Il mercato del software di sicurezza entra in una fase in cui la crescita dei ricavi non basta più. Le trimestrali più recenti mostrano un settore ancora spinto dalla domanda di cybersecurity, sicurezza cloud, piattaforme endpoint e sistemi connessi, ma anche sottoposto a un esame più severo su margini, cassa ed esecuzione.
Il dato più visibile arriva da CrowdStrike, che nel Q1 FY2027 ha registrato ricavi per 1,39 miliardi di dollari, in aumento del 26% anno su anno. Il gruppo, attivo nella sicurezza endpoint e cloud attraverso la piattaforma Falcon, ha riportato un utile netto GAAP di 27,8 milioni di dollari, contro una perdita nello stesso periodo dell’anno precedente.
La società prevede per il FY2027 ricavi compresi tra 5,9147 e 5,9587 miliardi di dollari. Alla traiettoria operativa si aggiunge anche una mossa sul capitale: CrowdStrike ha annunciato uno split azionario quattro a uno per gli azionisti registrati al 25 giugno 2026. Il messaggio al mercato è quello di un’azienda che continua a crescere su scala enterprise e che, almeno nell’ultima fotografia contabile, è tornata in territorio positivo sul risultato netto.
Ancora più robusta appare la progressione di Palo Alto Networks, una delle maggiori piattaforme di cybersecurity del gruppo considerato. Nel Q3 2026 fiscale ha riportato ricavi per 3 miliardi di dollari, con una crescita del 31% su base annua. L’offerta copre sicurezza di rete, sicurezza cloud e strumenti per le operations di sicurezza, un perimetro che intercetta budget aziendali sempre più concentrati su piattaforme integrate.
Per l’intero FY2026, Palo Alto Networks stima ricavi tra 11,415 e 11,425 miliardi di dollari. Nei risultati sono inclusi anche 388 milioni di dollari legati a CyberArk e Chronosphere. La scala del gruppo resta un elemento distintivo nel confronto con operatori più piccoli: la domanda c’è, ma la capacità di trasformarla in ricavi ricorrenti, margini sostenibili e flussi prevedibili diventa la linea di separazione più osservata.
Il quadro è più articolato per SentinelOne, società focalizzata sulla cybersecurity basata su AI. Nel Q1 FY2027 ha registrato ricavi per 277 milioni di dollari, in crescita del 21% anno su anno, con una piattaforma che copre endpoint, cloud, dati e security operations. Il margine operativo GAAP resta però negativo, al -29%. La società prevede ricavi FY2027 tra 1,195 e 1,205 miliardi di dollari e ha alzato la guidance sull’utile operativo non GAAP a una forchetta tra 115 e 125 milioni di dollari.
Nel confronto rientra anche BlackBerry, ormai lontana dall’immagine storica di produttore di telefoni. Il business attuale ruota attorno al software QNX e alle comunicazioni sicure. Nel Q1 FY2027 ha riportato ricavi per 152,9 milioni di dollari, in crescita del 26%, adjusted EBITDA a 36,3 milioni e utile operativo GAAP a 15,3 milioni. La società ha chiuso il trimestre con 422,9 milioni di dollari in cassa e investimenti, e prevede ricavi FY2027 tra 594 e 621 milioni.
Accanto alla sicurezza pura, il tema dei sistemi connessi emerge con Cerence, comparabile più vicino al software per veicoli connessi. Nel Q2 FY2026 ha riportato ricavi per 64,2 milioni di dollari e adjusted EBITDA per 7,2 milioni. La tecnologia dell’azienda era presente nel 50% della produzione auto mondiale su base trailing 12 mesi, mentre le auto connesse spedite sono cresciute del 12%. La prospettiva del settore resta quindi doppia: l’AI security e i sistemi connessi sostengono la domanda, ma per gli investitori il test vero è la conversione della crescita in profitti durevoli.