News Microsoft presenta Virtual Career Fair, la piattaforma per l'incontro di domanda e offerta lavorativa
Marina Londei
5' 39''
21/05/2024

Microsoft ha annunciato Virtual Career Fair, un hub digitale dove professionisti e aziende si incontrano per creare nuove opportunità di lavoro.

Microsoft presenta Virtual Career Fair, la piattaforma per l'incontro di domanda e offerta lavorativa

In occasione dell'evento "L'intelligenza Artificiale Generativa: nuove professioni e competenze in Italia", Microsoft ha annunciato l'arrivo in Italia di Virtual Career Fair, una piattaforma digitale che mira a favorire l'incontro di domanda e offerta nel mercato del lavoro.

Virtual Career Fair è un vero e proprio hub digitale che mette a disposizione di chiunque sia alla ricerca di occupazione sessioni di orientamento, opportunità lavorative e di formazione, con l'obiettivo di creare un network virtuale dove aziende e talenti si incontrano.

Da un lato, la piattaforma consente l'accesso a percorsi di formazione, workshop informativi e training sulle nuove competenze digitali; dall'altro sarà possibile accedere a stand virtuali per incontrare le aziende alla ricerca di nuovi talenti in ambito IA. Alla Virtual Career Fair Italiana stanno partecipando oltre 20 organizzazioni, con 60 recruiters e con 115 offerte di lavoro incentrate sulla tecnologia Microsoft.

"La carenza globale di talenti ha raggiunto il suo picco: sono sempre più numerose le aziende che non riescono a trovare i talenti di cui hanno bisogno. Allo stesso tempo, molti studenti, professionisti e persone in cerca di lavoro non possiedono le competenze o l'esperienza giuste per un percorso professionale nel settore tecnologico. Microsoft si impegna a colmare questa lacuna.  Attraverso iniziative virtuali come la Career Fair e il presidio in presenza sul territorio dei nostri partner, vogliamo favorire la connessione tra formazione, persone e aziende, per favorire occupazione qualificata e sostenere il processo di innovazione della nostra economia e società" ha commentato Vincenzo Esposito, Amministratore Delegato di Microsoft Italia.  

Il Work Trend Index di Microsoft e LinkedIn evidenzia infatti che il 76% degli intervistati a livello globale sente la necessità di dotarsi di abilità specifiche legate all'IA per rimanere competitivo, e il 79% ha aggiunto inoltre che queste competenze amplieranno le opportunità di lavoro. La risposta è simile anche da parte delle aziende: in Italia il 62% dei manager sostiene di non voler assumere risorse che non abbiano competenze in ambito IA. 

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lavoro

Con l'annuncio di Virtual Career Fair Microsoft ha rinnovato il proprio impegno per la crescita e lo sviluppo del Paese. A un anno dall'attivazione dei corsi di formazione, sono oltre 700.000 le persone che hanno seguito percorsi di apprendimento della compagnia legati alle nuove tecnologie e competenze digitali, e 7.000 le persone formate e certificate sulle nuove tecnologie di IA generativa di Microsoft.

Virtual Career Fair sarà disponibile per una settimana.

L'IA come alleata dell'equilibrio vita-lavoro, ma non mancano i timori

L'IA non solo favorisce la creazione di nuove professionalità, ma contribuisce anche a mantenere l'equilibrio vita-lavoro dei professionisti, liberando tempo e aumentando la produttività. 

Questo aspetto viene evidenziato nell'ultimo studio di Microsoft e SWG, "I giovani e l’Intelligenza Artificiale", un report analizza la percezione dell'IA tra gli under35, livello di conoscenza e consapevolezza dei benefici. 

Dall'analisi emerge che l'81% dei giovani si è fatto un'idea almeno generale di questa tecnologia, ma solo il 27% dichiara di sapere bene cosa sia. Tra i più giovani, così come tra gli adulti, l'immaginario prevale su una reale consapevolezza, segno che è fondamentale investire su attività di formazione sul tema. 

