Scapia ha annunciato un programma di riacquisto delle stock option dei dipendenti per 200 milioni di rupie, equivalenti a 20 crore. L’operazione consentirà ai lavoratori aventi diritto di monetizzare una parte della partecipazione maturata nella startup indiana, attiva tra servizi finanziari e viaggi. In base alle condizioni comunicate, ciascun dipendente idoneo potrà vendere fino al 10% delle stock option maturate.
Il buyback segue da vicino il round Series C da 63 milioni di dollari guidato da General Catalyst, con la partecipazione degli investitori già presenti Peak XV Partners e Z47. Nell’ultimo anno la società ha raccolto complessivamente più di 100 milioni di dollari, sostenendo una strategia di espansione che punta a superare il perimetro originario delle carte di credito e a costruire un ecosistema più ampio dedicato ai viaggi.
Fondata nel 2022 da Anil Goteti, Scapia combina prodotti finanziari e servizi travel in un’unica proposta. La società offre carte di credito co-branded attraverso partnership con Federal Bank e BOBCARD, affiancandole a una piattaforma per prenotare voli, alberghi, visti, treni, autobus ed esperienze. Il modello cerca così di accompagnare il cliente lungo diverse fasi del viaggio, integrando pagamenti, accesso al credito e prenotazioni.
La crescita dichiarata dalla startup mostra il peso assunto dalla componente turistica. Le prenotazioni dei voli sarebbero aumentate tra cinque e sei volte su base annua, mentre quelle alberghiere sarebbero cresciute di quasi otto volte nello stesso periodo. Scapia afferma inoltre che le proprie carte sono state utilizzate con 113 valute in 174 Paesi, un’estensione internazionale significativa per un prodotto distribuito sul mercato indiano.
Sul fronte tecnologico e dei pagamenti, la società ha sviluppato una delle carte di credito indiane con doppio circuito Visa e RuPay. L’integrazione permette di affiancare una rete internazionale a quella domestica, coerentemente con una clientela che utilizza lo stesso prodotto sia in India sia durante gli spostamenti all’estero. La piattaforma e le carte co-branded raggiungono oggi consumatori distribuiti in oltre 17.500 codici postali indiani.
I dati economici delineano un’attività in espansione, ma ancora in perdita. Nell’esercizio concluso a marzo 2025, i ricavi operativi sono cresciuti del 71%, passando da 17 crore nell’anno fiscale 2024 a 29 crore. La perdita netta si è ridotta da 88 a 83 crore di rupie. Il miglioramento resta quindi contenuto rispetto alla dimensione del rosso, mentre l’aumento dei ricavi segnala l’ampliamento del business su cui Scapia sta investendo.
Il programma si inserisce in una serie più ampia di operazioni con cui le startup stanno offrendo liquidità ai propri dipendenti senza attendere una quotazione o una vendita della società. Nel 2026, nove startup hanno riacquistato ESOP per un valore complessivo superiore a 270 milioni di dollari. Tra queste figurano BrowserStack, Innovaccer, CoinDCX, Unacademy, Tractor Junction, Emversity, Cashfree Payments, Plum e Kratikal. Anche Flipkart ha approvato un secondo evento discrezionale di liquidità ESOP, atteso intorno ai 25 milioni di dollari.
Per Scapia, il riacquisto trasforma una quota della remunerazione azionaria in liquidità effettiva proprio mentre nuovi capitali finanziano la costruzione dell’ecosistema travel. Il limite del 10% preserva gran parte dell’esposizione dei dipendenti alla crescita futura, offrendo al tempo stesso una possibilità di realizzo. L’operazione accompagna così una fase in cui la startup deve convertire l’espansione delle prenotazioni e della copertura commerciale in una traiettoria economica più sostenibile.