Tecnologia Un solo cobot per più postazioni: la fabbrica diventa modulare
2' 31''
02/07/2026

Regal Rexnord spinge sui sistemi di motion control integrati per celle di automazione più flessibili, dai cobot ai servoazionamenti.

Un solo cobot per più postazioni: la fabbrica diventa modulare

Con l’espansione di robotica, cobot e sistemi produttivi connessi, i componenti di motion control stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nella progettazione di celle di automazione flessibili. Regal Rexnord Corp. colloca questa evoluzione dentro una domanda industriale precisa: sistemi rapidi da implementare, integrabili con sicurezza e capaci di adattarsi quando cambiano i requisiti di produzione.

Il punto non è soltanto aggiungere automazione, ma farlo senza irrigidire l’impianto. Regal Rexnord descrive un portafoglio che copre movimento lineare, controllo servo, frenatura, sensing, ingranaggi, trasporto e trasmissione di potenza. È una lettura coerente con l’evoluzione delle fabbriche in cui le celle devono essere riconfigurabili, più compatte e meno dipendenti da architetture costruite su componenti separati.

Un esempio è il Thomson Movotrak Cobot Transfer Unit, una settima asse collaborativa progettata per aggiungere fino a 10 metri di raggio operativo orizzontale alle applicazioni con cobot. In pratica, un solo cobot può spostarsi tra più postazioni o coprire un’area di processo più ampia, aumentando la copertura dell’automazione senza dover installare un secondo robot.

Un solo cobot può coprire più postazioni senza aggiungere un altro robot

Questa logica incide direttamente sull’organizzazione delle celle produttive. Se un cobot può servire più stazioni, l’investimento in automazione può essere distribuito su più operazioni e non limitato a un singolo punto della linea. La flessibilità deriva quindi dall’integrazione meccanica e di controllo: il movimento non è un accessorio, ma una parte della capacità della cella di cambiare funzione o perimetro operativo.

Nel portafoglio rientrano anche i Kollmorgen Essentials Motion Systems, che combinano servomotore, servo drive e tecnologia a cavo singolo per alimentazione e dati. La piattaforma è pensata per aiutare i costruttori di macchine a specificare, configurare e avviare più rapidamente il moto servo in applicazioni come packaging, automazione di magazzino, material handling e formatura.

Il motion control diventa una leva progettuale per celle più adattabili

La riduzione della complessità appare anche nel Warner Electric Integrated Position Brake, che integra frenatura di stazionamento, frenatura di emergenza e rilevamento assoluto della posizione. Unendo freno e feedback di posizione in un assieme compatto, il sistema punta a ridurre la necessità di componenti separati e a sostenere progetti di trasmissione più corti.

Kevin Long, executive vice president e president of automation and motion control di Regal Rexnord, ha sintetizzato l’approccio spiegando che, con progetti di automazione più ambiziosi, i clienti hanno bisogno di partner capaci di capire come ogni componente del sistema di moto incida sulle prestazioni complessive. La scelta dell’architettura di moto, ha aggiunto, permette di ottimizzare lo spazio, ridurre i compromessi progettuali e costruire sistemi più adattabili ai bisogni produttivi in evoluzione.

Componenti integrati riducono ingombri, cablaggi e compromessi nelle linee automatizzate

Il messaggio per produttori, machine builder e system integrator è pragmatico: la flessibilità della fabbrica passa anche da componenti meno frammentati e più integrati. Dalle guide lineari per cobot ai sistemi servo fino ai freni con sensing incorporato, l’automazione flessibile si gioca sempre più nella capacità di progettare celle compatte, riutilizzabili e pronte a seguire linee produttive che cambiano.