Nonostante il 46% del campione identifichi l'IA come una tecnologia capace di gestire una grande quantità di informazioni, un 30% la associa a un sistema "capace" di replicare l’intelligenza umana e un 35% che crede all’ipotesi di una deriva autoritaria delle macchine a scapito della centralità dell’umano.  

Di conseguenza, il 41% del campione si dice preoccupato dalla diffusione dell'IA. I più giovani appaiono più ottimisti in tal senso: il 57% degli under35 che giudica positivamente lo sviluppo della tecnologia, purché se ne mantenga il controllo. 

Un intervistato su due ritiene che l'IA contribuirà all’innalzamento dei livelli generali di benessere e renderà le persone più produttive ed efficienti. Non solo: carichi e ritmi di lavoro tenderanno a diminuire, per un miglioramento del benessere lavorativo, per il 40% degli under35. 

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L'impatto positivo sul lavoro e sulla produttività porterà benefici anche nella vita privata: per il 60% dei giovani, grazie al miglioramento della produttività lavorativa saremo in grado di ottimizzare i nostri tempi di vita privata e guadagnare tempo libero.

Per il 56% l'IA stimolerà la flessibilità e favorirà la conciliazione vita-lavoro. La maggioranza relativa dei giovani crede inoltre che in futuro l'IA potrà risultare preziosa per la parità di genere, fornendo assistenza nelle attività di cura e rottamando tradizionali rappresentazioni di genere legate a certe professioni.

Tuttavia, circa la metà del campione resta scettica sulla possibilità che l’aumentato benessere possa redistribuirsi e contribuire a ridurre le disuguaglianze. Il 52% teme inoltre che l'IA possa sostituire l'uomo anche nel processo creativo, e nel complesso prevale la sensazione che i nuovi posti di lavoro generati dalla diffusione dell’AI non basteranno a colmare i "vecchi" lavori che rischiamo di perdere.

AI L.A.B. e Ital.IA L.A.B.

La Virtual Career Fair fa parte dell'AI L.A.B. - Learn, Adopt, Benefit, il programma dedicato a imprese, pubblica amministrazione, professionisti e studenti che mira a massimizzare l'impatto positivo delle nuove tecnologie e sostenere un'adozione responsabile dell'IA generativa attraverso la formazione.

Inaugurato 8 mesi fa, oggi il programma conta più di 300 imprese impegnate nello sviluppo di oltre 400 progetti di sperimentazione e adozione dell'IA, dei quali il 50% già in produzione.

IA L.A.B. ha già formato oltre 600 professionisti con corsi e certificazioni dedicati. Con i partner del suo ecosistema, Microsoft mette a disposizione percorsi di formazione e training ad-hoc che consentono di aggiornare le competenze, riqualificare i talenti e avviarsi a nuovi percorsi professionali. 

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Il programma è stato esteso con Ital.IA L.A.B., un programma di formazione sull'IA generativa sviluppato in collaborazione con Fondazione Mondo Digitale e aperto a tutti i lavoratori, le persone in cerca di occupazione e studenti dai 16 anni di età.

Microsoft ha inaugurato 20 hub distribuiti su tutto il territorio italiano, con particolare concentrazione nel Sud Italia e nelle periferie delle grandi città, dove i partecipanti possono seguire percorsi di formazione personalizzati e gratuiti sulle opportunità e i benefici dell'IA generativa.

Avviato da 5 mesi, Ital.IA L.A.B. ha già formato 4000 persone. Online sono disponibili i primi 6 moduli del videocorso "Non ci resta che imparare: l'IA generativa in 12 moduli", pensato per sperimentare le applicazioni dell’intelligenza artificiale in ambito professionale.

Il percorso dura due ore ed è destinato a impiegati e imprenditori nei settori dei servizi, comunicazione e creatività, assistenza al cliente, amministrazione. Tra gli argomenti affrontati un approfondimento su Copilot e moduli speciali a cura degli esperti Microsoft. Dalla prossima settimana saranno disponibili tutti i moduli del corso. 

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