Tecnologia AI 2026: le previsioni di 10 top manager
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09/01/2026

L'intelligenza artificiale trasformerà il 2026: dai pagamenti automatici alle minacce informatiche, ecco le previsioni dei top manager sul futuro.

AI 2026: le previsioni di 10 top manager

L'intelligenza artificiale non è più una novità destinata agli early adopter o agli appassionati di tecnologia: è diventata parte integrante della quotidianità di lavoratori e consumatori in tutto il mondo. Dopo tre anni dal lancio di ChatGPT, che ha dato il via alla corsa verso l'IA, il settore si prepara ad affrontare una nuova fase di trasformazioni radicali. Mentre si moltiplicano i dibattiti su una possibile bolla speculativa e sul futuro del mercato del lavoro, i principali esperti del settore tech e business hanno condiviso le loro visioni su cosa ci aspetta nel 2026.

Tim Armstrong, CEO di FlowCode ed ex amministratore delegato di AOL, ha usato una metafora eloquente per descrivere il momento attuale: "Siamo sulle montagne russe, il carrello sta salendo e inevitabilmente scenderà, trasformandosi in una corsa emozionante con un lieto fine. Ma assicuratevi di avere la cintura ben allacciata".

La sfida della sicurezza informatica nell'era degli agenti autonomi

Uno dei temi ricorrenti nelle previsioni degli esperti riguarda l'escalation delle minacce informatiche. Oliver Jenkyn, group president di Visa, ha messo in guardia dall'arrivo di attacchi basati sull'identità sempre più sofisticati. "Per quanto io sia entusiasta dell'IA, i criminali hanno accesso alla stessa tecnologia", ha dichiarato Jenkyn, prevedendo un aumento significativo nel volume e nella complessità degli attacchi informatici alimentati dall'intelligenza artificiale.

Anche John Stecher, Chief Technology Officer di Blackstone, ha incluso la cybersecurity tra le sue tre principali previsioni per il nuovo anno. Secondo l'esperto, le aziende dovranno affrontare crescenti difficoltà nell'identificare gli attacchi basati sull'identità e nella protezione della proprietà intellettuale, rendendo necessari investimenti massicci in questo settore.

L'intelligenza connessa ridisegna gli spazi di lavoro

Aruna Ravichandran, Senior Vice President e Chief Marketing Officer di Cisco per AI, Networking e Collaboration, ha introdotto il concetto di "intelligenza connessa" per descrivere il futuro prossimo degli ambienti professionali. Si tratta di un ecosistema in cui persone, dati e lavoratori digitali collaborano senza attriti, con agenti virtuali che anticipano le necessità, coordinano le attività in background e risolvono i problemi prima ancora che emergano.

L'adattabilità diventerà la nuova sicurezza lavorativa

Joe Depa, chief innovation officer globale di EY, ha evidenziato come il 2026 segnerà una svolta nel rapporto tra esseri umani e intelligenza artificiale. Le persone si troveranno sempre più a supervisionare agenti AI e robot, definendo la visione strategica mentre le macchine si occupano dell'esecuzione. "Dovrete orchestrare gli agenti, addestrarli, verificarli, ritirarli quando arrivano nuovi agenti e nuovi robot", ha spiegato Depa, sottolineando come questo cambiamento richiederà lo sviluppo di competenze completamente nuove.

Dalle startup ai colossi: vincitori e vinti della rivoluzione AI

Il miliardario Mark Cuban, la cui fortuna è stimata in 9,57 miliardi di dollari secondo Bloomberg, ha fatto alcune previsioni provocatorie per il prossimo anno. Cuban si aspetta che almeno uno dei modelli fondazionali di intelligenza artificiale avverta di possibili difficoltà finanziarie nel breve termine. L'imprenditore prevede inoltre che la proprietà intellettuale verrà sempre più compartimentata per proteggerla dall'essere utilizzata nell'addestramento dei modelli, per poi essere messa all'asta e venduta ai migliori offerenti tra le aziende del settore.

Armstrong, veterano della bolla delle dot-com, ha previsto che assisteremo al crollo di "almeno una grande azienda di intelligenza artificiale", mentre un'altra società raccoglierà i frutti di quegli investimenti eccessivi. Nel frattempo, secondo l'ex CEO di AOL, i prezzi della pubblicità "schizzeranno verso l'alto" diventando esponenzialmente più costosi, anche se i ritorni sugli investimenti continueranno a migliorare.

