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X riscrive da zero l'app Android dopo un anno

X ha pubblicato la nuova app Android, riscritta da zero in quasi un anno per migliorare velocità, stabilità e sviluppo delle prossime funzioni.

21 lug 2026 3 min lettura A cura di Redazione
X riscrive da zero l'app Android dopo un anno
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X ha pubblicato la nuova versione della propria applicazione per Android, completando un lavoro di ricostruzione iniziato quasi un anno fa. L’app, già disponibile per il download, è stata riscritta da zero per superare i problemi accumulati dalla precedente edizione, rimasta indietro rispetto alla controparte per iOS. L’intervento promette un’esperienza più veloce e affidabile nelle operazioni quotidiane, dal caricamento dei contenuti alla gestione delle notifiche.

La società controllata da Elon Musk non si è limitata a correggere singoli difetti o a rinnovare l’interfaccia. Il progetto ha interessato le fondamenta tecniche del prodotto, con l’obiettivo di rendere più fluidi lo scorrimento, l’apertura dei post e le altre interazioni. X descrive il risultato come un’app «più veloce, fluida e affidabile» rispetto alla versione precedente, grazie a uno stack tecnologico modernizzato.

Il responsabile di prodotto Nikita Bier aveva anticipato nell’agosto precedente la creazione di un «dream team» dedicato ad Android. In autunno aveva poi indicato la forte crescita dei download registrata in ottobre, una delle settimane migliori di sempre per l’app sulla piattaforma di Google. Quel segnale aveva rafforzato la priorità assegnata alla riscrittura, trasformata in uno dei maggiori progetti ingegneristici affrontati dall’azienda.

X ricostruisce Android dalle fondamenta dopo quasi un anno di lavoro

Secondo Bier, il nuovo software è stato realizzato attraverso un intervento umano su una base pulita composta da Kotlin e Jetpack Compose. Il dirigente ha precisato che Grok aiuta quotidianamente gli sviluppatori a programmare più rapidamente, ma ha dichiarato di non avere visibilità sulle statistiche interne necessarie per attribuirgli uno specifico contributo alla riscrittura. Il rilascio viene quindi presentato anzitutto come il risultato del lavoro del team di ingegneria.

La nuova architettura non punta soltanto a risolvere i problemi visibili agli utenti. Bier ha spiegato che consentirà a X di sviluppare nuove funzioni «alla velocità della luce», riducendo gli ostacoli generati da una base tecnica ormai difficile da mantenere. Negli ultimi mesi il social network ha ampliato la propria offerta con servizi come X Money e X Chat, ai quali sono state dedicate anche applicazioni autonome.

La nuova architettura promette funzioni sviluppate alla velocità della luce

Una versione Android più solida può sostenere la presenza di X nei mercati internazionali in cui il sistema operativo di Google rappresenta la piattaforma mobile dominante. Il deterioramento dell’esperienza aveva raggiunto livelli evidenti: in alcuni momenti dell’anno precedente l’app non riusciva neppure a caricare i post quando gli utenti aprivano i relativi collegamenti. Velocità e stabilità diventano così condizioni operative per recuperare persone che avevano abbandonato il servizio o scoraggiarne altre dal farlo.

Il rilascio non chiude però il cantiere. Bier ha riconosciuto la presenza di alcuni problemi ancora da correggere, a partire dalle prestazioni sui dispositivi Android meno recenti. Manca inoltre il supporto per Spaces, la funzione audio dal vivo della piattaforma. Entrambi gli interventi sono ancora in lavorazione, indicando che la nuova base tecnica è disponibile ma non offre ancora la piena parità funzionale.

Prestazioni sui dispositivi meno recenti e Spaces restano ancora da completare

La roadmap comprende anche il nuovo editor video, le reazioni tramite video, i cashtag e le timeline personalizzate, tutte funzioni previste prossimamente su Android. Gli utenti già presenti sulla piattaforma possono ottenere la nuova applicazione aggiornando quella esistente attraverso il Google Play Store. Dopo quasi un anno di sviluppo, X dispone ora di fondamenta rinnovate, mentre la qualità degli aggiornamenti successivi misurerà la capacità del progetto di tradursi in un’esperienza durevole.

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