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Euno raccoglie 23 milioni per gli agenti AI in azienda

Euno chiude un round da 23 milioni di dollari guidato da N47. La startup sviluppa una piattaforma che fornisce agli agenti AI il contesto dei dati aziendali.

11 set 2026 4 min lettura A cura di Redazione
Euno raccoglie 23 milioni per gli agenti AI in azienda
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Euno ha raccolto 23 milioni di dollari in un round di serie A guidato da N47, portando i finanziamenti complessivi a 29 milioni. La startup sviluppa una piattaforma di contesto per gli agenti AI aziendali: un sistema pensato per fornire il patrimonio di conoscenze necessario a interpretare e utilizzare i dati di un’organizzazione. La scommessa è che a frenare l’ingresso degli agenti nei processi operativi sia soprattutto la mancanza di queste informazioni, più che la qualità dei modelli.

Al round ha partecipato anche l’investitore esistente 10D, insieme a un gruppo di imprenditori del settore della sicurezza e dei dati. Tra loro figurano Yinon Kostika, cofondatore di Wiz, Yotam Segev, amministratore delegato di Cyera, Ofir Ehrlich, alla guida di Eon, e Rotem Weiss, fondatore di Tavily. Ha investito anche Mark Nelson, già amministratore delegato di Tableau. Euno destinerà la maggior parte delle nuove risorse a vendite, marketing e ricerca sull’AI; conta quasi 30 dipendenti tra Stati Uniti e Israele e prevede di raddoppiare l’organico entro la fine dell’anno.

Il problema affrontato dalla piattaforma di contesto emerge quando un agente riceve una domanda apparentemente semplice, come il tasso di abbandono dei clienti nell’ultimo trimestre. In una grande impresa possono esistere più versioni dello stesso indicatore, elaborate da gruppi diversi e talvolta non aggiornate. L’accesso al database, da solo, non permette di riconoscere quale versione utilizzi il dipartimento finanziario. È questa conoscenza delle pratiche interne che Euno vuole mettere a disposizione degli agenti, collegando i dati al modo in cui vengono effettivamente usati.

Euno porta a 29 milioni di dollari i finanziamenti complessivi raccolti.

L’azienda dichiara che il sistema apprende come un’organizzazione costruisce, utilizza e governa i propri dati. A ciascun agente fornisce soltanto la porzione di contesto necessaria per il compito assegnato, applicando anche le regole di accesso. Le informazioni ricavate durante l’attività degli agenti alimentano poi il patrimonio condiviso. Per l’amministratrice delegata Sarah Levy, il vantaggio duraturo risiede proprio nella conoscenza accumulata su come si svolge il lavoro in azienda, mentre i modelli continuano a migliorare e a diventare meno costosi.

Levy ha fondato Euno con Eyal Firstenberg nel 2023. Entrambi provengono da Talpiot, il programma tecnologico delle forze armate israeliane. Levy è stata responsabile tecnologica di Sight Diagnostics; Firstenberg ha ricoperto il ruolo di vicepresidente della ricerca e sviluppo di LightCyber, acquisita da Palo Alto Networks, e oggi dirige l’ufficio di San Francisco. Il tema del controllo attraversa anche il posizionamento della startup: secondo Levy, i team responsabili dei dati hanno avuto ragione a rallentare l’adozione dell’AI, perché mancavano risposte su quali informazioni un agente avrebbe potuto raggiungere una volta collegato.

L’accesso ai database non basta a identificare i dati di riferimento dell’azienda.

Tra i clienti dichiarati figurano la società di market intelligence AlphaSense e il gruppo delle telecomunicazioni Zayo. Will Mitchell, direttore della governance dei dati e dell’AI di Zayo, ha affermato che Euno ha consentito all’azienda di evitare la costruzione di un catalogo dati tradizionale. La startup sostiene inoltre di poter rendere operativa l’AI in settimane anziché in un anno, ma non ha comunicato ricavi né il numero dei clienti, limitandosi a indicare rapporti con organizzazioni Fortune 500.

La competizione coinvolge più livelli dell’infrastruttura: startup come Act Security e Onyx Security raccolgono capitali per controllare ciò a cui gli agenti possono accedere, mentre Databricks e Snowflake lavorano per rendere i dati utilizzabili dagli agenti. Per Euno, questi grandi operatori rappresentano insieme un bacino di potenziali clienti e possibili concorrenti. Moshe Zilberstein, general partner di N47, presenta la società come l’unica a costruire questa infrastruttura nativamente per l’AI: una valutazione espressa dall’investitore che guida il round.

Euno destinerà la maggior parte dei nuovi fondi a vendite, marketing e ricerca sull’AI.

La prossima raccolta potrebbe arrivare già entro 12 mesi. Levy ha indicato questa possibilità a condizione che la crescita commerciale mantenga il proprio slancio. Il potenziamento delle vendite e del marketing previsto con il nuovo capitale accompagna quindi una fase in cui Euno punta ad ampliare l’adozione della piattaforma nelle imprese.

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