatore, aggiungendo che la brevità e la facilità di digitazione hanno rappresentato ulteriori vantaggi nella scelta.

Il progetto procede a ritmo sostenuto secondo Klabnik, che ha confermato progressi rapidi nello sviluppo. Sebbene Rue sia ancora in una fase embrionale, l'approccio ibrido che combina esperienza umana e assistenza AI potrebbe rappresentare un modello per i futuri linguaggi di programmazione, dimostrando come l'intelligenza artificiale possa amplificare le capacità creative degli sviluppatori senza sostituirle completamente.

Fonte: cio.com

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