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Bilibili sfida YouTube con la nuova app globale

Bilibili rilancia la sua app internazionale, elimina la verifica dell’identità e cerca creator occidentali per competere con YouTube.

21 ago 2026 3 min lettura A cura di Redazione
Bilibili sfida YouTube con la nuova app globale
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Bilibili accelera fuori dalla Cina con una nuova applicazione internazionale e una strategia rivolta esplicitamente al pubblico occidentale. La piattaforma video, spesso descritta come l’alternativa cinese a YouTube, ha rilanciato la versione globale della propria app su Android e sta cercando di convincere creator già attivi su altre piattaforme a pubblicare anche nel suo ecosistema. Il servizio era accessibile dall’estero già in precedenza, ma l’iniziativa trasforma quella disponibilità tecnica in un progetto di espansione organizzato.

Il cambiamento più significativo riguarda la rimozione della verifica dell’identità. In passato, anche gli utenti collegati dall’estero al sito cinese principale dovevano registrarsi utilizzando un passaporto o un altro documento. Questo requisito non è più previsto nella nuova app, riducendo uno degli ostacoli più evidenti all’ingresso di utenti e produttori di contenuti internazionali. Una versione per iOS è inoltre in arrivo, ampliando la platea potenzialmente raggiungibile dal rilancio.

La piattaforma intende mescolare nell’app i contenuti globali con quelli prodotti in Cina, anziché costruire due ambienti completamente separati. La scelta può offrire a Bilibili una caratteristica distintiva: un catalogo capace di far circolare video, linguaggi e community tra mercati che finora hanno avuto punti di contatto limitati. Per gli utenti occidentali significa accedere più facilmente all’offerta cinese; per i creator, invece, si apre la possibilità di intercettare un pubblico ulteriore attraverso lo stesso canale di distribuzione.

Bilibili elimina la verifica dell’identità per aprire la piattaforma agli utenti internazionali

L’espansione non si limita al software. Bilibili sta assumendo personale a Los Angeles, Londra, Città del Messico, San Paolo, Istanbul e Tokyo, una rete di città che copre Nord America, Europa, America Latina e Asia. Parallelamente, l’azienda progetta una versione in lingua inglese del proprio sito, pensata per rendere più semplice il caricamento dei video da parte dei creator. App, interfaccia web e presenza locale compongono così una strategia che punta sia all’acquisizione dei contenuti sia alla crescita del pubblico.

Il passaggio decisivo sarà la capacità di trasformare l’interesse dei creator in una presenza continuativa. Corteggiare gli YouTuber permette alla piattaforma di partire da community già consolidate, ma richiede un’offerta sufficientemente attraente da giustificare la pubblicazione su un nuovo servizio. Se la conversione riuscisse, Bilibili aggiungerebbe pressione a YouTube, che resta molto popolare ma si trova davanti a una concorrenza più ampia per contenuti, attenzione degli utenti e rapporto con i produttori professionali.

Contenuti globali e cinesi confluiranno nella stessa applicazione video

Tra i concorrenti emerge anche Netflix, impegnata a rafforzare la propria presenza nei video podcast e nei contenuti incentrati sui creator. YouTube, a sua volta, sta lavorando ad accordi per pagare alcuni canali affinché pubblichino prima sulla sua piattaforma, invece di distribuire simultaneamente gli stessi video su più servizi. La competizione si sposta quindi dalla sola conquista degli spettatori al controllo delle finestre di pubblicazione e alla capacità di assicurarsi contenuti riconoscibili prima dei rivali.

La competizione con YouTube passa anche dalla conquista dei creator

Sull’espansione resta l’incognita regolatoria. Se Bilibili raggiungesse negli Stati Uniti una diffusione paragonabile a quella di TikTok, potrebbe incontrare un livello simile di scrutinio. La piattaforma di video brevi è stata costretta a vendere le proprie attività statunitensi in seguito alle preoccupazioni legate alla sicurezza nazionale. Per Bilibili, la nuova app globale riduce le barriere operative e apre un bacino più vasto, ma porta anche il servizio nel confronto politico e commerciale che accompagna le grandi piattaforme tecnologiche cinesi sui mercati occidentali.

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