Pulley chiude: la piattaforma per la gestione delle partecipazioni societarie ha annunciato sul proprio sito che l’8 dicembre sarà l’ultimo giorno di attività e di erogazione dei servizi. Si conclude così il percorso di un’impresa che aveva raccolto oltre 50 milioni di dollari per sviluppare un software dedicato alla gestione delle cap table, i prospetti che rappresentano la distribuzione delle quote di una società tra i suoi azionisti.
Ad accompagnare l’uscita dal mercato sarà proprio la concorrente Carta. Pulley ha comunicato di aver stretto una partnership con la rivale per il passaggio dei clienti e sta indirizzando verso di essa anche i potenziali nuovi utenti. L’accordo riguarda quindi due fronti: la clientela già acquisita e le imprese che arrivano alla piattaforma alla ricerca di un servizio. Per Carta, finora alternativa a Pulley, si apre l’accesso al pubblico della concorrente in chiusura.
A iniziare lo sviluppo del prodotto, nel 2020, era stata Yin Wu, imprenditrice con più esperienze da fondatrice e un passato in Microsoft. Il progetto si inseriva nel mercato degli strumenti destinati ad amministrare l’assetto proprietario delle imprese. In questo ambito, una cap table permette di tenere insieme le informazioni sulle partecipazioni: il valore di una piattaforma specializzata sta nell’organizzare un’attività che le aziende possono affrontare anche con strumenti più generici.
Nel corso del suo percorso Pulley aveva raccolto oltre 50 milioni di dollari, con il sostegno di investitori tra cui General Catalyst, Stripe e Founders Fund. La chiusura arriva dunque dopo una raccolta di capitali significativa e il coinvolgimento di nomi affermati dell’ecosistema tecnologico. Alla disponibilità di finanziamenti e al sostegno degli investitori si affianca ora una decisione operativa precisa: terminare il servizio e affidare alla partnership con Carta il passaggio dei clienti.
L’azienda non ha indicato le ragioni della chiusura; l’interpretazione proposta online da un ex dipendente resta un’ipotesi. Nella sua lettura, Pulley si trovava a competere soprattutto con i fogli di calcolo, più che con Carta. È una distinzione che sposta l’attenzione dalla rivalità tra due fornitori alla scelta compiuta dalle imprese: adottare una piattaforma dedicata oppure continuare a gestire le proprie informazioni attraverso uno strumento generalista già disponibile.
Su questo confronto si innesta l’intelligenza artificiale, che consente alle startup di utilizzare, migliorare e mantenere più facilmente i propri fogli di calcolo. La pressione competitiva, in questa prospettiva, riguarda anche quanto diventa praticabile conservare un processo di lavoro esistente. Per un software specializzato, il termine di paragone comprende così la flessibilità degli strumenti generici e la possibilità di aggiornarli con l’assistenza dell’AI, oltre all’offerta degli altri operatori del settore.
Nel messaggio pubblicato su LinkedIn, Wu ha ringraziato il team e i sostenitori, accompagnando il congedo con un’indicazione sulle proprie intenzioni. Pur definendo questo momento la chiusura di un capitolo, ha scritto che lei e molti dei membri più validi della squadra non intendono uscire di scena in silenzio. «Non c’è mai stato un momento migliore per risolvere grandi problemi», ha aggiunto, lasciando aperta la prospettiva di un nuovo percorso imprenditoriale.