L'automazione raggiunge nuovi livelli di sofisticazione

Sridhar Ramaswamy, CEO di Snowflake, ha previsto significativi progressi nell'intelligenza artificiale agente, ovvero quella che opera in modo autonomo. Secondo Ramaswamy, gli utenti potranno accedere a informazioni sempre più dettagliate senza bisogno di complessi sistemi di visualizzazione dati. Invece di limitarsi a tradurre domande in linguaggio naturale in query SQL o dashboard, i modelli forniranno analisi contestuali complete: se le entrate sono scese del 3%, l'AI sarà in grado di specificare autonomamente quali clienti e regioni hanno contribuito a questo calo.

Marco Zappacosta, CEO di Thumbtack, un marketplace per servizi domestici, ha sottolineato come l'intelligenza artificiale guiderà un'esplosione di nuovi strumenti dedicati alle piccole e medie imprese nel 2026. Attualmente, ha spiegato Zappacosta, le PMI utilizzano sorprendentemente poco software perché gli strumenti disponibili sono tipicamente progettati per grandi aziende, risultando inadeguati e troppo complessi. L'IA consentirà invece lo sviluppo di una nuova generazione di strumenti su misura per le esigenze specifiche delle piccole imprese.

Il ROI diventa prioritario rispetto all'hype tecnologico

Joanne Wright, Senior Vice President di trasformazione e operazioni di IBM, ha previsto un cambio di paradigma nelle priorità aziendali. Secondo l'esperta, le aziende passeranno dall'enfasi sull'entusiasmo per l'IA alla misurazione concreta del ritorno sugli investimenti. "Può sembrare semplice, ma richiede una concentrazione implacabile in tutta l'organizzazione", ha dichiarato Wright, aggiungendo che il successo dell'intelligenza artificiale richiede una leadership forte e una forza lavoro incoraggiata e dotata degli strumenti per ripensare il proprio modo di lavorare.

John Stecher di Blackstone ha previsto un'accelerazione nell'adozione dell'IA da parte delle grandi imprese, che finora sono state più lente rispetto alle piccole e medie aziende nell'implementare queste tecnologie. Secondo Stecher, il 2026 porterà un "approfondimento nell'adozione" di strumenti AI che migliorano la produttività nelle grandi organizzazioni. La seconda previsione dell'esperto riguarda i dati: la qualità e la pulizia dei dati diventeranno priorità crescenti, con investimenti aziendali massicci in quest'area.

L'umanesimo digitale come nuova frontiera professionale

Guy Diedrich, Senior Vice President e global innovation officer di Cisco, si aspetta che nel 2026 si intensifichino le discussioni sull'economia guidata dall'IA e sulle interazioni tra esseri umani e macchine. Secondo Diedrich, ci sarà maggiore attenzione alla combinazione tra competenze tecniche e capacità unicamente umane. "Questo cambiamento riequilibrerà le priorità, ponendo maggiore enfasi sulla costruzione del muscolo cognitivo attraverso il giudizio etico, l'intelligenza culturale e il pensiero critico: tutte competenze classiche delle discipline umanistiche", ha affermato.

Il futuro del commercio digitale vedrà anche l'emergere di quello che Jenkyn di Visa definisce "pagamenti agentici". Nel suo documento di previsioni per il 2026, l'esperto ha delineato uno scenario in cui i consumatori faranno sempre più affidamento sull'intelligenza artificiale per prendere decisioni d'acquisto al posto loro. "Nel 2026, lo shopping assistito dall'IA diventerà molto reale per tutti noi, e il commercio agentico seguirà naturalmente", ha scritto Jenkyn. "Immaginate di aprire la vostra app ChatGPT e trovare un nuovo pulsante: 'Compra per me'".

Mentre l'ecosistema dell'intelligenza artificiale continua a espandersi, trasformando radicalmente il modo in cui lavoriamo, acquistiamo e interagiamo con la tecnologia, una cosa appare chiara: il 2026 non sarà un anno di consolidamento, ma di ulteriore accelerazione. Le aziende che sapranno bilanciare innovazione tecnologica, sicurezza, competenze umane e ritorno sugli investimenti saranno quelle meglio posizionate per navigare questa fase di trasformazione senza precedenti.

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