Il colosso della consulenza Accenture sta facendo passi da gigante nella sua trasformazione verso un'azienda completamente orientata all'intelligenza artificiale. La mossa più recente? L'acquisizione di Faculty, una startup britannica specializzata in soluzioni AI, che porta in dote non solo una piattaforma tecnologica avanzata ma soprattutto un team di quattrocento specialisti considerati "nativi digitali" nell'ambito dell'intelligenza artificiale. Si tratta di un'operazione che testimonia quanto sia frenetica la corsa delle grandi società di consulenza per accaparrarsi competenze in un settore sempre più strategico.
Quando le persone valgono più dei brevetti
Nel panorama delle acquisizioni tecnologiche tradizionali, i fattori determinanti sono sempre stati i brevetti, i prodotti e il portafoglio clienti. Ma quando si parla di intelligenza artificiale, le regole del gioco cambiano radicalmente. Il capitale umano specializzato sta diventando l'asset più prezioso, talvolta più importante della tecnologia stessa. Faculty rappresenta un esempio perfetto di questa nuova logica di mercato.
L'azienda britannica, fondata nel 2014 dal ricercatore di fisica quantistica di Harvard Marc Warner con il nome originario di ASI Data Science, ha costruito la sua reputazione collaborando con il settore pubblico britannico. Tra i progetti più significativi spicca il sistema di allerta precoce per il NHS durante la pandemia, utilizzato per prevedere i ricoveri ospedalieri e il fabbisogno di ventilatori polmonari.
Un CEO da startup al vertice di un colosso globale
L'aspetto forse più sorprendente dell'operazione riguarda il destino di Marc Warner. Il fondatore e attuale amministratore delegato di Faculty è destinato a entrare nel comitato esecutivo globale di Accenture come Chief Technology Officer. Si tratta di una mossa insolita: un'azienda con poche centinaia di dipendenti che porta il proprio leader ai vertici decisionali di un'organizzazione che conta circa ottocentomila collaboratori in tutto il mondo.
Attualmente la posizione di CTO è ricoperta da Rajendra Prasad, che potrebbe concentrarsi sul suo altro ruolo di Group Chief Executive per la divisione Technology. Al momento della pubblicazione, né Accenture né Faculty hanno fornito chiarimenti ufficiali sulla riorganizzazione dei ruoli dirigenziali.
Il passato controverso e la rinascita
La storia di Faculty non è priva di zone d'ombra. Nel 2019 l'azienda ha cambiato denominazione sociale proprio per prendere le distanze da presunti collegamenti con Cambridge Analytica, lo scandalo che ha coinvolto l'uso improprio di dati degli utenti Facebook. Le accuse riguardavano la partecipazione allo stesso programma di stage attraverso SCL Group, la società madre di Cambridge Analytica. Faculty ha sempre respinto con fermezza queste insinuazioni, e da allora ha costruito una solida reputazione collaborando con istituzioni pubbliche britanniche.
La strategia di trasformazione radicale
L'acquisizione si inserisce in un piano più ampio di riposizionamento strategico che Accenture sta portando avanti da oltre un anno. Lo scorso giugno, la società ha operato una riorganizzazione strutturale significativa, accorpando cinque divisioni operative in un'unica entità chiamata "Reinvention Services". Questa mossa è stata presentata come una reinvenzione dell'azienda stessa per l'era dell'intelligenza artificiale, tanto che i dipendenti sono stati ribattezzati "reinventori".
La piattaforma Frontier di Faculty, specializzata nell'intelligence decisionale basata sull'AI, verrà integrata nei servizi interni di Accenture. L'obiettivo dichiarato è offrire ai clienti capacità di intelligenza artificiale di livello superiore, secondo quanto affermato dall'amministratore delegato Julie Sweet.
Alleanze strategiche con i giganti dell'AI
Parallelamente all'acquisizione, Accenture ha stretto partnership con OpenAI e Anthropic, due delle realtà più innovative nel campo dell'intelligenza artificiale generativa. Decine di migliaia di dipendenti riceveranno formazione specifica per utilizzare e implementare i chatbot e le tecnologie basate su agenti intelligenti sviluppate da queste aziende. Un investimento massiccio che testimonia la determinazione di Sweet nel raggiungere l'ambizioso obiettivo dichiarato: "Stiamo costruendo il modello per diventare l'azienda di servizi professionali più orientata all'AI e centrata sul cliente al mondo".
L'importo dell'acquisizione non è stato reso pubblico, ma considerando il valore strategico del team e della tecnologia acquisiti, si tratta certamente di un investimento significativo. Nel contesto attuale, dove l'intelligenza artificiale sta ridefinendo interi settori industriali, le competenze specializzate rappresentano un vantaggio competitivo difficilmente replicabile nel breve termine.