Scenario Boom dei semiconduttori: l'AI fa esplodere i ricavi del 116%
3' 5''
17/06/2026

Nel primo trimestre 2026 i ricavi globali dei semiconduttori e componenti IT per data center sono cresciuti del 116%, spinti da AI e memoria.

Boom dei semiconduttori: l'AI fa esplodere i ricavi del 116%

I ricavi mondiali dei semiconduttori IT per data center e dei componenti destinati a server e sistemi di storage hanno registrato un balzo del 116% su base annua nel primo trimestre 2026. La crescita fotografa l’accelerazione della domanda infrastrutturale legata all’intelligenza artificiale e, insieme, l’effetto dell’aumento dei prezzi delle memorie, due spinte che stanno ridisegnando la catena del valore dell’hardware per i data center.

Il dato conferma che l’espansione dell’AI Infrastructure non si limita più alla sola corsa agli acceleratori, ma coinvolge un ecosistema più ampio di componenti. Server, storage, memoria, networking ad alta velocità e piattaforme specializzate stanno diventando parti sempre più interdipendenti di un ciclo di investimento che riguarda hyperscaler, cloud provider e imprese impegnate nel rinnovo delle proprie architetture IT.

Negli ultimi trimestri gli acceleratori AI sono stati il principale motore della crescita, ma nel trimestre in esame il contributo più rilevante è arrivato dalla DRAM, sia in termini relativi sia in valore assoluto. Baron Fung, Senior Research Director di Dell’Oro Group, ha indicato proprio l’aumento dei prezzi della memoria come uno dei fattori decisivi, insieme alla progressiva diffusione della piattaforma NVIDIA Blackwell e alle implementazioni di acceleratori custom da parte degli hyperscaler.

La crescita AI ora coinvolge l’intero ecosistema hardware dei data center

Il quadro è significativo perché segnala una fase più matura della domanda AI. La capacità di calcolo resta centrale, ma la costruzione di cluster e sistemi per carichi avanzati richiede un bilanciamento più sofisticato tra memoria, storage e connessioni. La crescita della HBM, dello storage e del networking ad alta velocità indica che l’intelligenza artificiale sta spostando gli investimenti verso l’intera infrastruttura, non soltanto verso le GPU o gli ASIC specializzati.

In questo scenario rientrano anche le soluzioni sviluppate direttamente dai grandi operatori cloud. Le implementazioni di custom AI ASIC da parte degli hyperscaler sono citate tra gli elementi che hanno sostenuto la domanda complessiva, accanto al ramp-up di Blackwell. Per il mercato, questo significa che la competizione non si gioca solo sulla disponibilità dei chip più potenti, ma anche sulla capacità di orchestrare componenti diversi in piattaforme efficienti, scalabili e adatte a workload AI sempre più esigenti.

La DRAM ha superato gli acceleratori come contributo alla crescita trimestrale

Un altro elemento da non sottovalutare è la tenuta della domanda per i server general purpose. Fung ha sottolineato che il mercato resta sano grazie ai cicli di refresh enterprise, all’espansione del cloud e all’emergere di nuovi carichi di lavoro, inclusa l’agentic AI. Per le imprese, il messaggio è chiaro: la trasformazione AI non cancella l’infrastruttura tradizionale, ma la integra e la rilancia, imponendo aggiornamenti anche dove i sistemi non sono dedicati esclusivamente all’addestramento o all’inferenza avanzata.

Il perimetro osservato include le principali categorie di semiconduttori e componenti per server e storage: CPU, GPU, FPGA, ASIC AI custom, adattatori Ethernet, Smart NIC, HBM, DRAM, HDD e NAND/SSD. Questa ampiezza rende il dato del trimestre particolarmente rilevante per chi deve pianificare investimenti IT: la pressione dell’AI si trasmette lungo tutta la filiera e può incidere sia sulla disponibilità dei componenti sia sulle dinamiche di prezzo.

L’agentic AI sostiene anche la domanda di server general purpose

La crescita del 116% non descrive quindi soltanto un picco di domanda, ma una fase in cui l’infrastruttura dei data center diventa il terreno operativo della nuova economia dell’AI. L’aumento dei ricavi riflette l’urgenza di costruire capacità computazionale, memoria e connettività in misura coerente con carichi di lavoro sempre più complessi. Per aziende e cloud provider, la sfida sarà trasformare questa spinta in architetture sostenibili, evitando che il costo dell’hardware diventi il collo di bottiglia della prossima ondata applicativa.

Fonte: delloro.com

Condividi questo contenuto