Tecnologia Data center vietati a Milwaukee? Un ex Walmart riapre il dibattito
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23/06/2026

A Milwaukee una proposta per limitare i data center si intreccia con il riuso di un ex Walmart, definito però struttura di ricerca computazionale.

Data center vietati a Milwaukee? Un ex Walmart riapre il dibattito

A Milwaukee il dibattito sui data center entra in una zona grigia che riguarda insieme urbanistica, infrastrutture digitali e consenso locale. Da un lato il consigliere Russell W. Chambers Jr. sostiene una proposta di ordinanza che definirebbe i data center e ne limiterebbe in modo severo l’insediamento in città. Dall’altro difende un progetto nel proprio distretto, dentro un ex Walmart vuoto al Midtown Center, che promotori e amministrazione descrivono come una computational research facility.

Il punto chiave è che l’ordinanza, anche se approvata, non si applicherebbe al piano di riconversione dell’ex Walmart, perché la domanda del progetto era già stata presentata. La sovrapposizione resta però politicamente sensibile: il progetto locale sembra rientrare in molti elementi della definizione proposta, ma viene presentato con una categoria diversa, più vicina alla ricerca e sviluppo che all’infrastruttura cloud tradizionale.

La proposta di zoning ha già superato il Zoning Code Technical Committee il 15 giugno ed è attesa al vaglio della Plan Commission il 29 giugno, prima dell’eventuale approvazione del Common Council. Nel testo, un data center è definito come una struttura usata principalmente per operare, mantenere o fornire accesso a infrastrutture informatiche e di rete per la trasmissione di voce, dati, testo, internet, audio o video tra punti terminali di rete.

La definizione di data center diventa una questione politica locale.

La definizione include anche strutture accessorie come uffici, sistemi di trattamento dell’aria, generatori, stoccaggio del carburante, impianti di raffreddamento e infrastrutture di servizio necessarie al funzionamento continuo. Proprio qui nasce la controversia: la struttura proposta al Midtown Center supporterebbe advanced computational modeling, elaborazione dati e applicazioni di ricerca, assumerebbe tecnici dei dati e prevederebbe apparecchiature per l’aria, un generatore di backup e sistemi di raffreddamento.

I critici sostengono quindi che il progetto presenti molte caratteristiche tipiche di un data center. Chambers respinge questa lettura: a suo avviso la struttura sarebbe orientata soprattutto alla ricerca e sviluppo, non alla funzione primaria di trasmissione e gestione di reti su larga scala. Il consigliere ha anche definito molto ampia la formulazione dell’ordinanza, osservando che, se bastassero server, generatori e raffreddamento, anche banche e supermercati potrebbero ricadere nella stessa categoria.

Il progetto dell’ex Walmart si muove tra ricerca e infrastruttura digitale.

La distinzione non è solo lessicale. Chambers afferma di opporsi ai grandi data center AI, che considera dannosi per la comunità, ma non a piccole strutture dati come quella proposta al Midtown. La dimensione viene usata come argomento centrale: il progetto dell’ex Walmart occuperebbe 19.000 piedi quadrati, una scala molto distante dagli impianti hyperscale citati nel confronto pubblico.

Il paragone più evidente è con la struttura di OpenAI e Oracle in costruzione a Port Washington, indicata come un complesso da 29 milioni di piedi quadrati. Nel caso del Midtown Center, invece, l’attività sarebbe destinata alla ricerca per un solo tenant, una società del settore medico, secondo quanto indicato da funzionari cittadini e sviluppatori. È una differenza industriale rilevante, ma non cancella il problema regolatorio: dove finisce una facility di ricerca computazionale e dove inizia un data center?

Milwaukee prova a distinguere piccole facility e grandi data center AI.

Il progetto di riconversione dell’ex Walmart non si limita comunque alla parte computazionale. Il piano include anche una filiale di biblioteca, un deposito self-storage e uno sviluppo di appartamenti accessibili nell’area dell’ex parcheggio. Per Milwaukee, il caso mostra quanto sia difficile aggiornare le regole urbane alla nuova domanda di calcolo: le città vogliono evitare infrastrutture percepite come pesanti, ma devono anche decidere come trattare progetti più piccoli, ibridi e legati a ricerca, dati e applicazioni industriali.

Fonte: jsonline.com

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