Microsoft continua a spingere l’intelligenza artificiale generativa dentro Excel, con nuove skill per Microsoft 365 Copilot pensate per automatizzare processi ricorrenti e una modalità piano che introduce più controllo sulle operazioni dell’assistente quando lavora su dati finanziari. Il punto chiave è il passaggio da un Copilot che risponde a richieste puntuali a un sistema capace di seguire procedure definite, ma con una supervisione più esplicita da parte dell’utente.
La direzione è coerente con l’evoluzione avviata dopo la disponibilità generale di Microsoft 365 Copilot in Excel alla fine del 2024. Da allora l’azienda ha aggiunto varie funzioni, tra cui strumenti agentici, una funzione Copilot interna a Excel e il supporto a Python per analisi avanzate dei dati. Ora il lavoro si concentra su due esigenze tipiche dell’uso aziendale: rendere più ripetibili le attività complesse e rendere più verificabili le modifiche prodotte dall’AI.
La nuova funzione di skill consente agli utenti di definire processi che Copilot può eseguire in Excel. Microsoft cita esempi legati alla finanza, come la costruzione di un discounted cash flow, la preparazione di una variance analysis o l’aggiornamento di un modello di reporting mensile. Invece di ripartire ogni volta da una richiesta generica, la skill guida Copilot lungo una sequenza di passaggi, applicando struttura e formattazione in modo più prevedibile.
Brian Jones, vice president for Excel di Microsoft, ha spiegato che una skill guida Copilot attraverso le fasi del lavoro, applica la struttura corretta e aiuta a produrre un risultato più facile da rivedere, riutilizzare e considerare affidabile. Per le imprese, il tema non è solo la produttività: in fogli di calcolo usati per analisi finanziarie, reportistica e pianificazione, la possibilità di standardizzare un processo riduce l’ambiguità operativa e rende più chiaro cosa l’assistente sta cercando di fare.
Gli utenti possono accedere a una libreria di skill finanziarie predefinite oppure creare custom skill e salvarle come file SKILL.md in OneDrive, così che Copilot possa richiamarle. Anche partner Microsoft stanno preparando skill proprie: tra i nomi indicati ci sono LSEG, Ramp e Velixo, fornitori legati al software e ai dati finanziari. Le skill personalizzate sono disponibili tramite Insider channel e arriveranno in disponibilità generale il mese successivo all’annuncio.
Accanto alle skill arriva una nuova funzione di plan mode, progettata per dare agli utenti più visibilità sulle azioni proposte dall’assistente prima che inizi a modificare i dati del foglio. Copilot può preparare una lista di interventi previsti, per esempio una modifica a una formula, e chiedere all’utente di approvare, correggere o rispondere a domande di chiarimento prima di procedere. È un meccanismo che sposta il controllo a monte, nel momento in cui l’AI formula il piano operativo.
Dopo avere completato le azioni previste, Copilot inserisce nella finestra di chat un link alle modifiche effettuate. Gli interventi realizzati dall’assistente compaiono poi nel pannello Show Changes insieme a quelli degli utenti umani. In un contesto collaborativo, questa tracciabilità è centrale per distinguere chi, o che cosa, ha cambiato formule, celle e strutture del documento, soprattutto quando il foglio è parte di un processo di controllo o revisione.
Copilot può inoltre collegarsi a piattaforme di terze parti e importare dati da fonti come Moody’s, CB Insights, Morningstar e PitchBook. Le funzioni saranno distribuite progressivamente ai clienti paganti di Microsoft 365 Copilot. Il prezzo indicato è di 30 dollari al mese per utente per i clienti più grandi, oppure 21 dollari al mese per utente con il piano Microsoft 365 Copilot Business, destinato alle organizzazioni con meno di 300 dipendenti. La traiettoria è chiara: Excel resta il centro operativo di molti processi aziendali, e Microsoft sta cercando di portare l’AI dentro quei flussi senza rinunciare a struttura, autorizzazioni e verificabilità.