Tecnologia Tesla venderà robot umanoidi entro fine 2027
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05/02/2026

Tesla lancerà i robot umanoidi Optimus per uso domestico entro fine 2027. Musk annuncia macchine capaci di svolgere qualsiasi compito, priorità ad affidabilità.

Tesla venderà robot umanoidi entro fine 2027

Tesla prevede di immettere sul mercato consumer i suoi robot umanoidi Optimus entro la fine del 2027. L'annuncio è arrivato dal CEO Elon Musk durante il World Economic Forum di Davos del 22 gennaio 2025, dove ha delineato una roadmap precisa per la commercializzazione di macchine destinate a svolgere "praticamente qualsiasi compito" richiesto dagli utenti. La tempistica dipenderà dal raggiungimento di standard elevati di affidabilità e sicurezza, secondo quanto dichiarato dal manager californiano.

La strategia di Tesla nel settore della robotica umanoide si inserisce in un contesto di crescente competizione nel mercato dell'intelligenza artificiale fisica, dove diversi player stanno sviluppando macchine destinate ad automatizzare mansioni domestiche e industriali. Il modello di business prevede un approccio graduale: prima l'implementazione in ambiente controllato nelle fabbriche del gruppo, poi l'espansione al mercato residenziale. Un percorso che ricorda quello già seguito per i sistemi di guida autonoma, dove le promesse iniziali hanno spesso incontrato ritardi significativi rispetto alle previsioni.

Attualmente gli Optimus svolgono compiti semplici negli stabilimenti Tesla, con l'obiettivo di gestire operazioni più complesse entro fine 2025. Si tratta di un passo intermedio rispetto alle previsioni formulate da Musk nel giugno 2024, quando aveva anticipato robot "genuinamente utili" in produzione limitata per uso interno già nell'anno in corso. La discrepanza tra annunci e tempistiche effettive rappresenta un elemento ricorrente nella comunicazione aziendale del costruttore di auto elettriche.

Non riuscirai nemmeno a pensare a qualcosa da chiedere al robot a un certo punto, ci sarà un'abbondanza tale di beni e servizi

Dal punto di vista industriale, l'automazione attraverso robot umanoidi potrebbe ridurre significativamente i costi del lavoro nei processi manifatturieri, offrendo un vantaggio competitivo in settori ad alta intensità di manodopera. Tuttavia, la commercializzazione su larga scala solleva interrogativi sulla sostenibilità economica per i consumatori finali: il prezzo di vendita, non ancora divulgato, determinerà l'effettiva accessibilità di questa tecnologia oltre la nicchia degli early adopter. L'assenza di dati concreti su costi di produzione e marginalità rende difficile valutare la redditività dell'iniziativa.

Le dichiarazioni di Musk a Davos si sono spinte oltre il prodotto specifico, delineando uno scenario in cui i robot supereranno numericamente la popolazione umana. Una visione che, se da un lato alimenta la narrativa visionaria del manager, dall'altro evita di affrontare le implicazioni occupazionali e sociali di una tale trasformazione. La previsione che l'intelligenza artificiale supererà le capacità cognitive umane entro il 2027, e quelle dell'intera umanità collettivamente entro il 2030-2031, rappresenta uno scenario che richiede valutazioni critiche sulle tempistiche e sulla fattibilità tecnologica.

Prevedo che in uno scenario benevolo del futuro produrremo così tanti robot e intelligenze artificiali che satureranno tutti i bisogni umani

Per alimentare l'espansione dell'intelligenza artificiale, Tesla e SpaceX stanno sviluppando separatamente capacità di produzione di energia solare negli Stati Uniti, puntando a 100 gigawatt annui entro circa tre anni. Un investimento infrastrutturale che evidenzia come il fabbisogno energetico dell'AI rappresenti un collo di bottiglia cruciale per la scalabilità del settore. La scelta del solare, pur coerente con il posizionamento green di Tesla, solleva domande sulla continuità dell'approvvigionamento e sui costi di stoccaggio dell'energia.

Il mercato della robotica umanoide resta frammentato, con progetti annunciati da diverse aziende senza che nessuna abbia ancora raggiunto una penetrazione significativa nel segmento consumer. La scommessa di Tesla si basa sull'integrazione verticale tra hardware, software e intelligenza artificiale, ma la complessità di sviluppare macchine affidabili in contesti domestici non strutturati rappresenta una sfida tecnica ed economica ancora irrisolta. Rimane da verificare se le proiezioni ottimistiche si tradurranno in prodotti commercialmente viabili o se incontreranno gli stessi ostacoli che hanno caratterizzato altri annunci del gruppo, dalla guida completamente autonoma alle tempistiche di produzione dei veicoli.

Fonte: pymnts.com

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