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Gli hacker usano l’AI per colpire le reti idriche USA

Le agenzie di sicurezza USA avvertono: hacker sfruttano l’AI per attaccare i controller Siemens delle reti idriche con software obsoleto.

20 ago 2026 3 min lettura A cura di Redazione
Gli hacker usano l’AI per colpire le reti idriche USA
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Gli hacker stanno utilizzando l’intelligenza artificiale per individuare e attaccare dispositivi vulnerabili impiegati nelle reti idriche degli Stati Uniti. L’allarme arriva dalle agenzie federali di sicurezza, che segnalano intrusioni attive nei controller industriali prodotti da Siemens. I bersagli sono apparati che governano processi fisici automatizzati e che, se compromessi, possono provocare interruzioni operative, incidenti di sicurezza o danni alle apparecchiature.

La comunicazione diffusa da CISA, FBI e NSA, insieme ad altre agenzie statunitensi, riguarda tutti i controller logici programmabili della famiglia Siemens S7. Questi dispositivi, conosciuti anche come PLC, vengono utilizzati non soltanto negli acquedotti e negli impianti di trattamento delle acque reflue, ma anche nei settori dell’energia, della manifattura e dell’agricoltura. La loro funzione consiste nel controllare automaticamente macchinari e processi del mondo fisico, trasformando una falla informatica in un possibile problema operativo.

Secondo le autorità, gli attaccanti impiegano l’AI per generare script di exploit basati su informazioni disponibili pubblicamente. Il metodo consente di cercare controller esposti, comprenderne il funzionamento e sfruttare quelli dotati di software obsoleto o protetti in modo insufficiente. L’intelligenza artificiale accelera quindi attività che richiederebbero normalmente competenze tecniche e lavoro manuale, facilitando la preparazione degli strumenti necessari a colpire sistemi industriali già fragili.

L’AI accelera la ricerca e lo sfruttamento dei controller industriali vulnerabili

Un professionista impegnato nella risposta agli incidenti nelle infrastrutture critiche ha giudicato significativo l’uso dell’AI sia per identificare i PLC vulnerabili sia per studiarne il comportamento. Ha tuttavia richiamato un elemento di fondo: molti di questi dispositivi risultano già altamente vulnerabili. La tecnologia generativa non crea necessariamente una nuova falla, ma può rendere più rapido e accessibile lo sfruttamento di configurazioni deboli, apparati non aggiornati e sistemi collegati direttamente alla rete.

Da tempo CISA invita i gestori delle infrastrutture critiche a mantenere questi dispositivi scollegati da Internet. L’indicazione si scontra però con installazioni distribuite su territori molto ampi e con realtà che possono disporre di risorse tecniche limitate. Le autorità riconoscono che le comunità rurali sono spesso tra le più esposte, perché i loro sistemi devono servire vaste aree geografiche e un incidente può avere conseguenze operative difficili da circoscrivere.

Un attacco informatico può trasformarsi in interruzioni, incidenti o danni fisici

L’avvertimento si inserisce in una serie di attacchi contro fornitori d’acqua e gestori di impianti per le acque reflue. Le autorità statunitensi attribuiscono le precedenti campagne a presunti hacker iraniani e riferiscono che l’attività è aumentata dopo i primi attacchi contro sistemi industriali connessi a Internet. Intrusioni sono state segnalate presso strutture idriche in Minnesota e Michigan, oltre che in Arkansas, Georgia e New Jersey, delineando un fenomeno esteso a più aree del Paese.

Le comunità rurali restano tra le più esposte agli attacchi idrici

Il quadro mostra come la sicurezza delle reti idriche dipenda anche da apparati industriali spesso installati da anni e difficili da aggiornare senza fermare i processi. L’AI offre agli aggressori uno strumento per trasformare documentazione pubblica e vulnerabilità note in codice utilizzabile più velocemente. La risposta passa quindi dalla riduzione dell’esposizione a Internet, dall’aggiornamento dei controller e da una protezione più rigorosa dei sistemi di controllo industriale: misure già raccomandate, ma ora sottoposte a una pressione crescente.

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