News McDonald's elimina l'IA dal McDrive, ma solo momentaneamente
Marina Londei
1' 49''
18/06/2024

McDonald's ha deciso di interrompere l'uso dell'IA di IBM nei suoi sistemi di ordinazione automatica, ma prevede già di integrare nuove soluzioni.

McDonald's elimina l'IA dal McDrive, ma solo momentaneamente

McDonald's, uno dei giganti del fast food, ha deciso di eliminare l'intelligenza artificiale dai sistemi di ordinazione automatica del McDrive dopo due anni dalla sua introduzione.

La compagnia aveva integrato l'IA di IBM nel suo sistema di ordinazione in più di 100 ristoranti negli Stati Uniti e pochi giorni fa ha deciso di porre fine a questa sperimentazione, senza però rivelare i motivi dietro la scelta.

"Anche se ci sono stati dei successi, sentiamo che c'è l'opportunità di esplorare nuove soluzioni di ordinazione vocale in modo più ampio" si legge nella mail, pubblicata da Restaurant Business, che Mason Smoot, chief restaurant officer di McDonald's USA, ha inviato ai ristoranti che usavano l'IA. "Dopo un'approfondita analisi, McDonald's ha deciso di concludere l'attuale partnership con IBM per i sistemi di ordinazione automatica e la tecnologia verrà disattivata in tutti i ristoranti che la usano non più tardi del 26 luglio".

Quello della compagnia quindi non sarebbe un addio definitivo all'intelligenza artificiale, ma semplicemente uno stop alla collaborazione con IBM. Restaurant Business riporta inoltre che McDonald's starebbe valutando di passare a una nuova soluzione entro la fine dell'anno, sempre con l'obiettivo di velocizzare e semplificare il processo di ordinazione.

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mcdrive

Non è chiaro se la multinazionale abbia "rotto" con l'IA di IBM perché ha già messo gli occhi su un'altra tecnologia più appetibile o perché semplicemente non era soddisfatta delle performance della soluzione in uso. In ogni caso, sia McDonald's che IBM hanno sottolineato che continueranno a collaborare per altri progetti.

L'IA di IBM ha dimostrato di avere numerose pecche e di aver commesso errori molto grossolani: The Guardian ricorda che lo scorso anno sono emersi numerosi video, diventati virali, dei sistemi di ordinazione che moltiplicavano le quantità a dismisura o aggiungevano extra che gli utenti non avevano mai richiesto.

Nel suo messaggio ai ristoranti, Smoot ha comunque continuato a dirsi fiducioso nell'IA per l'automazione degli ordini: "IBM ci ha dato la certezza che una soluzione di ordinazione vocale per il drive-thru farà parte del futuro del nostro ristorante e vogliamo ringraziare sinceramente IBM e i team del ristorante che hanno partecipato a questo test cruciale".

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