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OpenAI accelera nelle imprese USA, Anthropic resta in testa

OpenAI cresce più rapidamente tra le imprese statunitensi osservate da Ramp, mentre Anthropic conserva il primato in un mercato ancora volatile.

21 ago 2026 3 min lettura A cura di Redazione
OpenAI accelera nelle imprese USA, Anthropic resta in testa
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OpenAI sta recuperando terreno tra le imprese statunitensi, anche se Anthropic conserva il primato nel campione analizzato. A luglio, la società guidava con una quota vicina al 44%, contro quasi il 40% della rivale. I dati più recenti indicano però che, nel trimestre in corso, il produttore di ChatGPT sta crescendo più rapidamente all’interno dello stesso segmento aziendale.

La fotografia arriva da Ramp, società specializzata in carte aziendali e gestione delle spese. L’analisi copre oltre 70.000 imprese americane che spendono miliardi di dollari attraverso i suoi prodotti di pagamento delle fatture e le carte corporate. Il campione comprende attività appartenenti a diversi settori, ma presenta una maggiore concentrazione di aziende tecnologiche, legata alla diffusione di Ramp nella Silicon Valley.

Il sorpasso di Anthropic risale a maggio, quando la società raggiunse il 41% contro il 39% di OpenAI tra i clienti aziendali paganti osservati. Fino a quel momento OpenAI era stata a lungo il riferimento dominante sia presso le imprese sia nel mercato consumer. Da allora non ha ancora riconquistato la prima posizione, ma la distanza rilevata a luglio non descrive un equilibrio ormai consolidato.

OpenAI cresce più rapidamente, ma Anthropic conserva il primato tra le imprese osservate

Secondo l’economista di Ramp Ara Kharazian, OpenAI sta avanzando più velocemente di Anthropic nel terzo trimestre fino al momento della rilevazione. Il periodo, tuttavia, non è concluso e la velocità con cui cambiano prodotti e preferenze nel settore dell’intelligenza artificiale può modificare rapidamente la tendenza. Ramp non ha inoltre comunicato gli importi effettivamente spesi presso i due fornitori, limitandosi a pubblicare le rispettive percentuali.

I numeri non rappresentano il mercato complessivo dell’AI aziendale. Restano escluse, per esempio, le grandi imprese che gestiscono le spese attraverso operatori come American Express anziché utilizzare Ramp. Il campione offre comunque un’indicazione sulla disponibilità delle aziende a cambiare fornitore quando un laboratorio presenta nuovi modelli, mettendo in discussione la stabilità della spesa enterprise e la capacità dei produttori di trattenere i clienti nel tempo.

Le aziende cambiano fornitore seguendo modelli, costi e condizioni di utilizzo

Kharazian ha collegato la recente accelerazione di OpenAI alla qualità di GPT-5.6 Sol, diventato a suo giudizio una scelta sempre più frequente tra gli sviluppatori. Ha invece descritto Fable 5 come deludente sul piano dell’adozione e dell’applicazione nel mondo reale, richiamandone il prezzo e i requisiti di conservazione dei dati imposti dalle autorità di regolamentazione. La valutazione mette in relazione le oscillazioni delle quote con differenze concrete tra prodotti, costi e condizioni d’uso.

Il confronto non è però perfettamente simmetrico. Fable, fascia di modelli più avanzata di Anthropic, è costosa ma progettata per un insieme di utilizzi più mirato rispetto a un chatbot generalista. La società ha inoltre suscitato reazioni negative comunicando agli utenti di dover conservare i loro dati per 30 giorni. In ambito aziendale, vincoli di questo tipo possono affiancarsi alle prestazioni del modello nelle valutazioni compiute da sviluppatori e responsabili degli acquisti.

La spesa aziendale nell’intelligenza artificiale continua ad allargarsi

La competizione per la leadership si svolge intanto in un mercato in espansione. Tra i clienti Ramp, la quota di aziende che paga strumenti di intelligenza artificiale ha superato il 50% a marzo ed è arrivata a quasi il 56% a luglio. OpenAI e Anthropic possono quindi aumentare entrambe i ricavi aziendali mentre si contendono le quote. Il recupero di OpenAI mostra soprattutto un mercato ancora mobile, nel quale il vantaggio dipende dall’alternarsi dei modelli e la fedeltà dei clienti non può essere considerata acquisita.

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