Situational Awareness torna a scommettere in grande sull’infrastruttura per l’intelligenza artificiale. Il fondo ha investito 400 milioni di dollari in Source Foundry, startup nata dalla ricerca accademica con l’obiettivo di rendere la produzione dei chip più rapida e meno costosa. Con la nuova operazione, l’investimento complessivo del fondo nella società raggiunge 500 milioni di dollari.
La dimensione dell’operazione spicca anche per il momento attraversato da Situational Awareness. Il fondo focalizzato sull’AI è reduce da mesi difficili, segnati dal calo dei titoli legati alle infrastrutture AI e da perdite consistenti. Alla fine di luglio ha ceduto la maggior parte del proprio portafoglio di società quotate a Citadel, il gruppo finanziario guidato da Ken Griffin, conservando tuttavia le partecipazioni in Anthropic.
La riduzione dell’esposizione ai mercati pubblici si è accompagnata a un forte ridimensionamento delle masse gestite. Gli asset under management del fondo sarebbero scesi da 20 miliardi a 10 miliardi di dollari. In questo quadro, l’ulteriore investimento in Source Foundry mostra una concentrazione del capitale su una partecipazione privata collegata a uno dei nodi industriali centrali della corsa all’AI: la capacità di produrre semiconduttori con tempi e costi inferiori.
Source Foundry è stata fondata da ricercatori di Stanford e punta a intervenire sul processo di produzione dei chip. Le informazioni disponibili non dettagliano la tecnologia adottata né indicano tempi, clienti o capacità produttiva prevista. Il progetto viene però presentato con una finalità precisa: accelerare la manifattura dei semiconduttori e ridurne i costi, due variabili che incidono direttamente sulla disponibilità dell’hardware necessario allo sviluppo e all’esecuzione dei sistemi di intelligenza artificiale.
Per Situational Awareness, l’operazione rappresenta la prosecuzione di una strategia costruita attorno alla crescita dell’AI, ma attraverso un investimento privato di dimensioni molto elevate. La scelta arriva dopo la vendita della maggior parte delle posizioni pubbliche e segnala che il fondo non ha abbandonato la propria tesi sul settore. Ha invece mantenuto le azioni di Anthropic e aumentato l’esposizione a Source Foundry, privilegiando due partecipazioni direttamente collegate all’ecosistema dell’intelligenza artificiale.
Il fondo è stato fondato nel 2024 da Leopold Aschenbrenner, ex ricercatore di OpenAI allora poco più che ventenne e privo di precedenti esperienze nel trading. Dopo rendimenti iniziali descritti come solidi, Situational Awareness ha dovuto affrontare la correzione dei titoli infrastrutturali legati all’AI. Il passaggio da una fase di espansione a una di forti perdite ha portato alla cessione del portafoglio pubblico, senza però interrompere le operazioni sulle società private selezionate dal fondo.
La nuova iniezione di capitale colloca così Source Foundry al centro della strategia residua di Situational Awareness. L’obiettivo industriale della startup resta ambizioso e le informazioni disponibili non consentono ancora di valutarne l’esecuzione. Il dato finanziario, invece, è netto: nonostante il dimezzamento delle masse gestite e il disimpegno dalla maggioranza delle società quotate, il fondo ha destinato altri 400 milioni di dollari a una singola iniziativa nel comparto dei semiconduttori.